Scarlett Johansson divorzia ancora, la monogamia è innaturale

Finito anche il matrimonio col giornalista francese Roman Dauriac, l'attrice confida a Playboy i suoi dubbi sul valore della monogamia

Più Popolare

Cara Scarlett,

la monogamia è sottovalutata.

Io ti capisco: hai 32 anni e archiviato di fresco il tuo secondo matrimonio, anche a me verrebbe un certo scoramento. Poi, per carità: lui era un giornalista, perdipiù francese, e con l'aria di quello che ha di meglio da fare. Livello di difficoltà: inferno. Ma una qual sfiducia nell'istituzione è senz'altro fisiologica. «L'idea del matrimonio è molto romantica», hai detto a Playboy, «e metterla in pratica può essere meraviglioso. Ma non penso sia naturale essere monogami. Mi metteranno in croce per quello che dirò, ma credo sia fatica: una gran fatica. E se in molti – tutti – lo troviamo faticoso, vuol dire che allora tanto naturale non è».

Advertisement - Continue Reading Below

Hai ragione. Rimanere insieme per anni – decenni, in certi casi leggendari – è un atto deliberato, a tratti massacrante. Una lo fa perché pensa che l'alternativa sia peggiore: mettersi in casa un estraneo al quale dover spiegare tutto. Come si mettono le mani addosso, i bambini a letto, i bicchieri nella lavapiatti. Una lo fa perché c'è qualcosa di struggente e risoluto nel vivere senza preoccuparsi di piacere. Quello che dicono i giornali è falso: non serve ingegnarsi a mantenere la passione.

Più Popolare

Il romanticismo di un amore stagionato consiste precisamente nel fare a meno della suspense: quando cominci a chiedere a Google consigli per il sesso, ormai è tardi. Non è questione di scegliersi ogni giorno, come dicono quelli che pensano questa sia la differenza tra matrimonio e convivenza. Io certi giorni non sceglierei nemmeno di vivere con me, figuriamoci con uno che lascia i calzini sporchi sul divano. E neanche si tratta di rimanere fedeli: niente è più irrilevante degli amanti.

La monogamia è un esercizio di potere. E This is us è un telefilm che racconta la famiglia, ma soprattutto i matrimoni: da coltivare, da rimpiangere, da sfasciare, da promettere, da aggiustare. A un certo punto c'è una moglie che deve chiudere un battibecco col marito: princìpi inderogabili fatti a forma di dettagli logistici. Lei è sfinita, e decide di usare l'arma fine-di-mondo: «I call marriage». Invoca il matrimonio. Proprio: il contratto. La promessa che si sono fatti quel giorno di rimanere pure quando sarebbe più naturale lasciarsi andare via. Il marito capisce, abbozza. Il principio è salvo.

A questo serve sposarsi, Scarlett. A rivendicare il diritto (giuridico, per quelli che se lo possono permettere) di avere opinioni diverse, ma la stessa idea di futuro. E finché quell'idea regge c'è sempre un modo di risolvere la discussione, e fare la cosa giusta. Preferibilmente: quella che dico io.

More from Gioia!:
Firme
CONDIVIDI
Fate uno sforzo e provate a mettervi nei panni (e a vivere i casini) di Woody Allen e Mia Farrow
Ma siamo sicuri che se fossero successe le stesse cose a noi, gente normale, avremmo reagito più compostamente?
Firme
CONDIVIDI
Domanda: ma il Festival di Sanremo di Claudio Baglioni non doveva andare malissimo?
Perché Baglioni è un classico, il jukebox delle nostre vite, uno che ci fa saltare sul divano con le prime quattro note di La vita è adesso
Firme
CONDIVIDI
Cosa insegneranno mai a Yale a chi frequenta il corso sulla felicità (per la cronaca: il più seguito nella storia dell'Ateneo)?
Laura Santos ha dato il via al corso più seguito nella storia di Yale: Psychology and the good life, in poche parole come essere felici
Dissenso comune attrici italiane
Firme
CONDIVIDI
Contro le molestie ci vogliono i fatti: l'appello delle attrici italiane
124 firme nella lettera-manifesto "Dissenso comune" per riscrivere il rapporto tra i sessi: è la sfida del secolo e non possiamo perderla
Firme
CONDIVIDI
In che modo Gabriele Muccino ci rovinerà anche questo San Valentino?
Il regista di A casa tutti bene, al cinema dal 14 febbraio, sa delle cose di noi e delle nostre relazioni, e passa i film a sputtanarci
Firme
CONDIVIDI
Ci vuole insolenza per essere una principessa inglese e decidere di sposarsi quest'anno: Eugenia siamo con te
Ci vuole coraggio per decidere di sposarsi quest'anno nella cappella del castello di Windsor, esattamente come Harry e Meghan
Firme
CONDIVIDI
Le regole della coppia aperta? Sono fatte per essere infrante (come tutte le regole dell'umanità)
Nel suo libro La promessa, Sarah Dunn parla di relazioni extraconiugali, felicità e condizionatori
Firme
CONDIVIDI
Cos'è l'amore e perché rimane un mistero bellissimo che la scienza non sa spiegare
Aumentano le app di incontri, ma ci s'innamora sempre meno: è che abbiamo confuso la chimica dell'attrazione con le affinità
Donne vittime Il filo nascosto
Firme
CONDIVIDI
Finalmente al cinema anche le donne possono essere str**ze e bugiarde come gli uomini
È un progresso che ai personaggi femminili di film e serie tv sia offerta la stessa gamma di possibilità di quelli maschili
Donne vittime
Firme
CONDIVIDI
Donne e molestie: si può dire "no", ma non tutte ci riescono
Non si sceglie di essere prede, si accetta, ubbidendo a diktat millenari, per paura, vergogna, abitudine