Donne migranti: un miracolo che poteva succedere

Sono arrivate stremate dall'Africa con i figli, ma gli abitanti di Gorino, nella provincia di Ferrara, le hanno respinte: noi abbiamo immaginato un'altra storia, eccola

Tutto è cominciato per caso, quando s'è sparsa voce che sarebbero arrivate in paese 12 donne stremate, in fuga da fame e violenza - una all'ottavo mese di gravidanza - insieme ai loro bambini. In un attimo l'aria s'è fatta elettrica, una pioggia festosa di messaggi WhatsApp ha spazzato via il malumore autunnale. Come far sentire un po' di calore italico e solidarietà a quelle donne, a quei bambini sopravvissuti a un viaggio disperato e spaventoso, è stata la prima preoccupazione di tutti; la proverbiale concretezza padana ha fatto il resto.

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L'accoglienza ai migranti

Chi è corso a casa a raccogliere qualche abito caldo, chi ha messo in una borsa i giocattoli venuti a noia ai figli, chi ha preferito presentarsi all'arrivo del pullman, per un sorriso che rendesse meno spaesante l'approdo. Quando poi s'è scoperto che i titolari dell'ostello che avrebbe ospitato le donne e i bambini, non a caso chiamato Amore-Natura, erano stati informati all'ultimo momento dell'arrivo delle migranti (e si sa che non è facile mettere a tavola con così poco preavviso venti persone affamate), gli amici del bar hanno avuto un'idea: perché non organizzare una grigliata di benvenuto invitando tutto il paese? In fondo sono così poche, soprattutto con la cattiva stagione, le occasioni per uscire e sentirsi parte di una comunità. Detto fatto: s'è messo su un gruppo Facebook e in centinaia hanno voluto contribuire portando qualcosa da casa.

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Sarebbe stato un bel Natale

E come spesso capita con le feste improvvisate, la serata italo-africana imprevista, con la sua miracolosa moltiplicazione dei pani e dei pesci, è stata magnifica: gli adulti commossi, i piccoli eccitati e nell'aria, per tutti, la promessa d'un Natale memorabile, illuminato dalla magia d'un bambino venuto da lontano per nascere proprio lì, in una qualunque comunità di culle vuote. Un bambino che, ovunque crescerà, potrà un giorno dire che in Italia esiste un paese, piccolo, sconosciuto ai più, ma gentile e accogliente, dov'è stato bello venire al mondo. Peccato solo che i giornali e la tv non ne abbiano parlato.

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