Il segreto di Eva Mendes

Dopo la nascita della seconda figlia, l'attrice sostiene di non avere (quasi) altro allenamento che la corsa alle figlie, ma noi lo sappiamo: mente

Più Popolare

Cara Eva,

mettiti pure seduta.

Dopo una stagione passata a essere la «moglie che mi guarda alla tv» di Ryan Gosling – uno snodo fondamentale nei discorsi di ringraziamento: se tu non ti fossi occupata di sprimacciare cuscini e asciugare rigurgiti, lui non sarebbe mai riuscito a far finta di suonare City of Stars – hai deciso di riemergere al pubblico. D'altra parte è passato quasi un anno dalla nascita di Amada Lee, sorella di Esmeralda Amada: se vuoi darti arie di madre che lavora, qualche cosa devi cominciare a fare.

Advertisement - Continue Reading Below

Hai deciso di farne due, addirittura. Una comparsa all'inaugurazione del negozio di Miami che vende la tua linea di abbigliamento – una collezione di vestiti sintetici prevalentemente senza spalline: il sogno di ogni puerpera – e un'intervista a Shape in cui, essendo un giornale che si occupa perlopiù di dieta e di ginnastica, hai parlato perlopiù della dieta e della ginnastica che ti hanno restituito alla sventolaggine di partenza.

Più Popolare

Thank you @shape! The April issue is on newsstands today. ❤ 📸 by @arthurbelebeau

A post shared by Eva Mendes (@evamendes) on

«Quello che la gente non sa è che mi piace molto stare a casa», hai detto. Ti svelerò un segreto: dopo mesi passati a vedere Ryan Gosling da solo ciondoloni sul red carpet, mi era venuto il sospetto. Per sentirti autorizzata a mangiare dolcetti ti alleni un'ora tre volte a settimana, cinque se devi metterti in costume: mai di più, perché ottieni risultati migliori quando ti riposi. Che fortuna. Inoltre «è stato difficile tornare in forma dopo la seconda figlia, ma non quanto temevo: corro sempre dietro alle bambine, non mi fermo un attimo, non riesco neanche a mettermi seduta».

Siediti, Eva, e smetti di raccontar fregnacce. La costruzione di un esemplare famoso di donna come tante è un meccanismo più complicato di così. Nessuna dimagrisce mangiando, nessuna si rassoda col giro-girotondo. E la maggior parte di quelle che lavorano lo fa per avere, quando non un motivo per uscire – il teleprecariato ci ha rubato tutti i sogni – almeno la scusa per tenere il telefono sempre in mano al parchetto, e dirimere consigli d'amministrazione immaginari su WhatsApp. Niente è noioso come un bambino a tempo pieno. A parte: due.

Work vibes ❤

A post shared by Eva Mendes (@evamendes) on

La mammina più cara della storia, Joan Crawford, ha avuto quattro figli da usare per sembrare umana. In un episodio di Feud (la serie che racconta la guerra con Bette Davis sul set di Che fine ha fatto Baby Jane?) Crawford si lamenta del silenzio: sindrome del nido vuoto e altre catastrofi. La governante – che di figli ne ha cresciuti nove, e di persona – non le concede margine di lagna: quando i figli sono stati una fatica, il silenzio è la ricompensa. Allora sì che ti piace stare a casa.

More from Gioia!:
femminicidio: per le donne uccise dagli uomini l'allarme non scatta mai
Firme
CONDIVIDI
Femminicidio: per le donne l'allarme sicurezza non scatta mai
S'allunga la lista delle donne uccise dagli uomini che stavano loro accanto, ma si fa finta che le emergenze nazionali siano altre
Kaia Gerber, La figlia di Cindy Crawford è uno schianto, fa la modella, rilascia dichiarazioni ragionevolmente giudiziose, ma ecco perché non sarà mai irripetibile come la madre.
Firme
CONDIVIDI
Cara Cindy, tua figlia non sarà mai bella come te
La fotogenia si eredita, il mestiere si impara, l'irripetibilità è un accidente
Firme
CONDIVIDI
E tu dov'eri quando è morta la principessa Diana?
Lady D era il pezzetto di cultura popolare che univa noi e le nostre nonne: è scomparsa 20 anni fa, il 31 agosto 1997
nomofobia
Firme
CONDIVIDI
Compito per le vacanze: spegnere lo smartphone
Quando comincerete ad assaporare l'ebbrezza della non reperibilità vuol dire che ne siete fuori: si chiama ritorno alla vita, ed è...
Sostiene Monica Lewinski che gli uomini nuovi (come Brad Pitt o il principe Harry) sono finalmente diventati profondi, affascinanti, vulnerabili, e financo femministi: ma siamo sicure sia una vittoria?
Firme
CONDIVIDI
Cara Monica, la lagna è come l'amore: non si divide, si moltiplica
Capisco il sollievo del mal comune, ma non condivido il mezzo gaudio per l'improvvisa familiarità che certi famosi ostentano col crepacuore
Firme
CONDIVIDI
Se la celeb sembra (ma non è) una di noi
La prima fu Diana, l'ultima è Angelina Jolie che, forse per la crisi dei 40, dichiara di piangere nella doccia per non far preoccupare i...
Firme
CONDIVIDI
Vacanze: finalmente si parte!
Solo da noi l'estate viene vissuta con tale enfasi: qui si emigra letteralmente ed è tutto uno stress. Soprattutto al rientro
Firme
CONDIVIDI
Milano Zucchero e Catrame, quando i saluti più veri sono quelli tra te e te
Milano si comporta come Roma, quando la lasci non ti saluta, ma devi salutarla tu: quando ero adolescente prendevo il motorino e andavo...
woody-allen-guia-soncini
Firme
CONDIVIDI
Tutto quello che Woody Allen non ha mai detto sui gatti
«Preferirebbe stare mezz'ora in un ascensore al buio o una giornata in una suite piena di cani e gatti?». La sua risposta vi sorprenderà
Firme
CONDIVIDI
La parità come la intendono a Hollywood
«Prendere delle modelle, coprirle di lividi e farne delle eroine d'azione, da mostrare nude»: succede a Charlize Theron in Atomica bionda