Congedo matrimoniale: chi ha diritto alla licenza di matrimonio?

Se sei prossima alle nozze e non sai come funziona il congedo matrimoniale, qui trovi tutte le informazioni utili su come richiederlo, che tempistiche ha e che tipo di contratti di lavoro lo prevedono

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Il congedo matrimoniale, chiamato anche licenza di matrimonio, venne introdotto nel 1937 per i soli impiegati e venne poi allargato anche alla classe operaia quattro anni dopo. Attualmente tutti i contratti collettivi di lavoro prevedono per il lavoratore un periodo retribuito con astensione dal lavoro in occasione del proprio matrimonio.

Questa licenza può durare quindici giorni o anche di più se previsto nel contratto collettivo (quindici giorni che devono essere usufruiti immediatamente dal giorno delle nozze e non possono coincidere col periodo di ferie o quello di preavviso di licenziamento) e deve essere richiesta in un apposito modulo indicando i giorni di congedo con congruo preavviso (solitamente almeno 6 giorni dal suo inizio).

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È importante ricordare che i giorni di congedo devono essere fruiti consecutivamente, cioè non possono essere frazionati. Al rientro sul posto di lavoro, inoltre, il lavoratore è tenuto, entro il termine di 60 giorni, a fornire copia del certificato di matrimonio.

Il periodo di congedo matrimoniale viene retribuito interamente dal datore di lavoro. Per gli operai dipendenti da aziende industriali, artigiane o cooperative il congedo viene retribuito mediante un assegno a carico dell'Inps, di importo pari a 7 giorni di lavoro. Oltre agli operai l'assegno per il congedo matrimoniale spetta a: apprendisti, lavoratori a domicilio, marittimi di bassa forza (sottufficiali e comuni), dipendenti da aziende industriali, artigiane, cooperative, lavoratori disoccupati (che possano dimostrare che nei novanta giorni precedenti le nozze hanno lavorato, per un periodo di almeno 15 giorni, alle dipendenze delle aziende industriali, artigiane o cooperative). Il congedo matrimoniale spetta anche alle coppie dello stesso sesso che hanno scelto l'unione civile.

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Quindi se siete interessati a un congedo matrimoniale..non possiamo fare altro che farvi i nostri più sentiti auguri (e darvi qualche consiglio su come scattare foto perfette il giorno del sì)!

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