Francesco Mandelli: "Essere adulti ha il suo fascino"

La svolta, per Mandelli, arriva a 38 anni: dopo la sbornia de I Soliti idioti e la scelta di mettere su famiglia. Che ha finito per fare la differenza

Più Popolare

38 anni, di cui 20 di carriera. Una moglie, una figlia, un passato da finto Non Giovane (era il suo appellativo negli anni d'oro di Mtv) e un presente da adulto soddisfatto di essere diventato grande. Avete letto bene: soddisfatto. Francesco Mandelli ha infatti scoperto che crescere non è poi così male. Anzi. Da quando è diventato padre, l'ex beniamino di Mtv ha smesso di vivere il lavoro come compensazione affettiva e questo gli ha regalato uno dei privilegi più grandi al mondo: la libertà di fermarsi, di capire cosa vuole e come desidera essere ricordato dal pubblico. Nell'attesa di dare una forma precisa a questa nuova fase della sua vita, il post - I soliti idioti come lui lo chiama, il conduttore cerca se stesso in progetti che lo rendono, in una parola, felice: film, trasmissioni tv (l'anno scorso è stato un volto di Paramount Channel) o videoclip dove la risata è sempre presente, ma in modo forse più consapevole. Da qui la scelta di tornare a doppiare l'amatissimo cartone Paddigton, il cui sequel, distribuito nelle sale da Eagle Pictures dal 9 novembre 2017, è stato presentato alla Festa del cinema di Roma 2017 nella sezione Alice nella città.

Advertisement - Continue Reading Below

E così, è tornato a dare voce all'orsetto più amato di Inghilterra: cosa l'ha conquistata di questo cartone animato?

Trovo che sia un film con diversi piani di lettura: la storia è divertente, mi fa morire dalle risate, ma al contempo veicola un messaggio molto importante, ossia l'accoglienza del diverso. Paddington è un orsetto che viene dal Perù: di fatto, un immigrato. Inoltre è sempre gentile ed educato verso il prossimo: la sua filosofia è che, se si è positivi con gli altri, anche loro lo saranno nei tuoi confronti. Sono tutti valori molto importanti, soprattutto in quest'epoca di forte disorientamento.

Più Popolare

L'anno prossimo, invece, la vedremo in un musical teatrale: perché un musical e perché a teatro?

Ho voglia di cambiare, di fare cose diverse, e il teatro è sempre stato un mio sogno: ci pensavo da tempo ma non è facile trovare qualcuno che creda in me come attore di teatro, visto il mio curriculum. Quanto al musical, unisce due grandi passioni: la recitazione e il canto.

La vedremo anche ballare?

Perché no? Ovviamente ballerei alla mia maniera, non aspettatevi Luca Tommasini! Il mio stile sarebbe più alla Napoleon dynamite (il film di Jared Hess, ndr).

In tv l'abbiamo sempre vista in show ideati e scritti da lei. Da due anni a questa parte non è più così: su Rai Due conduce Start ed è inviato a Quelli che il calcio. Cosa è cambiato?

È cambiata la mia vita. Prima ero completamente proiettato sul lavoro, ora sono sposato e ho una splendida figlia che compirà tre anni a gennaio. Non dico che il lavoro abbia perso importanza però ha assunto un ruolo diverso nella mia esistenza. Non sento più il bisogno di esserci a tutti i costi.

Advertisement - Continue Reading Below

Crede che in passato il lavoro abbia svolto, almeno in parte, una funzione di compensazione affettiva?

Sicuramente sì. In questo momento non ho bisogno per forza di essere al centro dell'attenzione e voglio scegliere i progetti, investire su quello che mi fa stare bene: in questo, la famiglia ha fatto la differenza. So bene che poter scegliere è un privilegio e voglio giocarmelo al meglio: a gennaio compio 20 anni di carriera ma io non sono più il ventenne di una volta. Quando arriverò a 40 anni spero di essere riuscito a dare al mio lavoro un taglio più consono all'età. Non voglio essere il comico che fa ancora la stessa cosa a 80 anni, senza strappare più una risata. Anche al cinema mi piacerebbe cimentarmi con film diversi da quelli realizzati finora.

Dal punto di vista creativo, sente di aver metabolizzato la sbornia di idee avuta con I soliti idioti?

Non ancora. La creatività non è inesauribile: con I soliti idioti abbiamo prodotto un sacco di roba, per anni e anni, quindi ora deve passare un po' di tempo prima che io riesca a trovare altre idee positive. Anche per questo mi sono fermato con i programmi autoriali: se non ho un'idea forte, preferisco rinunciare. Non le nego poi che il periodo de I soliti idioti è stato stressante: certo, il successo è bello, la gente ti vuole bene e questa è la parte positiva. Ma poi c'è anche tutta un'altra parte, fatta di pressioni e di logiche di sistema... è l'aspetto che mi piace meno di questo mestiere.

Ai tempi di Mtv, lei era noto come il Non Giovane. Da ex adolescente già vecchio, ha mai attraversato una crisi di mezza età?

