Jennifer Lawrence: e poi ti innamori del regista

L'ultima sfida dell'attrice è un horror psicologico, presentato al Festival di Venezia, di Darren Aronofsky, che è anche il suo fidanzato (oh, finalmente si può dire): ce ne parla qui, spiegando perché è sempre stata selettiva con gli uomini

ALTRI DA Festival di Venezia
20 articles
Valeria Golino film Silvio Soldini
Valeria Golino, quando l'amore è cieco per davvero
Venezia 74, tutti i vincitori
Tutti i vincitori di Venezia 74
Valeria Golino, stilosa in pigiama

«La verità? Credo di aver sempre saputo che sarebbe successo. Diventare famosa, intendo». Se ne esce così, Jennifer Lawrence, a metà di questa intervista, più divertita che compiaciuta con un tono che oscilla tra la profezia e lo scherzo. Conoscendo la sua storia, non fatico a crederle. Perché se a 27 anni guadagni 20 milioni di dollari a film, se hai nel bagno di casa un Oscar e tre Golden Globe, se sei passata in quattro anni da «più talentuosa giovane attrice d'America» (Rolling Stone, 2012) ad «attrice più pagata del mondo» (Forbes, 2016: primato appena scalzato da Emma Stone), vien da pensare che in effetti il destino c'entri qualcosa.

Advertisement - Continue Reading Below

Più grande dei suoi anni e bellissima, punta dritta al bersaglio, come le frecce che tirava in Hunger games. La incontro per parlare di Mother!, il nuovo film di Darren Aronofsky di cui è protagonista e forse anche un po' musa: uno psico-horror presentato alla Mostra del cinema di Venezia e ora nelle sale, atteso dai suoi fan (al Lido sono approdate orde mai viste di teenager, insensibili ai cambi di ruolo dopo Hunger games) e molto anche dagli appassionati di cronache sentimentali (lei e Aronofsky si frequentano da un anno, senza averne mai dato conferma e Venezia è stata la loro prima uscita ufficiale insieme). Provo a stanarla.

Jennifer Lawrence in una scena di Mother!, con Javier Bardem.
More From Festival di Venezia
20 articles
Valeria Golino film Silvio Soldini
Valeria Golino, quando l'amore è cieco per davvero
Venezia 74, tutti i vincitori
Tutti i vincitori di Venezia 74
Valeria Golino, stilosa in pigiama
Marica Pellegrinelli, bellissima in turchese
Jennifer Lawrence è la più bella di Venezia 74

Che effetto le ha fatto lavorare con Aronofsky?

Darren è un regista incredibile che punta sempre alla perfezione. Ma è anche un padre bravissimo e premuroso (ha un figlio dalla precedente relazione con l'attrice Rachel Weisz, ndr). E con lui vicino ho sempre miracolosamente le idee chiare.

Non sembra indecisa nemmeno in sua assenza.

Perché sono impulsiva. Non ho filtri. Le parole mi escono dalla bocca di getto, senza pensare alle conseguenze. Ma, in realtà, la sicurezza in me stessa mi è venuta con il tempo e indecisioni ne ho ancora parecchie.

Jennifer Lawrence (27 anni) con il fidanzato, il regista Darren Aronofsky (48 anni).

Sicurezza o no, lei va come un treno.

Ero fissata già da bambina, come se sentissi dentro che ce l'avrei fatta. Volevo diventare attrice e a 14 anni lo comunicai ai miei genitori. Dissi: «Voglio sfondare, fatemi andare a New York». Vivevamo nel Kentucky e lì non avevo uno straccio di possibilità di fare questo mestiere.

Advertisement - Continue Reading Below

Loro come la presero?

Uscirono di testa! Alla fine, però, mi ci mandarono con uno dei miei due fratelli grandi. Mia madre quasi si augurava che andasse male e che tornassi a casa da lei. E invece un agente mi notò.

Non è più tornata.

Sì, ma ora so che è felice per me. Siamo molto vicine, con lei e con tutti gli altri familiari, nipotini in testa. Ne ho due: per me esistono soltanto loro.

Passa per una delle persone più autentiche di Hollywood.

Non so se mi si possa definire autentica. Sono io e basta. Credo nell'onestà, nella lealtà e nell'amicizia vera. Non tollero ipocrisie, voglio avere attorno solo persone di cui mi fido.

Preferisco stare a casa a guardare la tv piuttosto che uscire con uno che non mi piace più di tanto

Quanta parte di vita privata ha sacrificato?

