Harvey Weinstein, facciamo il punto: le dichiarazioni (shock) di tutte le attrici coinvolte

Ashley Judd, Gwyneth Paltrow, Angelina Jolie, Léa Seydoux e Cara Delevingne sono solo alcune delle donne che accusano Harvey Weinstein di molestia sessuale e abusi

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Sono passati alcuni giorni ormai da quando il New York Times ha pubblicato la sua inchiesta sul leggendario produttore Harvey Weinstein e sulle molteplici accuse di molestie sessuali fatte contro di lui negli ultimi trent'anni. A seguito di quel pezzo, molte altre donne hanno fatto coming out circa molestie e avances indesiderate ricevute e, nel frattempo, anche il New Yorker ha pubblicato un altro articolo in cui si raccontano altri presunti abusi e, addirittura, tre accuse di stupro.

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In risposta all'articolo iniziale del Times, Weinstein ha rilasciato una dichiarazione in cui riconosce parzialmente le accuse: "Capisco che il modo con cui mi sono comportato con alcune colleghe in passato ha causato molto dolore e mi scuso sinceramente". Il suo avvocato, Charles Harder, ha dichiarato poi che la storia raccontata dalla rivista è in realtà piena di dichiarazioni false e diffamatorie nei confronti di Harvey Weinstein minacciando così un'azione legale. Lisa Bloom, altro avvocato che assiste Weinstein, ha dichiarato inoltre che «Egli ricusa molte delle accuse in quanto false». Bloom ha poi rassegnato le dimissioni nel corso del fine settimana.

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In risposta all'articolo del New Yorker, la portavoce di Weinstein, Sallie Hofmeister ha invece rilasciato una dichiarazione in cui afferma: "Ogni accusa di sesso non consensuale viene inequivocabilmente negata dal signor Weinstein. Il signor Weinstein tiene a sottolineare che non ci sono mai stati atti di ritorsione contro le donne per aver rifiutato le sue avances. Ovviamente non può parlare in rifermento a chi ha mosso accuse in forma anonima, ma rispetto a tutte le donne che hanno avanzato denuncia, Weinstein sostiene che tutti i rapporti sono stati di natura consensuale. Weinstein ha iniziato un percorso assistito e sta cercando di comportarsi meglio. Il signor Weinstein spera che, in caso di progressi apprezzabili, gli venga concessa una seconda possibilità".

L'elenco delle donne che hanno accusato Weinstein, fino ad oggi, è lunghissimo: per comprendere appieno la situazione, qui un estratto delle loro dichiarazioni presentate personalmente tramite mezzo stampa o social media.

Ashley Judd

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L'attrice Ashley Judd ha dichiarato al New York Times che nel 1997, mentre lavorava al film Il collezionista, Weinstein l'ha invitata al Peninsula Hotel di Beverly Hills per quella che pensava fosse una colazione. Invece, quando è arrivata, è stata chiamata nella stanza di Weinstein, dove lui era in accappatoio e le ha chiesto se poteva fargli un massaggio o se, al contrario, lo avrebbe guardato mentre faceva la doccia.

"Come posso uscire dalla stanza il più velocemente possibile senza far insospettire Harvey Weinstein?" questo quello che ha pensato Judd in quel momento. "Ho detto no, in molti modi, molte volte, ma lui è sempre tornato alla carica. Era tutta una contrattazione, una contrattazione coercitiva". Si sentiva intrappolata, ha dichiarato Judd.

In seguito, Judd ha aggiunto che "fra donne è capitato di parlare di Harvey, ma non pubblicamente".

Zoë Brock

Brock ha condiviso le sue denunce con un post pubblico su Medium, affermando che Weinstein la molestò nell'Hotel du Cap durante il Festival di Cannes nel 1997. "Come modella sono abituata agli uomini predatori e sono diventata abile a eludere attenzioni indesiderate e mettere a loro posto le persone sgradevoli", ha scritto, ammettendo che inizialmente si sentiva al sicuro con Weinstein. Poi, nel corso della serata, si è trovata involontariamente sola con il produttore nella sua camera d'albergo per quella che aveva pensato sarebbe stata una riunione di gruppo, dove, però, "c'era tutt'altro clima e mi sono sentita in estremo disagio".

