Gruppi WhatsApp: tutte le mamme li detestano, nessuna li lascia

Tutte si lamentano per i gruppi WhatsApp creati per stare in contatto con i genitori dei compagni di scuola dei figli, ma in realtà non li abbandonano mai, commenta Guia Soncini

C'è quella che si domanda se le altre mamme non abbiano un lavoro, e dove trovino il tempo di tempestarla di messaggi sulla grave mancanza della psicomotricità dai programmi dell'asilo; quello che sbuffa a ogni notifica sull'ora di religione; quella che inoltra schermate per provare alle amiche zitelle che mamme più nevrotiche di lei esistono, e si disperano perché la mensa serve un formaggio che al loro piccino adorato non piace; quello che ha disinstallato WhatsApp per rendersi irreperibile. 

Advertisement - Continue Reading Below

Il principale problema di tutti i genitori che conosco sono gli altri genitori. Il principale problema di tutti i genitori che conosco sono le notifiche dei gruppi WhatsApp creati per tenersi in contatto coi genitori dei compagni di scuola dei figli. Come per certi partiti politici che nessuno ammette di votare ma che misteriosamente vincono le elezioni, nessuno dei miei conoscenti è mai animatore di questi gruppi. Tutti giurano di detestarli, di aver silenziato le notifiche, di disprezzarne le preoccupazioni: nessuno è il genitore ansioso, tutti sono spettatori sprezzanti. 

Più Popolare

La mia amica C., che insegna alle medie, lo usa come osservatorio della controparte. Nel gruppo dei genitori delle compagne di sua figlia scopre le verità che i genitori dei suoi alunni non le svelerebbero mai. Per la fine di quest'anno scolastico volevano regalare alla maestra una lampada di sale, «una roba da 12 euro: ho detto che se l'avessero regalata a me l'avrei buttata dalla finestra». 

Il denaro è un fattore primario nell'insofferenza da gruppo di genitori. Mi è appena stato inoltrato il monologo di un padre che, in uno stringato messaggio che occupa cinque schermate di smartphone, s'indigna perché il contributo di otto euro chiesto per la gita è troppo alto: la mia amica F. me l'ha inviato assieme a un elenco dei possedimenti dello spilorcio (mentre lui simulava indigenza, lei gli stimava il suv). Ma il mio preferito è quello (padre anche lui: sono più lagne delle madri) che vibratamente protesta perché il gruppo dei boy scout ha tenuto i loro piccini all'aperto per mezza giornata: «E se avesse piovuto?!». Cresceranno una generazione di rammolliti, ma c'è da essergli comunque grate: senza le loro schermate, di cosa parleremmo a cena? 

More from Gioia!:
Sostiene Monica Lewinski che gli uomini nuovi (come Brad Pitt o il principe Harry) sono finalmente diventati profondi, affascinanti, vulnerabili, e financo femministi: ma siamo sicure sia una vittoria?
Firme
CONDIVIDI
Cara Monica, la lagna è come l'amore: non si divide, si moltiplica
Capisco il sollievo del mal comune, ma non condivido il mezzo gaudio per l'improvvisa familiarità che certi famosi ostentano col crepacuore
Firme
CONDIVIDI
Se la celeb sembra (ma non è) una di noi
La prima fu Diana, l'ultima è Angelina Jolie che, forse per la crisi dei 40, dichiara di piangere nella doccia per non far preoccupare i...
Firme
CONDIVIDI
Vacanze: finalmente si parte!
Solo da noi l'estate viene vissuta con tale enfasi: qui si emigra letteralmente ed è tutto uno stress. Soprattutto al rientro
Firme
CONDIVIDI
Milano Zucchero e Catrame, quando i saluti più veri sono quelli tra te e te
Milano si comporta come Roma, quando la lasci non ti saluta, ma devi salutarla tu: quando ero adolescente prendevo il motorino e andavo...
woody-allen-guia-soncini
Firme
CONDIVIDI
Tutto quello che Woody Allen non ha mai detto sui gatti
«Preferirebbe stare mezz'ora in un ascensore al buio o una giornata in una suite piena di cani e gatti?». La sua risposta vi sorprenderà
Firme
CONDIVIDI
La parità come la intendono a Hollywood
«Prendere delle modelle, coprirle di lividi e farne delle eroine d'azione, da mostrare nude»: succede a Charlize Theron in Atomica bionda
Firme
CONDIVIDI
L'idea del matrimonio giusto è anacronistica
L'idea di garantirsi sicurezza e prestigio sposando un buon partito è fuori dal tempo e svilente. E fa male alle donne
La vita di Victoria Beckham, e di tutta la famiglia più posh d'Inghilterra, è un po' come la nostra, e somiglia a quello che succede sui social: c'è chi ride, chi piange, e chi non sa quello che dice.
Firme
CONDIVIDI
Cara Victoria, la vita vera non è facile
L'ostinazione delle celebrità a fingersi normali sui social network ha convinto noi normali a comportarci come celebrità
Firme
CONDIVIDI
Milano Zucchero e Catrame, 3 posti magici che rendono unica l'estate
Milano non è solo il Duomo o la Pinacoteca di Brera, c'è molto di più: d'altra parte, questa città non si mostra subito, va scoperta pian...
Firme
CONDIVIDI
L'età giusta per il sesso orale (e la crostata)
C'è una prima volta per tutto, come dimostrano le storie di due giovani attrici: Rooney Mara e Sophie Turner