Non molta. Con gli uomini sono sempre stata selettiva. Ho sempre preferito stare a casa a guardare la tv piuttosto che uscire con uno che non mi piace più di tanto. Non ho problemi a stare sola, anche per lunghi periodi. Se sento che non merita, mi butto nel lavoro. Se però mi innamoro davvero, è tutta un'altra storia.

Il lavoro ultimamente non le è mancato.

Una pausa non mi farebbe male.

In Mother! ha un ruolo molto difficile: la giovane moglie di uno scrittore in crisi creativa che immola se stessa in una sorta di inferno domestico.

Infatti ero un po' angosciata, quando ho cominciato le riprese. Perché sapevo che sarei entrata in una zona buia e temevo di non saperne più uscire. E invece, ce l'ho fatta.

La locandina del film Mother!.

Come?

Grazie a Kim Kardashian. Sul set mi avevano allestito una tenda con i suoi reality sempre in onda. L'angolo felice in cui mi rifugiavo tra una scena e l'altra.

Le piacciono i reality?

Ne sono appassionata. Per certi intellettuali è incomprensibile, Aronofsky in testa. Ma a me fanno sentire bene. Li guardo tutti. Sono affascinata dalle storie della gente vera.

Tra le sue passioni c'è pure la moda (Lawrence è il volto della maison Dior, ndr).

Da ragazzina me ne andavo in giro vestita come un maschiaccio, sempre sportiva: inconvenienti del crescere con due fratelli maschi. Poi sul red carpet ho scoperto quanto è bello indossare quei magnifici vestiti haute couture. E amo Dior, perché azzarda modelli sempre più giovani e cool.

Qualcosa di cui non saprebbe fare a meno?

La mia cagnolina Pippi. Siamo in completa sintonia, due corpi e un'anima sola. E per come me ne prendo cura, preoccupata come sono che non le capiti nulla, mi fa pensare che potrei essere una brava mamma. Magari, un giorno...

Il suo credo?

Essere fedele a me stessa. E avere il controllo della mia vita.

(Ha collaborato Julia Manfredi)

More from Gioia!:
Abbigliamento
CONDIVIDI
Marica Pellegrinelli, bellissima in turchese
Sul tappeto rosso di Venezia 74, la moglie di Eros Ramazzotti si è distinta dalle altre con un abito semplicissimo, ma di un colore non...
Abbigliamento
CONDIVIDI
Cristiana Capotondi: come un cielo stellato
L'attrice italiana, sul red carpet del Festival di Venezia 2017, ha incantato tutti con un abito di Miu Miu
Abbigliamento
CONDIVIDI
Kirsten Dunst, castigata (e bellissima)
L'attrice, alla prima del film Woodshock di cui è la protagonista, ha dimostrato che per essere elegante non servono sovrastrutture
Helen Mirren film Paolo Virzì
Firme
CONDIVIDI
Niente «cose da vecchia» per Helen Mirren se il regista è Virzì
L'attrice 71enne recita in Elle & John, film «di malati terminali», e Paolo Virzì le ha spiegato un'ovvietà: si ammalano anche i giovani
Amal Alamuddin e George Clooney prima del red carpet per Suburbicon
Film
CONDIVIDI
Il diario del week end al Festival di Venezia
L'America arrabbiata di George Clooney e i coniugi in fuga da medici e figli di Paolo Virzì, che conquista il Lido, ma non la stampa Usa
Jane Fonda e Robert Redford
Film
CONDIVIDI
Il diario della terza giornata del Festival di Venezia
La scena è tutta per i Leoni d'oro Jane Fonda e Robert Redford, che celebrano 50 anni in bilico tra amicizia e amore (impossibile)
Robert Redford e Jane Fonda
Personaggi
CONDIVIDI
Jane Fonda e Robert Redford, storia di un amore possibile
Per 50 anni compagni di strada: Venezia premia la coppia più anticonformista del cinema, legata da una conclamata alchimia
Festival di venezia 2017 Ethan Hawke e Amanda Seyfried
Film
CONDIVIDI
Il diario della seconda giornata di Venezia 74
Clima caldissimo in sala, con un Ethan Hawke superlativo: la temperatura al Festival comincia a scaldarsi
Abbigliamento
CONDIVIDI
Amal Clooney, classe senza limiti
Al Lido arrivano anche i Clooney: la bella Amal, elegantissima come sempre, strega tutti in Ermanno Scervino
Film
CONDIVIDI
Il diario della prima giornata del Festival di Venezia
La 74ma edizione della Mostra del cinema è partita, con lo sbarco delle prime star e il film d'apertura Downsizing con Matt Damon