Weinstein uscì nudo dalla stanza da bagno e continuava a chiedere a Brock se volesse un massaggio e alla fine si chiuse nel bagno per allontanarsi da lui. Brock ha poi confessato: «Potevo comprendere il suo rimorso. Era vicino alle lacrime. Ma potrei anche dire che non poteva non avere idea del dolore che generava con il suo comportamento. Quante ragazze erano state lì? Questa merda accadeva ogni giorno?".

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Rose McGowan

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Secondo il Times, McGowan ha raggiunto un accordo con Weinstein nel 1997 in seguito a un incidente avvenuto in una camera d'albergo durante il Sundance Film Festival. L'accordo di 100mila dollari non doveva "essere interpretato come un'ammissione" da parte di Weinstein, ma intendeva "evitare contenziosi e comprarsi la pace". McGowan si è sempre rifiutata di commentare l'articolo del giornale, ma al tempo stesso ha accusato Weinstein di stupro in una serie di tweet, dichiarando apertamente ciò che aveva lasciato intendere da lungo tempo: "HW mi ha violentata".

Laura Madden

Laura Madden, ex dipendente di Weinstein, ha detto che il suo datore di lavoro le ha chiesto dei massaggi in hotel a Dublino e Londra a partire dal 1991. "È stato così abile", ha detto al Times "che mi sono sempre chiesta se fossi io il problema".

Liza Campbell

L'artista e scrittrice Liza Campbell ha scritto un articolo sul Times of London in cui dice che leggendo le accuse contro Weinstein, «è stata colpita da quanto fossero incredibilmente familiari». Ha sostenuto di aver incontrato Weinstein nel 1995 nella sua camera d'albergo, dove l'ha invitata a "fare un salto in bagno" con lui, a quel punto l'artista ha preferito andarsene subito.

Lauren Sivan

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Durante un'apparizione televisiva, la giornalista Sivan ha detto a Megyn Kelly che Weinstein l'aveva indirizzata al ristorante Cipriani di Manhattan, che era chiuso al pubblico all'epoca. Secondo Sivan, Weinstein lui si è masturbato davanti a lei e ha eiaculato nel vaso di una pianta. "Non potevo credere ai miei occhi", ha detto Sivan. "Era disgustoso e patetico… Più che l'atto disgustoso, è stato il fatto che solo 20 minuti prima stavamo conversando e mi sono sentita lusingata. Poi mi ha detto di stare tranquilla e solo pochi minuti dopo ha negato ogni tipo di coinvolgimento. Mi sono detta: Ah, è questo quello che voleva".

Asia Argento

In un'intervista rilasciata a Ronan Farrow per il New Yorker, Asia Argento ha affermato di essere stata invitata da Weinstein a quello che lei pensava fosse un party presso l'Hôtel du Cap-Eden-Roc in Costa Azzurra; in realtà all'incontro c'era solo Weinstein. Asia Argento ha dichiarato che Weinstein era in accappatoio e l'ha costretta ad avere un rapporto orale terrorizzando l'attrice che ha detto di sentirsi come in un incubo. Asia Argento ha anche affermato di avere avuto rapporti sessuali consenzienti con Weinstein più volte cinque anni successivi all'abuso e che si sentiva obbligata a sottomettersi alle sue avances. "Dopo la violenza, lui aveva vinto", ha detto al New Yorker.

Jessica Barth

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L'attrice ha dichiarato al New Yorker che durante i Golden Globe Awards del 2011, Weinstein l'aveva invitata a un incontro d'affari, offrendole di parlare della sua carriera. All'arrivo in albergo è stata invitata direttamente nella camera di Weinstein che nel frattempo aveva ordinato sushi e champagne. L'attrice ha dichiarato, inoltre, di aver ricevuto proposte interessanti in cambio però di un massaggio a cui si è prontamente sottratta. Quando ha cercato di andarsene, Weinstein le ha detto che prima di poterle fissare un appuntamento con una dirigente doveva perdere peso per "competere con Mila Kunis". "Sono uscita barcollando", ha aggiunto l'attrice.

