Pannella, ora il Parlamento lo celebra come un eroe

Pannella, da morto, è al centro del consenso postumo di una classe politica che ha sempre ostacolato, ignorato o deriso le sue battaglie per i diritti

E così, alla morte di Marco Pannella, un Parlamento intero gridò: «Siamo tutti pannelliani!». È successo, e davvero pare incredibile veder sfilare dinanzi al corpaccione grande e affusolato del leader radicale, esposto nella storica sede del suo partito, figure così diverse e distanti della politica italiana. Rappresentanti di una nazione che non ha una legge sul testamento biologico, figuriamoci sull'eutanasia o la legalizzazione delle droghe leggere. 

Advertisement - Continue Reading Below

Un Parlamento che non è stato capace di votare la legge sulla stepchild adoption, l'adozione del figlio del convivente nelle coppie omosessuali, rende omaggio all'uomo politico che più di chiunque altro si è battuto per i diritti. Spesso inascoltato, sovente deriso. Trattato in vita come reliquia, folclore, rompiballe supremo. E, appena morto, celebrato come padre della patria. 

L'Italia è proprio un Paese strano. Dove, per dire, uno come Gasparri, pur di guadagnarsi uno strapuntino in un Tg, salta dal Family day al funerale di Pannella come niente fosse. E i giornali indagano sulla malattia e gli amori terminali di Marco con una morbosità tale da squadernare il suo dolore, pubblicarne i rantoli, denudarne i desideri. 

Più Popolare

L'Italia ha pianto per Pannella e c'è qualcosa di veramente misterioso in questa terra spaventata dai matrimoni gay e dalla dolce morte, ma avvinghiata agli ultimi istanti di chi ha lottato per affermarli come legge dello Stato. 

Siamo un popolo di incoerenti, maestri del consenso postumo. Ma forse una spiegazione c'è. Nell'Italia esacerbata dalla casta e dal poltronismo, dalla ricerca esasperata del consenso e di un'auto blu, la scomparsa del leader radicale ci ha ricordato che esiste una politica senza potere, fatta d'impegno e di idee, di digiuni e di passione. Era quella di Marco Pannella, un burbero, insopportabile, logorroico, dolcissimo sognatore.

More from Gioia!:
sofia-coppola-kirsten-dunst-nicole-kidman-cannes-2017
Firme
CONDIVIDI
Cara Sofia, com'è difficile essere alla moda
Sofia Coppola presenta a Cannes il suo ultimo film, e coglie l'occasione per dare dimostrazione di impeccabile sorellanza
Le regole alle nozze con James Matthews, celebrate il 20 maggio nel Berkshire, erano chiare: si poteva parlare solo delle ragazze Middleton, Pippa e Kate.
Firme
CONDIVIDI
Il matrimonio di Pippa è un affare di famiglia
La prima regola delle nozze delle ragazze Middleton è: non avrai argomenti di conversazione all'infuori delle ragazze Middleton
Firme
CONDIVIDI
Milano Zucchero e Catrame, qui l'arte mi fa rosicare
L'arte e la cultura, in città, qualunque essa sia, sono un'educazione al bello che migliora ognuno di noi
Firme
CONDIVIDI
Ai figli mitomani spiegate cos'è una bolletta
I figli delle mie amiche, anche se sono fuori casa, elemosinano ricariche e paghette
Firme
CONDIVIDI
Quando sposarsi era meglio che lavorare
Oggi il concetto stesso di «tenore di vita» è ridicolmente antiquato: chi può denunciare in tribunale la crisi economica?
Firme
CONDIVIDI
Nel degrado di Roma nessuno è innocente
Cambiano i sindaci ma la capitale è sempre sporca, i cittadini non fanno la raccolta differenziata e i politici si rimpallano le...
matteo-maffucci-zero-assoluto-foto
Firme
CONDIVIDI
Benvenuti a Milano, dove le minicar NON esistono
Mi sono ripromesso di non fare paragoni tra Milano e Roma: ma come si fa a non soffermarsi su alcuni dettagli?
Firme
CONDIVIDI
Per fare la moglie ci vuole una certa vocazione
Non ho simpatia per le ex mogli che spremono i mariti, ma ho a cuore le altre gettate via dopo tante rinunce
Firme
CONDIVIDI
«Non so scegliere fra marito e amante»
«Lo tradisco, ma gli voglio bene»: prima di mollare un coniuge devoto bisogna capire se l'eros resisterebbe alla vita vera
matteo-maffucci-zero-assoluto
Firme
CONDIVIDI
Milano Zucchero e Catrame, nel regno dei maghi
Il mio amico me l'aveva detto: «Vai a vedere questo posto, non è un semplice negozio di magia...»