Mamma e papà sui social: la guerra dei like

La maternità è un talento da esibire in pubblico​, e misurare in like sui social network. E anche i padri si adeguano

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A 24 ore dal parto, Hilaria Baldwin – moglie di Alec, madre di un numero sempre crescente di figli – ha postato dal bagno dell'ospedale una foto in mutande e reggiseno per mostrare, dice, com'è fatto un corpo normale. Peccato che no: non è così che è fatto un corpo normale che ha appena partorito. Così è fatto il corpo di una che per mestiere, dopo aver partorito, si esibisce su Instagram per farsi dire «Brava! Che tempra! Magari io!».

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Anche Chimamanda Ngozi Adichie – scrittrice femminista: forse avete letto Metà di un sole giallo, più probabilmente avete ascoltato Flawless di Beyoncé, lei è quella che parla in mezzo – ha partorito. Qualche mese fa, e senza dire niente a nessuno perché «viviamo in un'epoca in cui alle donne viene richiesto di esibirsi nel numero della gravidanza», e lei voleva rimanesse un fatto suo. Poi, siccome è ancora inesperta di megalomanie parentali, ha aggiunto: «Da un uomo nessuno si aspetta prestazioni di paternità».

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Altroché, invece. Non potendosi scattare un selfie mezzo nudo davanti allo specchio, il signor Marino Peiretti – papà di Mattia – ha scritto alle insegnanti per spiegare perché anche quest'anno ha impedito al figlio di fare i compiti delle vacanze. Il che è senz'altro strampalato (nessuno è mai morto di matematica) ma mai quanto la compiaciuta esibizione della letterina su Facebook per farsi dire «Bravo! Che tempra! Magari io!». La gara dei genitori è quella che vinci quando non ti rimane più niente da perdere.

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