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Emma de Caunes

De Caunes ha confidato al New Yorker di essere stata invitata da Weinstein a un pranzo d'affari a Parigi: le aveva detto di avere un ruolo cinematografico in mente per lei e le ha chiesto di andare nella sua camera d'albergo per recuperare una copia del libro su cui il film era basato. "Quando sono arrivata – ha continuato l'attrice – Weinstein era in bagno dal quale è uscito nudo, con un'erezione, a quel punto sono fuggita. Sono rimasta pietrificata", ha poi confessato de Caunes. "Ma non volevo mostrarmi debole, perché questo avrebbe aumentato la sua eccitazione".

Dawn Dunning

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Dawn Dunning è una costumista e ha rivelato al Times di aver conosciuto Weinstein nel 2003 in una discoteca dove serviva ai tavoli. All'epoca era un'aspirante attrice e Weinstein si era offerto di farle fare un provino per la sua compagnia Miramar. All'incontro nella suite del produttore, Dawn ha avuto la spiacevole sorpresa ovvero quella di trovare Weinstein in accappatoio che le ha proposto una sessione di sesso a tre in cambio di un contratto per tre progetti cinematografici e che questa era la procedura da seguire per fare carriera. "Pensavo che stesse scherzando" ha ribadito l'attrice che ha lasciato precipitosamente la suite e non ha più riposto alle telefonate degli assistenti di Weinstein. "Da allora ho lasciato la recitazione orientandomi nel mondo dei costumi".

Ambra Battilana Gutierrez

La modella italiana ha affermato di aver conosciuto Weinstein nel 2015 e di averlo incontrato al Tribeca Grand Hotel di Manhattan. La registrazione audio di tale incontro è stata fornita al New Yorker. In esso, Weinstein sembra ammettere di aver fatto delle avances a Gutierrez, descrivendo il comportamento come "abituale". Nella conversazione registrata, Weinstein invita ripetutamente Gutierrez ad andare da lui per "cinque minuti" e le dice anche di "non rovinare la tua amicizia con me per cinque minuti".

Mira Sorvino

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Mira Sorvino nel corso dell'intervista al New Yorker ha rivelato che Weinstein ha tentato di massaggiarla e di intavolare una "sorta di chiacchierata" in una camera d'albergo al Toronto Film Festival nel 1995. Poche settimane dopo, Sorvino ha raccontato di aver ricevuto una chiamata da Weinstein dopo mezzanotte e di esserselo trovato inaspettatamente presso il suo appartamento di New York. "Harvey era riuscito a bypassare il mio portiere". Ha aggiunto di aver aperto la porta con il suo chihuahua, sperando che questo avrebbe sortito un effetto positivo. Poi gli ha detto che stava aspettando il suo nuovo ragazzo, a quel punto Weinstein ha desistito. Sorvino ha anche detto alla rivista "Ci possono essere stati altri fattori, tuttavia la mia carriera ha avuto una battuta di arresto e sono sicura che questo sia anche a causa del mio rifiuto".

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Lucia Stoller

Lucia Stoller ha detto al New Yorker di aver ricevuto il numero di Weinstein nel 2004, quando era al college ed era un'aspirante attrice. Dal canto suo Weinstein ha iniziato a chiamarla e successivamente ha incaricato un suo assistente di invitarla a un casting a Manhattan. Ma anche questa volta l'incontro si è rivelato un appuntamento con Weinstein. Ha aggiunto di essere stata lusingata e al tempo stesso spaventata e, infine, costretta, nonostante i ripetuti rifiuti, a praticargli del sesso orale. Stoller ha anche aggiunto di essere stata probabilmente poco ferma nelle sue decisioni e questo mette in evidenza quanto Weinstein sapesse essere manipolatore con le donne, tanto da farle sentire in colpa.

Gwyneth Paltrow

Paltrow ha detto al Times che all'età di 22 anni è stata convocata da Weinstein nel suo albergo, dove le aveva proposto di seguirlo in camera da letto per fargli dei massaggi, cosa che lei ha prontamente rifiutato. Paltrow si è confidata con l'allora partner, Brad Pitt, che ha chiesto a Weinstein delle spiegazioni circa l'incidente (un rappresentante legale di Pitt ha confermato l'accaduto). La reazione di Weinstein non si è fatta attendere: egli infatti l'ha chiamata rimproverandola per aver divulgato quello che era successo nella camera d'albergo. All'epoca, Paltrow era stata appena inserita nel cast del film di Weinstein Emma e pensava che sarebbe stata licenziata.