Eccome! Chiedetelo alla mia compagna… (ride, ndr)

Tuttavia sembra più felice ora, che non dieci anni fa.

Essere adulti ha il suo fascino e poi ho vissuto l'adolescenza a pieni polmoni: ho fatto tutto quello che si poteva fare da giovane, ho realizzato i miei sogni e, grazie a Mtv e a questo mestiere, sono diventato amico delle band di cui avevo i poster in camera! Ogni volta che ci ripenso, mi sembra incredibile: la vita è davvero pazzesca! Ecco mi rende più felice questo che non sapere di avere un film in uscita o realizzare un programma tv di cui forse, in questo momento, non mi importa così tanto.

Lei è anche nel cast del primo film de Il terzo segreto di Satira. Crede che il web sia la nuova Mtv?

Negli anni 90 Mtv era una Youtube ante litteram, perché creava lo spazio per show che altrimenti non avrebbero mai trovato spazio nei palinsesti generalisti. Era un tv fatta da giovani, per giovani. Lo stesso vale oggi per il web, ma con una grande differenza. Per quanto l'abbiamo demonizzata e bistrattata, la tv garantisce infatti un grande controllo qualitativo: a Mtv non vedevi mai nulla girato male o realizzato maldestramente. Sul web non è così, senza contare che i ragazzi fanno i video da soli e nessuno li corregge. A Mtv imparavamo invece un mestiere.

Per questo i vj sono riusciti a sfondare mentre gli Youtuber spesso falliscono nel momento in cui passano in tv o al cinema?

Noi ci facevamo un mazzo tanto: io conducevo un programma di un'ora alle sette di sera, ma arrivavo in redazione già alle 11 del mattino. Facevo le riunioni, preparavamo la puntata, dovevo essere informato su tutte le uscite musicali, parlare perfettamente inglese e imparare . Mtv ci faceva fare anche dei corsi di lingua insegnandoci a fare le interviste in inglese e a come porsi. Quindi era una dimensione complicata ma anche più professionale. Oggi invece fai dei video, registri un milione di visualizzazioni e diventi un fenomeno. Tuttavia è più difficile trasformarlo in un mestiere. Ricordo che quando firmai il mio primo contratto con Mtv, mi dissi: "Questa cosa la devo fare durare il più a lungo possibile". Ecco, credo che le carriere si costruiscano sulla distanza, non sulla fiammata.

More from Gioia!:
Personaggi
CONDIVIDI
Pianeta terra chiama Charlize Theron che in costume a 42 anni è l'aurora boreale
In Messico... rara, molto molto rara
Personaggi
CONDIVIDI
Anna Magnani e il ricordo senza fine di una donna esemplare ma profondamente inquieta
"Non era bella, spesso cupa come il suo cane lupo color dell'ebano. Era piccolina e forte di fianchi. Aveva un décolleté splendido, come...
Enrico Nigiotti canta l'inedito a X-Factor
Personaggi
CONDIVIDI
Enrico Nigiotti è il cantautore resiliente di X-Factor che ci crede crede crede più di tutti
Rischio preso o calcolato?
Daisy Ridley Star Wars: gli ultimi jedi
Personaggi
CONDIVIDI
Daisy Ridley la pensa come noi: "Per farsi strada nella vita la spada laser non basta"
"Bisogna essere solidali con le altre donne", dice l'eroina di Star Wars, che si prepara a stupirci nell'episodio 8 della saga, nella sale...
Rita Bellanza cantaa X-Factor 11  l'inedito
Personaggi
CONDIVIDI
Rita Bellanza di X-Factor tormentata o emo? Sicuramente un diamante
Voce intensa, timbro unico, cantato naturale
Personaggi
CONDIVIDI
Annabelle Wallis, la straordinaria attrice che ha in mano il futuro dei film in costume
Ha indossato i costumi di tutte le epoche, dai Tudors a King Arthur e lo ha fatto divinamente
Belen Rodriguez e Andrea Iannone è addio, i due si sono lasciati
Personaggi
CONDIVIDI
C'eravamo accorti solo noi che tra Belen e Iannone era finita da un pezzo
I due non si vedevano da tanto tempo, troppo, e tra i due è stato sempre un po' complicato, troppo
Gwyneth Paltrow si è fidanzata con Brad Falchuk
Personaggi
CONDIVIDI
Gwyneth Paltrow ha fatto la sua scelta e si chiama Brad Falchuk non Chris Martin
Quasi non sappiamo che Gwyneth Paltrow e Brad Falchuk stanno insieme e i due decidono di sposarsi. Poi uno non deve rimanere shockato
Claudio Bisio cast film Gli sdraiati
Personaggi
CONDIVIDI
Claudio Bisio si fa portavoce di tutti i padri con poche, pochissime certezze
Come il protagonista del film Gli sdraiati, anche l'attore è un genitore che ha messo in discussione tutto, autorità compresa
Personaggi
CONDIVIDI
Stella Bossari è la figlia che tutti vorrebbero avere e la sua educazione lo dimostra
Stella di nome e di fatto, la figlia di che sa brillare di luce propria