Che cos'è il manspreading e perché, almeno una volta, ne sei stata vittima anche tu

L'invasione machista dello spazio, fisico ma anche emotivo, altrui è diventata tema di dibattito, al punto che in alcune città del mondo si stanno attivando divieti ad hoc per rimettere, letteralmente, i maschi al loro posto

Più Popolare

Si allargano, i maschi, hanno questa tendenza più o meno inconscia a prendersi dello spazio in più, togliendolo agli altri, che nella maggior parte dei casi siamo noi donne. E per dare un nome a questa invasione di campo è stato coniato il termine manspreading, a indicare proprio quella atavica, brutta abitudine del sesso maschile di svaccarsi ovunque si sieda, non caso nemmeno il Frank Underwood di House of Cards è esente dalla faccenda, andando a occupare due se non tre posti in più e, soprattutto, andando a toccare, quando non richiesto, il proprio o la propria vicina. Per arginare, letteralmente, la cosa a Madrid hanno deciso che sui mezzi pubblici si dovrà viaggiare a gambe chiuse, o almeno seduti in modo tale da non invadere i sedili altrui. È la nuova raccomandazione che il servizio pubblico della capitale spagnola ha deciso di introdurre, con tanto di pannelli informativi dove campeggia un'icona che lascia poco all'interpretazione: una banda rossa accanto a un uomo stravaccato sul sedile.

Advertisement - Continue Reading Below

La decisione è stata presa dalla giunta comunale che ha accolto la richiesta del gruppo di attiviste, in un momento storico in cui il femminismo sembra più attuale che mai al punto da finire anche sulle passerelle, Mujeres en lucha y madres estresadas - che si traduce non troppo sobriamente in donne in lotta e madri stressate - da tempo in guerra contro i comportamenti machisti degli uomini. Perché, se ci pensiamo, a tutte noi, più o meno volte, è toccato dover fare i conti con uno sgradevole vicino di posto, che, incurante del nostro avvilupparci su noi stesse in una sorta di trasmutazione da donna a baco da seta, se ne stava beato a gambe spalancate, per dare massimo sollievo alle sue protuberanze. Che si trattasse di mezzi pubblici, concerti, o, peggio del peggio, sale d'attesa di qualunque sorta, quel ginocchio sconosciuto a sfiorare la nostra gamba lo avremmo quantomeno preso volentieri a colpi di martelletto medico. Certo, se si parla di diritti delle donne nel mondo, questioni come questa sono senza dubbio più lievi da trattare e affrontare, ma vero è che anche nei piccoli gesti prevaricanti c'è un sottofondo di ingiustizia e prevaricazione a cui si può, oggi, dire, no, grazie.

More from Gioia!:
Storie
CONDIVIDI
Quello che nessuna madre osa dire sul proprio figlio (ma che pensa davvero)
L'ironia langue quando una madre parla dei propri figli, per cui se non ne potete più di ritratti irreali di bambini perfetti, leggete qui...
Baby modella in sfilata
Storie
CONDIVIDI
Baby modelle, luci e ombre del backstage
C'è chi comincia da piccolissima, chi sogna di farlo anche da grande: un libro (e questa inchiesta) racconta le loro infanzie «da catalogo»
Sbarchi migranti Italia navi Marina militare reportage: il soccorso ai profughi
Storie
CONDIVIDI
Migranti: siamo stati sulla nave che presta soccorso
Oltre 12mila profughi in 48 ore: noi eravamo a bordo delle navi della Marina Militare, ecco il reportage esclusivo di Gioia!
Storie
CONDIVIDI
Cosa succederebbe se Facebook sparisse?
Quali sarebbero le reali conseguenze se il social network più famoso al mondo d'improvviso non esistesse più? Beh, che non rimarrebbe...
Storie
CONDIVIDI
Gioia! Smart awards 2017: tutti i premiati
I personaggi e i prodotti che hanno avuto quest'anno il premio di Gioia!
Storie
CONDIVIDI
La grande festa dei Gioia! Smart Awards 2017
Il Ballo di Brera e il party di Gioia!, che ha voluto premiare personalità con qualcosa in più...decisamente smart!
Storie
CONDIVIDI
Gioia! Let's dance: l'exhibition per gli 80 anni
8 decenni di moda e costume raccontati attraverso il ballo e le pagine del nostro giornale, nato nel 1937: a Milano dal 21 al 24 giugno
Storie
CONDIVIDI
Cannabis: legalizzarla o no?
Dimenticate il mite spinello: oggi è 25 volte più forte di un tempo, ma quasi nessuno lo sa, e in Italia l'ha provata un adolescente su...
Storie
CONDIVIDI
«Come mia sorella mi ha rubato il fidanzato»
Una pubblica umiliazione davanti alla famiglia intera è una sofferenza immensa, ma utile: ti insegna a perdere senza andare in pezzi
Storie
CONDIVIDI
«Se i miei figli non crescono, io torno ragazza»
Le nostre mamme avevano la sindrome del nido vuoto, i miei figli invece restano accampati a casa, nel caos