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Angelina Jolie

Angelina Jolie ha rivelato al Times che Weinstein le aveva fatto delle avances inopportune in una camera d'albergo alla fine degli anni 90 e che lei aveva rifiutato. "Ho avuto una brutta esperienza con Harvey Weinstein quando ero giovane e, di conseguenza, ho scelto di non lavorare più con lui e di avvertire chi si apprestava a farlo". In una e-mail ha scritto: "Questo comportamento nei confronti delle donne, in qualsiasi settore, in qualsiasi paese è inaccettabile".

Rosanna Arquette

Nell'intervista rilasciata al New Yorker, Rosanna Arquette ha detto di essere stata invitata da Weinstein nella sua camera d'albergo nel 1995; lui le ha chiesto un massaggio e le ha afferrato la mano per portarla verso il suo pene eretto. "Il mio cuore andava all'impazzata" e prima di lasciare la camera ha ribadito con forza che non sarebbe mai stata quel tipo di ragazza a costo di sacrificare la propria carriera.

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Judith Godrèche

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L'attrice francese Judith Godrèche in un'intervista al Times ha detto di essere stata invitata a una colazione con Weinstein durante il Festival di Cannes nel 1996. Come al solito nella sua camera d'albergo, lui le ha chiesto un massaggio spiegando che era un'abitudine americana. Subito dopo l'attrice dice di essere stata pesantemente palpata. Judith Goldrèche sosteiene di aver avuto bisogno di anni per elaborare il peso lasciato da una simile esperienza.

Katherine Kendall

L'attrice di Swingers Katherine Kendall ha rivelato al Times che nel 1993 Weinstein l'aveva invitata a una proiezione che si è rivelata essere un vero e proprio appuntamento in un cinema che si è concluso nella sua camera d'albergo in cui Weinstein è passato alle avances giustificandosi dicendo che era una pratica comune. L'attrice sostiene di essere stata inseguita dal produttore che le chiedeva di mostrargli almeno i seni. "Mi ha letteralmente inseguito. Non mi ha lasciato passare per arrivare alla porta". Al rifiuto le ha chiesto se poteva mostrargli il seno: "Non potevo crederci. Mi sono sentita così offesa: avevamo appena avuto un appuntamento per un film".

Tomi-Ann Roberts

Roberts ha detto al Times di aver conosciuto il produttore ai tempi del college, quando serviva ai tavoli e di essere stata invitata da Weinstein stesso a presentarsi per un'audizione per un film che aveva intenzione di produrre. Ha detto che lui le aveva espressamente chiesto di incontrarlo subito al suo hotel e che una volta arrivata lo aveva trovato nudo nella vasca da bagno perché le avrebbe fatto un'audizione migliore, se si fosse sentito a proprio agio. Poi, dal momento che il personaggio potenziale del film aveva una scena in topless, voleva vederla svestita.

Roberts si è scusata con Weinstein e se n'è andata, perché non avrebbe mai accettato una simile proposta. Più tardi si è resa conto di quanto abile fosse stato il produttore nel manipolarla.

Louisette Geiss

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In una conferenza stampa, l'ex attrice e sceneggiatrice Geiss ha dichiarato che quando stava acquistando una sceneggiatura al Sundance Film Festival di 2008, ha incontrato Weinstein in un ristorante per discutere del suo progetto. Sostiene di essere stata invitata nel suo ufficio, adiacente alla sua camera d'albergo e che 30 minuti dopo, nel corso della riunione, lui è uscito dal bagno indossando un accappatoio. Sempre secondo le dichiarazioni di Geiss il produttore l'ha invitata a continuare a parlare mentre lui entrava nella vasca idromassaggio, e poi le ha chiesto di guardarlo masturbarsi. "Non credo che Harvey Weinstein capisca o comprenda quanto dolore e sofferenza porti alle donne questo comportamento", ha aggiunto Geiss durante la conferenza stampa.

