Diritti dei bambini, i piccoli migranti sfruttati

Il 12 giugno è la Giornata mondiale contro il lavoro minorile, intanto migliaia di bambini sono lavorano come schiavi nelle fabbriche della Turchia 

Azzam ha nove anni e lavora in una fabbrica di jeans turca. È siriano, fuggito dalle bombe. Assieme ai suoi tre fratelli, alla mamma e al papà, ingrassa l'industria tessile locale faticando al nero 12 ore al giorno.  Pantaloni, t-shirt, scarpe. Dai capannoni di Gaziantep, città vicina al confine siriano, esce l'abbigliamento per le grandi catene globali o le bancarelle low cost. Dietro ogni abitino, dietro ogni stringa o bottone, c'è un sistema di sfruttamento feroce e capillare. 

Advertisement - Continue Reading Below

Chi è fuggito dall'Isis o dai barili esplosivi di Assad ha bisogno disperato di guadagnare per sopravvivere. Così la catena industriale spolpa quei corpicini. Si entra bambini, si esce adulti. Azzam lo spiega così a Piazzapulita: «I miei fratelli da grandi vogliono fare il medico o lo scienziato. Io so che dovrò aiutare la mia famiglia, quindi resterò a cucire qui». 

Rimanere vuol dire bruciarsi le mani con l'acido della concia, oppure dipingersi le dita di colorante blu. Un blu tossico, nocivo e penetrante.  Sono migliaia i bimbi sfruttati dalla Turchia. Il loro lavoro costa solo 40-50 dollari al mese. Basterebbe un raid della polizia, o dell'ispettorato del lavoro turco per spezzare le loro catene e arrestare gli sfruttatori. Ma nessuno li ferma.               

Più Popolare

Tutti sanno. Tutti comprano i vestiti fatti dai bambini. L'Europa ha promesso 6 miliardi alla Turchia. In cambio il presidente Erdogan si è ripreso i profughi giunti sulle coste della Grecia. Tutti rimpatriati, minori compresi. Il prezzo dell'accordo è una generazione di piccoli sottratti alla scuola e ammanettati a una macchina da cucire. Così il governo di Ankara aumenta il Pil nazionale con vestiti a basso prezzo. E la guerra, come sempre, moltiplica i profitti.

More from Gioia!:
Firme
CONDIVIDI
Cara Chrissy, grazie per averci fatto piangere (soprattutto quella volta lì)
Abbiamo un gran bisogno di consolazione, ma dobbiamo anche imparare a non dare sempre la colpa alla società
Jovanotti cita Dalla
Firme
CONDIVIDI
Jovanotti non teme l'effetto nostalgia
Nel brano Oh, vita!, anticipazione del nuovo album che esce a dicembre, cita Futura di Lucio Dalla: ci vuole coraggio per farlo
Firme
CONDIVIDI
Felicità è portare i pantaloni con l'elastico
Se hai deciso che non te ne frega niente di farti guardare, tirarti a lucido è una cosa che non serve quasi mai
Bellezza e diversità  Lupita Nyong'o
Firme
CONDIVIDI
La bellezza non è più femminile singolare
Oggi per distinguersi c'è un solo modo: essere diverse, come Lupita Nyong'o, che non rinuncia ai suoi capelli afro
È ufficiale: Chiara Ferragni e Fedez aspettano il loro primo figlio, ecco perché sarà un bambino molto fortunato.
Firme
CONDIVIDI
Cara Chiara, sarai una madre favolosa
Perché possiedi un superpotere fondamentale per sopravvivere a questi tempi qui
Mamme permalose bambini
Firme
CONDIVIDI
Nessuno è permaloso come una mamma
Le madri di oggi sono, nell'eloquio, indistinguibili da come scriverei una parodia di mia madre
Kris Jenner con la figlia Kim Kardashian
Firme
CONDIVIDI
Cara Kris, le Kardashian non esisterebbero senza di te
Nessuna delle tue figlie sarebbe così com'è ora se tu non avessi avuto l'idea di farne lo spettacolo di questa generazione
Parità stipendio donne
Firme
CONDIVIDI
Equo compenso, non si tratta solo di soldi
Quando pretendiamo una retribuzione pari a quella degli uomini per il nostro lavoro stiamo parlando anche di dignità
Figli calo nascite
Firme
CONDIVIDI
Ma tu un figlio lo vorresti?
Se è vero che i giovani rinunciano ad avere bambini per cause di forza maggiore, perché 
non sono arrabbiati?
Non più un intoccabile di Hollywood, il molestatore delle dive Harvey Weinstein ci obbliga a una riflessione in più: oltre all'indignazione e alla solidarietà, dobbiamo essere capaci di raffinare l'analisi ed emanciparci da ruolo di vittime perfette.
Firme
CONDIVIDI
Cara Blythe, le figlie devono imparare a difendersi da sole
Se Gwyneth è in grado di badare a se stessa, che bisogno aveva di una lettera della sua mamma al giornale che l'ha criticata?