Le vacanze del popolo della partita Iva

​Ecco cosa succede mentre il popolo della busta paga parla di ferie e mete lontane

Più Popolare

L'estate del popolo della partita Iva è una strada piena di buche. Un rettilineo senza orizzonte dentro una macchina sempre in riserva. Nel periodo dedicato allo svago e al riposo, il popolo della partita Iva si sente il dettaglio sbagliato, sotto la scritta "trova l'intruso".

Mentre gli altri – il popolo della busta paga – parlano di ferie, di mete lontane, di capuffici despoti che negano e dispongono a loro arbitrio – e si lamentano si lamentano – loro, gli autonomi, covano risentimenti atavici, trasformando il disagio di essere vittime di ben altri arbitri – i progetti che non partono, i telefoni che non rispondono, le settimane in stand by, i "ti richiamerò" – in spavalda e filosofica opposizione alla logica giurassica del posto fisso.

Advertisement - Continue Reading Below

In effetti, il popolo della partita Iva è avanti. Lo dice pure l'Economist.Così avanti che in Italia nessuno lo capisce. Ma, soprattutto, nessuno se ne cura. Né il Renzi col suo Jobs Act, né i sindacati. Nessuno.

I dipendenti hanno avuto gli 80 euro politici, le imprese gli sgravi fiscali; loro, solo tasse e balzelli: da versare rigorosamente in anticipo, perché nel nostro Paese, secondo secolare e consolidata convinzione, i liberi professionisti, fino a prova contraria, raramente fatturano, quasi sempre evadono. La prova contraria in realtà ci sarebbe, nella figura di quegli 1,3 milioni di freelance – grafici, designer, giornalisti, traduttori, consulenti, creativi, fotografi, videomaker, ma anche architetti, psicologi, fisioterapisti, eccetera eccetera – che a fine mese si trovano alla canna del gas, o poco ci manca. Perché i soldi che entrano finiscono subito all'Agenzia delle entrate o all'Inps.

E i loro soldi in banca non sostano più di tre mesi. Nel portafogli meno

Più Popolare

A volte ci pensano, di evadere – perché uno Stato così, che prende molto e rende poco, un po' se lo merita – ma non ce la fanno. Per essere evasori ci vuole il pelo, le physique du rôle. Il grande evasore è una categoria antropologica a sé. Molto odiata, molto tutelata.

Il popolo della partita Iva in estate si sente il cuore oppresso da un sordoe strisciante senso di colpa. Cosa vado in vacanza io, che sto in ferie forzate un mese sì e un mese no? A volte di meno, a volte di più. Ma soprattutto cosa vado in vacanza io, che non ho i soldi neanche per pagare l'affitto? E il regalo per la pagella. E gli alimenti all'ex. Dove li trovo mille euro per un villaggio tutto compreso o una casetta in un mare minore o un camping non troppo sfigato che possa spacciare per glamping?

Così alla fine si va nella casa dei nonni, oppure dagli zii, vitto e alloggio pagati e l'ultima cena offerta, perché va bene scrocconi ma maleducati no. A volte però capita che, crepi l'avarizia, si parte! Londra, Barcellona, Paros, Corfù… Perché non si può continuare a vivere di "espedienti" a 40 anni, facendo finta che sia normale. Rinunciando a tutto: un bel viaggetto, un vino buono una sera alristorante, un piccolo sfizio ogni tanto. Ma pure un'influenza o un accidente qualsiasi senza sentirsi perennemente senza rete. Ma pure la dignità, che quella alla fine è la rinuncia più grande. E così inizia la spunta dei "pagherò", i lavori retribuiti a 60 giorni, che dopo 90 sono ancora inevasi. E poi 120, e poi 180. Finché ti viene il dubbio che non ti pagheranno mai, anche se hai scritto decine di mail e fatto chiamate a questo e a quello, per essere certo che sia tutto ok: i dati, la fattura, l'indirizzo.

Il popolo della partita Iva ha molta dimestichezza con la pratica dello scaricabarile, ci fa i conti tutti i giorni

E mastica amaro questa regola folle di dover assolvere il suo debito allo Stato, prima di essere stato liquidato. Pensa ogni giorno: Paese di merda, prima o poi espatrio. Ma se trovo i soldi per l'espatrio, tanto vale che vada prima in vacanza.

Foto: Getty

Read Next:
Firme
CONDIVIDI
Perché un figlio uccide i genitori?
Loro lo fanno sentire un fallito e la frustrazione genera odio e furia omicida, come è successo al ragazzo di 16 anni del ferrarese
tradimento fidanzato con la migliore amica
Firme
CONDIVIDI
«Lui mi ha tradito con la mia migliore amica»
Fra loro due durerà poco, perché la loro storia si nutriva del sotterfugio: la risposta a una lettrice ingannata doppiamente
Firme
CONDIVIDI
Quest'anno il cellulare si porta rétro
Anche Zadie Smith ha capito che va benissimo un telefono senza diavolerie moderne, solo sms e telefonate
Firme
CONDIVIDI
«Lui vuole una storia di sesso senza impegno»
Una lettrice scrive a Barbara Alberti: «La parte della bella trombabile non fa per me», ma il consiglio è di buttarsi
Firme
CONDIVIDI
Samantha Cristoforetti e il nome della figlia
La Cristoforetti ha partorito una bambina e l'ha chiamata Kelsey Amal, ma a qualcuno non è andato giù
milano nolo graffiti
Firme
CONDIVIDI
Milano Zucchero e Catrame, mi sono perso a NoLo
Siete mai stati a NoLo? Sì, è a Milano: fateci un salto. A volte basta un po' di creatività per ridisegnare il mondo
Firme
CONDIVIDI
Lasciatemi sognare durante lo shampoo
Messaggio al parrucchiere: se cerchi di vendermi qualcosa mentre tento di rilassarmi, non verrò più nel tuo negozio
Firme
CONDIVIDI
Caro Obama, io ti rimpiangerò per le foto
Mai presidente fu più generoso nel resoconto fotoromanzato del suo mandato, mai nessuno più a prova di selfie senza Photoshop
Firme
CONDIVIDI
Posta di Barbara Alberti: «Ho il cancro: lui se ne va»
Ma poi torna: una storia che potrebbe diventare un libro, ma anche un riflessione su amore e malattia
10 coppie vip protagoniste del gossip 2017
Firme
CONDIVIDI
10 coppie di cui sparlare nel 2017
Chi sale, chi scende, chi non ne può più: quante arriveranno a fine anno?