Romola Garai

L'attrice Garai ha raccontanto al Guardian di aver incontrato Weinstein al Savoy Hotel di Londra per una seconda audizione, dato che ogni scelta doveva essere personalmente approvata da lui. Garai ha detto che quando è arrivata in camera, Weinstein "si è presentato alla porta in accappatoio; avevo solo 18 anni. Mi sono sentita violata, e il ricordo di questa vicenda è rimasto molto nitido nella mia memoria».

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"L'audizione era in realtà una trappola", ha aggiunto Garai, spiegando che una volta nella stanza d'albergo, Weinstein si è seduto su una sedia e ha avuto una breve conversazione con lei sul film. "Il punto è che avrebbe potuto convincere una giovane donna, quale ero, a cedergli. Un vero abuso di potere".

Heather Graham

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Graham ha detto nel corso di un'intervista a Variety che Weinstein l'aveva convocata nel suo ufficio nei primi anni 2000, sostenendo di volerla inserire nel cast di uno dei suoi film. "Più tardi, durante la conversazione, ha menzionato un accordo che aveva fatto con sua moglie: poteva andare a letto con chiunque volesse quando era fuori città. Alla fine dall'incontro mi sono sentita a disagio, non c'era stata alcuna menzione esplicita al fatto che per entrare nel progetto di quel film dovessi andare a letto con lui. Non era esplicito, ma sottinteso", ha detto Graham, che ha anche aggiunto di aver rifiutato un incontro successivo con Weinstein al suo hotel perché non voleva trovarsi sola con lui.

Cara Delevingne

Cara Delevingne ha condiviso un post su Instagram in cui ha spiegato le sue accuse contro Weinstein. All'inizio della sua carriera di attrice, ha detto, Weinstein le aveva chiesto se fosse andata a letto con le donne e le ha dato dei consigli non richiesti sull'impatto che il suo orientamento sessuale avrebbe potuto avere sulla sua carriera. Un anno o due più tardi, ha detto di aver partecipato a un incontro con Weinstein e una regista, incontro che è finito con lei, Weinstein e un'altra donna in una camera d'albergo. Delevingne afferma che Weinstein ha chiesto alle due donne di baciarsi. "Mi sono alzata subito e gli ho chiesto se sapeva che so cantare. E ho cominciato a cantare", ha scritto, spiegando che pensava che cantare avrebbe potuto rendere la situazione "più professionale, più simile a un'audizione". Dopo aver cantato, ha affermato di essersi scusata e di essere uscita quando Weinstein ha cercato di baciarla sulle labbra.

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"Quando ho avuto la parte nel film" ha scritto Delevingne "mi sono sentita a disagio perché ho pensato di non aver meritato il ruolo e non sapevo se fosse giusto parlarne per non ferire la sua famiglia. Mi sono sentita colpevole come se avessi fatto qualcosa di sbagliato".

When I first started to work as an actress, i was working on a film and I received a call from‎ Harvey Weinstein asking if I had slept with any of the women I was seen out with in the media. It was a very odd and uncomfortable call....i answered none of his questions and hurried off the phone but before I hung up, he said to me that If I was gay or decided to be with a woman especially in public that I'd never get the role of a straight woman or make it as an actress in Hollywood. A year or two later, I went to a meeting with him in the lobby of a hotel with a director about an upcoming film. The director left the meeting and Harvey asked me to stay and chat with him. As soon as we were alone he began to brag about all the actresses he had slept with and how he had made their careers and spoke about other inappropriate things of a sexual nature. He then invited me to his room. I quickly declined and asked his assistant if my car was outside. She said it wasn't and wouldn't be for a bit and I should go to his room. At that moment I felt very powerless and scared but didn't want to act that way hoping that I was wrong about the situation. When I arrived I was relieved to find another woman in his room and thought immediately I was safe. He asked us to kiss and she began some sort of advances upon his direction. I swiftly got up and asked him if he knew that I could sing. And I began to sing....i thought it would make the situation better....more professional....like an audition....i was so nervous. After singing I said again that I had to leave. He walked me to the door and stood in front of it and tried to kiss me on the lips. I stopped him and managed to get out of the room. I still got the part for the film and always thought that he gave it to me because of what happened. Since then I felt awful that I did the movie. I felt like I didn't deserve the part. I was so hesitant about speaking out....I didn't want to hurt his family. I felt guilty as if I did something wrong. I was also terrified that this sort of thing had happened to so many women I know but no one had said anything because of fear.

