Renée Zellweger: «Non sono una bambola»

Al cinema dopo 12 anni nei panni della single più famosa del mondo, quarantenne ansiosa e incinta, l'attrice si avvicina ai cinquanta con smagliante consapevolezza, e giura: senza ritocchi!

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Da ragazzina si sentiva un "brutto anatroccolo"... «E da grande sono diventata Bridget Jones! Chi l'avrebbe mai immaginato?». A 15 anni dal primo film, e 12 dal secondo, Bridget Jones è tornata. E con lei Renée Zellweger, naturalmente, che per tutti incarna l'eroina simbolo di una generazione – la nostra, quella che ogni sera prima di dormire contabilizza «kg 57,1, alcolici 5 (per annegare i dispiaceri), sigarette 23 (per soffocare i dispiaceri), calorie 3856 (per seppellire i dispiaceri sotto uno strato di grasso)» – al punto da rendere sempre un po' complicato trattarla da entità distinta. Come fosse un'amica reale vogliamo sapere: adesso è innamorata? E quanto è dimagrita? Ma soprattutto: si è rifatta o no?

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Lei è abilissima a sviare il discorso con una battuta, e sull'argomento ha detto tutto quello che doveva in un intervento spazientito sull'Huffington Post, quest'estate: il problema non sono le invenzioni dei tabloid, ma gli articoli seri che, da quella «storiella elaborata in nome del fascino pruriginoso» sui suoi presunti ritocchi, prendono spunto per parlare di invecchiamento e accettazione di sé: «Una sconcertate dimostrazione dello stato di confusione in cui versa il mondo dell'informazione e dell'intrattenimento, e dell'ossessione della società per il fisico».

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Eviterò, pertanto, di descrivervi in che smagliante stato di forma sia (tanto ci sono le foto). Riporterò invece che sembra molto contenta ma piuttosto stanca, per via dei ritmi promozionali forsennati di Bridget Jones's Baby, il terzo episodio della serie (dal 22 settembre al cinema) in cui la nostra cialtrona preferita scopre di essere incinta ma… «Non è sicura di chi! Tipico, no? Eppure non posso fare a meno di amarla», ammette ridendo. A contendersi la paternità: il nuovo arrivato Patrick Dempsey e il veterano Colin Firth. «Non male, vero?».

Ma davvero è arrivato il momento per Bridget Jones di scegliere un uomo, accasarsi e mettere su famiglia? Non sarà che poi ci diventa noiosa?

Di certo è la gravidanza è una sorpresa che può cambiare radicalmente un'esistenza. Io ci ho solo provato, e mi sono subito resa conto di che impegno sia. Il resto lo vedrete di persona: la storia è carina come quelle dei film precedenti, ed era proprio tempo di fare un altro film sulle avventure di questa ragazza scatenata. Forse mi piace tanto perché, in fondo, mi somiglia.

A Bridget però ne succedono di tutti i colori: il paracadute, la prigione, adesso non sa neanche chi sia il padre di suo figlio…

Ecco, sinceramente spero di non trovarmi mai in questa situazione! Bisogna avere qualche certezza nella vita!. No, no: quello che mi ha lasciato più di tutto questo ruolo è…la capacita di ingrassare e dimagrire a comando! 

Colin Firth e Patrick Dempsey in Bridget Jones's baby

Qual è il segreto del successo di un personaggio come Bridget Jones, secondo lei?

È una donna autentica, reale. La gente riesce a identificarsi perché non è perfetta, non è la solita bambolina da commedia romantica. Bridget sa come ci si sente a essere sole, o a soffrire per amore. Sa quanto è difficile trovare l'uomo giusto. E non è forse un problema di tutte? Voglio dire, se si scartano le superfortunate che lo incontrano subito…

Lei è stata brevemente con Jim Carrey, ha sposato nel 2005 il cantante Kenny Chesney ma ha divorziato dopo pochi mesi, poi ha avuto una relazione con Bradley Cooper, e dal 2012 è insieme al musicista Doyle Bramhall II. Ha mai temuto di rimanere single per sempre?

Quando mi capita di essere sola, non è mai per scelta. È che in certi periodi sono così occupata, sempre in giro per lavoro, che forse per selezionare un fidanzato dovrei basarmi sui punti della sua carta Frequent Flyer, quella che danno le compagnie aree ai migliori clienti!

Ha qualche rimpianto legato alla sua carriera?

Se non recito, dopo un po' mi manca il contatto con il pubblico, e sono molto grata per tutto quello che ho avuto. L'unica cosa che un po' mi pesa, al momento, è che per via dei tanti impegni non riesco a passare più tempo con la mia famiglia, perché loro vivono sulla costa est e io su quella ovest: non proprio dietro l'angolo. Ecco, un'altra cosa di cui mi rendo conto, ogni volta che divento Bridget Jones, è quanto sia fondamentale avere una famiglia solida alle spalle.

Si considera è una romantica?

Patrick Dempsey ha detto di aver capito che sua moglie era la persona della sua vita nell'istante in cui l'ha vista. L'amore è un sentimento incredibile, che coinvolge spirito e corpo. Pura magia. Anche se adesso tendo a prendere le cose con più calma, giorno per giorno.

Spesso una donna viene definita "incompleta" se non ha figli. Cosa ne pensa?

Non me ne frega niente, sinceramente, di quello che pensano gli altri. Figuriamoci le riviste di pettegolezzi. Bridget Jones soffre perché la sua esistenza è condizionata dalla necessità di trovare l'uomo giusto per soddisfare un requisito sociale, e il desiderio di sua madre che vuole vederla sistemata. Alla fine io sono convinta che quello che conta davvero sia trovare il proprio modo di essere felici. Woody Allen ci ha fatto un film: Basta che funzioni.

Teme di invecchiare?

No, penso sia un'evoluzione, se una impara dai propri errori e accetta di crescere. Col tempo si diventa più interessanti.

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