Petrolio, ecco le cose che il governo deve ancora spiegare

Petrolio, possibile che il governo non sapesse del conflitto di interessi del ministro? E perché l'emendamento che ha causato le sue dimissioni è stato prima bocciato e poi approvato in fretta e furia con voto di fiducia?

La vicenda Guidi è un colpo duro per l'amministrazione Renzi. Le dimissioni del ministro per lo Sviluppo economico non bastano infatti a chiudere la vicenda. Che dovesse farsi da parte è evidente: si è trovata in pieno conflitto d'interessi comunicando al compagno lo sblocco di un emendamento che gli avrebbe portato dei benefici. Ma molte domande restano senza risposta. 

Era opportuno nominare ministro dello Sviluppo un'imprenditrice del settore energetico? Se Federica Guidi era a conoscenza dell'inchiesta a carico del suo fidanzato, possibile che non ne abbia parlato con il presidente del Consiglio? Ed è credibile che il premier e i suoi collaboratori non sapessero del legame della ministra con un imprenditore destinatario di appalti proprio nel settore dell'energia? Ancora. Perché l'emendamento da cui è partito lo scandalo – una corsia preferenziale che permette al governo di decidere su infrastrutture petrolifere bypassando Regioni e Comuni – prima è stato bocciato e poi, previo inserimento notturno in un maxiemendamento con voto di fiducia, è stato approvato? Chi e cosa ha determinato questo cambiamento di rotta? 

Advertisement - Continue Reading Below

Il colosso petrolifero francese Total era costantemente informato delle imminenti decisioni governative che lo riguardavano. Si dirà: le lobby servono a questo. Ma ciò che colpisce di questa vicenda sono la mancanza di trasparenza dei processi decisionali e gli innegabili vantaggi acquisiti negli anni dalle multinazionali dell'energia a discapito dell'ambiente. Con i colossi privati si media, non ci si consegna. In Basilicata invece, anche ascoltando il tono gioioso di certi manager intercettati, lo Stato sembra aver fatto di tutto per strappare un sorriso ai petrolieri. 

More from Gioia!:
Firme
CONDIVIDI
6 cose che ci ha insegnato il caso Weinstein
Dalla triste vicenda del produttore abbiamo imparato parecchio, per esempio che le donne sono spesso le peggiori nemiche delle donne
Kim Cattrall ha deciso di non partecipare alla riesumazione di Sex and the City, e quindi il terzo film della serie non si farà: sarah Jessica Parker e le altre non l'hanno presa bene.
Firme
CONDIVIDI
Cara Kim, nessuna smette quando vuole
Messaggio per l'attrice di Sex and the City: e se avere dei figli ritardasse la presa in carico della propria libertà?
Harvey Weinstein accuse stupro
Firme
CONDIVIDI
A proposito di Harvey Weinstein: quando è violenza e quando è solo vita
Se mettiamo nella categoria «stupro» chiunque ci provi e ci faccia sentire dieci minuti a disagio, prevedo l'estinzione dell'umanità
Voglio essere magra
Firme
CONDIVIDI
Io che volevo essere magra più di tutto
Ma c'è una bella differenza tra la ricerca del proprio peso forma e la fissazione per il corpo esile a tutti i costi
Ius soli autogol sinistra
Firme
CONDIVIDI
Ius soli, l'autogol della sinistra
Il disegno di legge muore in Parlamento perché Alfano non lo vuole e perché il centrosinistra si è subito arreso
Dopo un'estate di pettegolezzi, Heidi Klum ha lasciato Vito Schnabel, e adesso devo cambiare strategia e smettere di cercare uomini che la facciano sentire giovane.
Firme
CONDIVIDI
Cara Heidi Klum, mollare un trentenne è sempre un'ottima idea
Dopo un'estate di pettegolezzi, la modella ha lasciato Vito Schnabel, e adesso devo cambiare strategia di accoppiamento
Con una stretta di mano al summit sull'ambiente dell'Onu, Gisele Bündchen ha mandato un messaggio al marito Tom Brady: tu stai al tuo posto, ché al tavolo dei grandi mi siedo io.
Firme
CONDIVIDI
Cara Gisele Bündchen, sei meglio di tuo marito
Tuo marito ha sposato la più bella del reame, che si accontenti: al tavolo dei grandi siedi tu
figli bamboccioni casa
Firme
CONDIVIDI
Quel che si perdono i figli bamboccioni
La sindrome dell'impostore applicata agli immobili: ce la spiega l'attrice di Scandal Katie Lowes
Maria Sharapova ha scritto un libro, Unstoppable, in cui non riesce a confessare una semplice verità: Serena Williams l'ha battuta sul campo da tennis 19 volte di seguito perché è più forte.
Firme
CONDIVIDI
Cara Maria Sharapova, ogni tennista è un'isola
Ma pure su quest'isola la notizia deve essere arrivata: Serena Williams non ti batte perché ti odia, ti batte perché è più forte di te
Quanto ci mancano gli uomini all'antica
Firme
CONDIVIDI
Quanto ci mancano gli uomini all'antica
Con la scusa che noi «vogliamo tutto» fidanzati e mariti si sono messi comodi e ci fanno fare tutto: gli straordinari e la cena