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Léa Seydoux

L'attrice francese ha detto al Guardian che Weinstein ha cercato di abusare di lei. "Stavamo parlando sul divano quando all'improvviso ha cercato di baciarmi", ha confessato. "Ho dovuto difendermi, è grande e grosso, quindi ho dovuto usare tutta la mia forza per respingerlo... l'ho allontanato e credo che mi abbia rispettato per avergli resistito".

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Claire Forlani

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L'attrice britannica in una dichiarazione pubblicata su Twitter ha affermato di aver schivato delle avances da parte di Weinstein in cinque occasioni: tre volte a delle cene e due volte al Peninsula Hotel. "Non è mai successo niente fra di noi, perché gli sono sfuggita", ha scritto, sostenendo che Weinstein aveva chiesto dei massaggi. "Avevo 25 anni. Ricordo che mi aveva detto quali attrici erano andate a letto con lui e quello che poi lui aveva fatto per loro".

Florence Darel

L'attrice francese

Darel ha raccontato a People che Weinstein la perseguitava in modo implacabile dopo il loro primo incontro nel 1994; poi le ha fatto delle proposte in una camera d'albergo a Parigi, mentre sua moglie era nella stanza accanto. "Sono rimasta sconvolta" ha detto Darel. "Sono rimasta sorpresa: quando hai qualcuno così fisicamente disgustoso di fronte a te, che non la smette di provarci come se tutto fosse completamente normale... quello che è successo a me forse non è illegale, ma è stato inappropriato, completamente inappropriato".

Darel ha rivelato particolari su questo incidente a Le Parisien, ricordando che Weinstein non si è scoraggiato nemmeno quando lei gli ha detto che era innamorata di qualcun altro. "Ha risposto che la cosa non lo disturbava affatto e mi ha offerto di essere la sua padrona qualche giorno all'anno, in modo da poter continuare a lavorare insieme. In fondo, era: se vuoi continuare a lavorare in America, devi passare attraverso di me". L'attrice ha risposto al produttore di dover andare via.

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Sophie Dix

L'attrice inglese Sophie Dix ha rivelato al Guardian che Weinstein ha cercato di usarle violenza in una camera d'albergo alla metà degli anni Novanta. Ha dichiarato di essersi chiusa in bagno per sfuggirgli, e quando ne è uscita, ha trovato Weinstein intento a masturbarsi. "Ho chiuso di nuovo la porta e quando ho sentito arrivare il servizio in camera ho aperto la porta e sono fuggita via".

Kate Beckinsale

In un post su Instagram, Kate Beckinsale ha dichiarato che Weinstein l'aveva convocata per un incontro al Savoia quando aveva 17 anni e di essere sorpresa di essere chiamata in camera sua piuttosto che in una sala conferenze. Ha detto che Weinstein l'ha ricevuta in accappatoio e le ha offerto da bere. "Sono stata incredibilmente ingenua a non pensare che questo uomo più anziano e poco attraente avrebbe potuto avere un qualche interesse sessuale verso di me", ha scritto, aggiungendo che ha rifiutato il drink e se ne è andata, dicendo che doveva andare a lezione. Pochi anni dopo, ha aggiunto, Weinstein le ha chiesto se avessi provato qualche cosa in quella prima riunione. "Mi sono resa conto che non ricordava se mi avesse aggredito o no".

