Che cosa possono insegnarci le donne della serie tv Big little lies

Grazie della lezione alle (interessanti protagoniste femminili della serie: abitano in California e proiettano sui figli cinquenni una mole incredibili di aspirazioni sociali, ma soprattutto sono capaci di fingere

Cosa s'impara, delle donne, in 24 anni di matrimonio, se tua moglie è Michelle Pfeiffer? Quando David E. Kelley l'aveva sposata da poco scriveva donne come Ally McBeal (1997): nevrotiche e sentimentalmente confuse; ora ha scritto le donne più interessanti dell'annata televisiva, ed è impossibile non chiedersi se ci sia una metafora del suo matrimonio in Big little lies (in onda su Sky Atlantic), in cui la vita d'un paesino californiano viene scombussolata da un omicidio e, prima ancora, dall'arrivo di Jane (Shailene Woodley), che non solo è povera tra le ricche, ma che è anche tormentata dal dubbio: suo figlio, nato da uno stupro, avrà il Dna violento del padre? Non che sia solo l'atteggiamento verso Jane, a dividere le donne in fazioni.

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Renata (Laura Dern)

È una che alla domanda «Cos'hai fatto quest'estate?» risponde: «Sono entrata nel consiglio d'amministrazione di PayPal», e la prima volta che vede Jane fuori da scuola la prende per una colf. È anche la dichiaratrice di guerra che dà il via alle meschinità locali: il figlio di Jane avrebbe tentato di strozzare la sua piccina, e lei decide d'isolarlo. Essendo l'unica con una carriera, ha sottovalutato il tempo libero e la quantità di risorse utilizzate per proiettarsi sui successi sociali dei figli impiegate da certe madri alfa. Crede d'essere determinata solo lei, non ha sentito quel personaggio maschile che dice: «Le donne sono chimicamente incapaci di perdonare». 

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Madeline (Reese Witherspoon)

Da sola, Jane sarebbe destinata alla sconfitta sociale. Ma Madeline odia Renata e si convince che quell'odio sia affetto per la nuova amica, il cui figlio proteggerà dalle false accuse. Per esempio, portando a Disneyland un gruppo di bambini proprio il giorno in cui c'è la festa di compleanno della figlia di Renata. «Io preferirei andare alla festa», dice la figlia di Madeline, inascoltata. L'altra figlia, adolescente, non vuole assecondare le proiezioni della madre: fare l'università e avere la carriera che lei non ha avuto (Madeline ha la lucidità tardiva delle donne che hanno pensato che fare le madri fosse un impegno e, quando i figli non hanno più bisogno di loro, si chiedono smarrite: e ora?). Il fatto che decida di andare a vivere col padre è il minore dei problemi. 

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Bonnie (Zoë Kravitz)

È  la nuova moglie dell'ex marito di Madeline, e la donna che tutte amiamo odiare. Cuce braccialetti, fa yoga ed è riuscita a portare a yoga il marito che con Madeline non aveva mai voluto saperne. Madeline ce l'ha con lei talmente tanto che il suo secondo marito le dice che il suo vero grande sentimento non è l'amore per lui, ma la fissazione per l'abbandono da parte dell'ex. Vorrei vedere lui, con una Bonnie che fa la zia buona e porta tua figlia adolescente a farsi fare la ricetta della pillola senza avvisarti. Quando la sedicenne deciderà di mettere all'asta online la propria verginità per attirare l'attenzione sulla violenza sulle minori del Terzo mondo, Bonnie e suo marito diranno a Madeline che certo, è sbagliato, «ma è per una nobilissima causa», e allora sarà impossibile non tifare per lei, che vomita nelle ostriche offerte dalla cucitrice di braccialetti. 

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Celeste (Nicole Kidman)

La prima puntata comincia con un cadavere e le sirene della polizia, e fino all'ultima non ci viene svelato chi sia morto e chi sia l'assassina. Ci sarebbe da scommettere su Jane, che a un certo punto va a cercare lo stupratore. Ma non escluderei Celeste, cui nel gruppo tocca il ruolo dell'invidiata: splendida splendente, due gemelli biondi, un marito bello, un'ex carriera da avvocatessa. «La mia vita non è perfetta, anche a me sono successe cose brutte», ripete invano a Madeline che neanche sospetta che il marito ogni tanto la riempia di botte. «Forse per me conta qualcosa come mi vedono gli altri», ipotizza quando la psicanalista le fa presente che, non avendo mai detto delle botte a nessuno, un giudice non le crederebbe e se si separasse non le affiderebbe i figli. Quando Celeste si ribella, rompendo l'uretra del marito con una racchettata, racconta che l'incidente è avvenuto durante un accoppiamento particolarmente passionale. Madeline ci crede ed è invidiosissima, immemore di quella volta che il saggio secondo marito le ha detto: «Il matrimonio si fonda sulla capacità di fingere». Diteci, David e Michelle: era questo il messaggio che volevate darci?     

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