Melania Trump, una First Lady esemplare

Lettera alla futura prima signora d'America, nella speranza che ci insegni a fingere sprovvedutezza, e governare galassie senza bisogno di dire una parola

Più Popolare

Cara Melania Trump,

sarai una first lady esemplare.

L'ho capito quando ti ho visto sul palco della vittoria accanto al presidente eletto, in micidiale tuta monospalla. Bianca come le suffragette, Ralph Lauren come le candidate democratiche, col falpalà come le americane senza pudore. Pura cattiveria. E mi sono ricordata della camicia di seta col fiocco del secondo dibattitopussy-bow, come la pussy afferrando la quale il Donald sosteneva di poter sedurre qualunque femmina – e della precisa sensazione che sapessi perfettamente cosa facevi. Fingere sprovvedutezza deve essere un talento di famiglia.

Advertisement - Continue Reading Below

Il risultato delle elezioni ha messo in discussione ogni mia certezza, e ho un gran bisogno di nuovi modelli. Una delle ragioni per cui Hillary Clinton ha perso – ci hanno spiegato gli stessi sondaggisti che fino al giorno prima erano sicuri della sua vittoria, ma non è che possiamo improvvisamente smettere di credere a chi racconta bugie così ben documentate – è il mancato supporto delle elettrici che più le somigliavano: donne, bianche, precedentemente giovani (e non particolarmente istruite, aggiungono, nel tentativo di preservare almeno la dignità accademica delle più incredule).

Più Popolare

Ma tra quelle donne ci sono pure quelle che somigliano più a te. Le mogli accoglienti dei suprematisti bianchi. Le innumerevoli Bree Van de Kamp della provincia con giardino. (Te lo ricordi Casalinghe disperate? Bree era la rossa coi jeans stirati, le perle sul cachemire, e il fucile sotto il cuscino). Non le consideriamo mai, perché le signore non parlano di politica – fa cafone, e tieni giù quei gomiti – e certo non partecipano ai pubblici dibattiti, al massimo si occupano del buffet. Però poi votano, e mica le impressioni con quattro pettegolezzi intercettati.

Sono le mamme che a scuola non perdono un colloquio, e hanno le salviette disinfettanti sempre in borsa. Le più disciplinate: vanno a correre di prima mattina, e si fanno una doccia prima e una dopo (i capelli, terrorizzati, non fanno un frizzo). Al netto dell'ostentata modestia – ma col medesimo sguardo fisso – sono la versione aggiornata dell'altra Melania, quella che senza averne l'aria in Via col vento fregava Rossella per la vita. Ordinate, sorridenti, implacabili.

Hanno cose troppo importanti di cui occuparsi – un lavoro, la famiglia: il presente, un futuro – per potersi togliere lo sfizio di votare il primo presidente donna in quanto donna. Precisamente come te, non sentono il bisogno di affermare princìpi di parità: amministri senza parlare galassie di interessi, sei tu quella ontologicamente superiore.

More from Gioia!:
Firme
CONDIVIDI
Cara Chrissy, grazie per averci fatto piangere (soprattutto quella volta lì)
Abbiamo un gran bisogno di consolazione, ma dobbiamo anche imparare a non dare sempre la colpa alla società
Jovanotti cita Dalla
Firme
CONDIVIDI
Jovanotti non teme l'effetto nostalgia
Nel brano Oh, vita!, anticipazione del nuovo album che esce a dicembre, cita Futura di Lucio Dalla: ci vuole coraggio per farlo
Firme
CONDIVIDI
Felicità è portare i pantaloni con l'elastico
Se hai deciso che non te ne frega niente di farti guardare, tirarti a lucido è una cosa che non serve quasi mai
Bellezza e diversità  Lupita Nyong'o
Firme
CONDIVIDI
La bellezza non è più femminile singolare
Oggi per distinguersi c'è un solo modo: essere diverse, come Lupita Nyong'o, che non rinuncia ai suoi capelli afro
È ufficiale: Chiara Ferragni e Fedez aspettano il loro primo figlio, ecco perché sarà un bambino molto fortunato.
Firme
CONDIVIDI
Cara Chiara, sarai una madre favolosa
Perché possiedi un superpotere fondamentale per sopravvivere a questi tempi qui
Mamme permalose bambini
Firme
CONDIVIDI
Nessuno è permaloso come una mamma
Le madri di oggi sono, nell'eloquio, indistinguibili da come scriverei una parodia di mia madre
Kris Jenner con la figlia Kim Kardashian
Firme
CONDIVIDI
Cara Kris, le Kardashian non esisterebbero senza di te
Nessuna delle tue figlie sarebbe così com'è ora se tu non avessi avuto l'idea di farne lo spettacolo di questa generazione
Parità stipendio donne
Firme
CONDIVIDI
Equo compenso, non si tratta solo di soldi
Quando pretendiamo una retribuzione pari a quella degli uomini per il nostro lavoro stiamo parlando anche di dignità
Figli calo nascite
Firme
CONDIVIDI
Ma tu un figlio lo vorresti?
Se è vero che i giovani rinunciano ad avere bambini per cause di forza maggiore, perché 
non sono arrabbiati?
Non più un intoccabile di Hollywood, il molestatore delle dive Harvey Weinstein ci obbliga a una riflessione in più: oltre all'indignazione e alla solidarietà, dobbiamo essere capaci di raffinare l'analisi ed emanciparci da ruolo di vittime perfette.
Firme
CONDIVIDI
Cara Blythe, le figlie devono imparare a difendersi da sole
Se Gwyneth è in grado di badare a se stessa, che bisogno aveva di una lettera della sua mamma al giornale che l'ha criticata?