Profughi: l'Europa paga, ora il problema è di Erdogan

Solo 72.000 siriani potranno entrare in Europa, la Ue paga la Turchia perché tenga tutti gli altri dentro ai propri confini: c'è da vergognarsi di essere europei

Abbiamo appaltato il problema dei profughi di guerra a un autocrate, pagandolo profumatamente. È questo, in buona sostanza, l'accordo sui profughi siglato dall'Europa con la Turchia. Erdogan, presidente che chiude i giornali di opposizione e ha per anni permesso ai jihadisti di transitare sul suo territorio e ai contrabbandieri di rifornire l'Isis, si riprenderà i rifugiati approdati in Grecia in cambio di svariati miliardi di euro (nella foto, bambini del campo profughi di Idomeni, in Grecia, aspettano in coda la distribuzione del pranzo). Nell'accordo, un capolavoro di cinismo, si prevede poi che, per ogni profugo rispedito in Turchia, un altro dai campi di accoglienza turchi andrà in Europa. Ma occhio ai numeri: il tetto massimo di rifugiati accettati dall'Ue sarà di 72.000, rigorosamente siriani. 72.000 su 500 milioni di europei. 

Advertisement - Continue Reading Below

A Bruxelles, adesso si può dire, è morta la pietà. Di fronte a un accordo che tratta le famiglie fuggite dalla guerra come un parco bestiame da valutare un tanto al chilo, mi vergogno di essere europeo. Di appartenere a quel continente che ha visto nascere la democrazia, il principio di eguaglianza e vissuto la Shoah.  L'Europa, governata da leader xenofobi o da premier terrorizzati di perdere le elezioni, si consegna al ricatto di Erdogan: o mi pagate per riprendermeli – dice il presidente di Ankara – o spedirò sulle vostre coste milioni di immigrati. Questo accordo di fatto appalta ai turchi, esterni all'Ue, la gestione di un'emergenza umanitaria che riguarda il nostro continente. 

Più Popolare

Il principio, scusate la brutalità, è lo stesso secondo il quale i sindaci incapaci di gestire lo smaltimento dei rifiuti urbani li spediscono in Nord Europa sui treni, pagando un tanto al quintale. Ma considerare i profughi come merce che puzza non risolverà i nostri problemi: sposterà il fronte dell'emergenza da un'altra parte. Se chi fugge dalle  guerre troverà chiusa la rotta balcanica, si sposterà più a ovest. Passando dall'Albania o dalla Libia. E una folla di disperati si riverserà di nuovo sulle coste italiane.

More from Gioia!:
Firme
CONDIVIDI
«Siamo amanti e la moglie approva: possibile?»
«Ha detto di noi alla moglie e lei non mi ha insultata, sarà sincera?»: o è una santa o è la più grande politica viventa
La coppia è l'accessorio dell'anno: dopo Beyoncé, anche Madonna e i Clooney diventano genitori di gemelli
Firme
CONDIVIDI
Cara Madonna, in che guaio ti sei messa
La famiglia è un sistema regolato dall'economia dell'attenzione: quando i figli sono più dei genitori, l'entusiasmo non basta mai
Firme
CONDIVIDI
Donald Trump e la diplomazia dell'hamburger
In passato Trump pensava di poter sistemare le cose con il leader nordocoreano alla buona, ma è acqua passata
Firme
CONDIVIDI
Quanto è social lo spacco di Diletta
Al Festival di Sanremo nessuno ascoltava la conduttrice Sky che parlava di bullismo, ma tutti twittavano sul suo vestito
matteo-maffucci-hangar-bicocca
Firme
CONDIVIDI
Milano Zucchero e Catrame: l'arte che fa dire «Wow!»
Mi ritengo un appassionato, non un esperto, quello mai, ma ciò che ho visto all'Hangar Bicocca non mi ha lasciato indifferente
Firme
CONDIVIDI
«Fa l'amore con me e poi loda sua moglie»
Sei capitata con il più classico dei moglioni, cioè il mammone della moglie, che tradisce sempre ma non se ne va mai
Firme
CONDIVIDI
Il terremoto non può portare via i ricordi
Michela Monferrini ha scritto un libro che è un viaggio nel dolore della perdita ma anche un viaggio nella memoria
Firme
CONDIVIDI
Sesso e giovani: prima di Internet c'era Cioè
I ragazzi di oggi, rivela il Censis, di sesso ne sanno, ma il primo rapporto arriva a 17 anni e molti confondono contraccezione e...
Firme
CONDIVIDI
La Caporetto della grammatica
I professori dell'Accademia della Crusca lanciano l'allarme: gli italiani non sanno più scrivere né parlare
Firme
CONDIVIDI
Sally te lo aveva detto, Donald!
Sally Yates, l'ex procuratrice licenziata con l'accusa di tradimento, aveva provato a spiegare a Trump che il Muslim ban era una boiata