I was called to meet Harvey Weinstein at the Savoy Hotel when I was 17. I assumed it would be in a conference room which was very common.When I arrived ,reception told me to go to his room . He opened the door in his bathrobe . I was incredibly naive and young and it did not cross my mind that this older ,unattractive man would expect me to have any sexual interest in him .After declining alcohol and announcing that I had school in the morning I left ,uneasy but unscathed.A few years later he asked me if he had tried anything with me in that first meeting .I realized he couldn't remember if he had assaulted me or not .I had what I thought were boundaries - I said no to him professionally many times over the years-some of which ended up with him screaming at me calling me a cunt and making threats, some of which made him laughingly tell people oh "Kate lives to say no to me ." It speaks to the status quo in this business that I was aware that standing up for myself and saying no to things,while it did allow me to feel uncompromised in myself,undoubtedly harmed my career and was never something I felt supported by anyone other than my family.I would like to applaud the women who have come forward , and to pledge that we can from this create a new paradigm where producers,managers,executives and assistants and everyone who has in the past shrugged and said " well, that's just Harvey /Mr X/insert name here " will realize that we in numbers can affect real change.For every moment like this there have been thousands where a vulnerable person has confided outrageous unprofessional behavior and found they have no recourse, due to an atmosphere of fear that it seems almost everyone has been living in .I had a male friend who, based on my experience,warned a young actress who said she was going to dinner with Harvey to be careful. He received a phone call the next day saying he would never work in another Miramax film ;the girl was already sleeping with Harvey and had told him that my friend had warned her off.Let's stop allowing our young women to be sexual cannon fodder,and let's remember that Harvey is an emblem of a system that is sick,and that we have work to do.

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Melissa Sagemiller

L'attrice ha detto all'Huffington Post che Weinstein le aveva fatto delle inaspettate avances nell'estate del 2000, mentre stava girando il film distribuito da Miramar Get over it.

Un'altra volta Sagemiller ha detto che Weinstein aveva chiesto un massaggio nella sua camera d'albergo e che "non l'avrebbe lasciata andare finché non l'avesse baciato. Ho detto: bene e l'ho baciato sulle labbra. Ha trattenuto la mia testa e mi ha costretto a baciarlo più a lungo dicendo dopo: Ok, puoi andare adesso. Questo è tutto quello che volevo. Fai quello che dico e farai strada".

In una terza occasione, dopo le riprese, Sagemiller ha affermato che Weinstein aveva insistito perché tornasse da Toronto a New York con il suo aereo privato, piuttosto su un volo di linea. Quando l'attrice è arrivata all'aeroporto, ha scoperto che Weinstein aveva ordinato al personale aeroportuale di accompagnarla al suo aereo privato e aveva anche chiesto di prendere i suoi bagagli dal volo che lei aveva programmato. A quel punto Melissa è salita in aereo e ha detto al produttore: "Harvey, figlio di puttana, me ne vado". Lui senza scomporsi ha semplicemente risposto accarezzando con la mano il sedile accanto a lui: "Vedi, Melissa, ottengo sempre ciò che voglio".

Sull'aereo c'erano altri attori, ha continuato Sagemiller. "Grazie a Dio. Se fossi stata lì da sola con lui, non so dove sarei potuta scappare".

Anche Sagemiller aggiunge di essere stata invitata a non dire nulla dell'accaduto.

Minka Kelly

Kelly ha condiviso la sua storia in un post su Instagram, affermando che dopo aver incontrato Weinstein a una festa, lui ha chiesto un incontro nella sua camera d'albergo. Sentendosi a disagio, Kelly ha chiesto di incontrarsi al ristorante dell'hotel, invece, con un assistente presente. Dopo cinque minuti, ha spiegato Kelly, Weinstein ha chiesto all'assistente di andarsene.

A questo punto, ha scritto Kelly, Weinstein le ha detto: "So che hai capito quello che ho provato quando ci siamo incontrati l'altra sera", e le ha offerto una "vita piena di viaggi in tutto il mondo su aerei privati" se solo avesse accettato di essere la sua ragazza. "Sapevo di non dover offendere questo uomo molto potente e di dover uscire dalla situazione il più rapidamente possibile". Kelly a questo punto si è detta lusingata, ma che avrebbe preferito dei rapporti professionali, al che lui le ha detto: "Bene. Penso che tu non parlerai a nessuno di questo". Ho risposto: "Certamente no, grazie tanto per avermi dedicato del tempo". Era l'unico modo per chiudere tutta la situazione con eleganza.

Da: Elle
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