Milano Zucchero e Catrame, quando i saluti più veri sono quelli tra te e te

Milano si comporta come Roma, quando la lasci non ti saluta, ma devi salutarla tu: quando ero adolescente prendevo il motorino e andavo davanti a tutti i miei posti e salutavo la gente, la città

Più Popolare
Advertisement - Continue Reading Below

Canzone per leggere l'umore: Dogs, Damien Rice

Sono i pomeriggi estivi che mi mancano.

Sono i momenti dove la noia è piacevole, tra nuvole e puntini di sospensione.

Ci sono io che guardo fuori dalla finestra in questa città che mi ha accolto e c'è il silenzio di fine luglio, dove ti chiedi se sono partiti tutti o se si stanno nascondendo solo da te. Siamo vicini al momento dei saluti, quelli immaginari, quelli veri, quelli che dici tra te e te.

Più Popolare

Siamo vicini a quella gioia strana, quella che da una parte ti accende il cuore, ma dall'altra ti spinge a dire che tanto tornerai. Gente che carica le macchine sotto casa, con figli che portano piccole valige e zaini e io che muoio di curiosità per sapere cosa ci hanno messo dentro. Ho ricordi bellissimi di quando io e la mia famiglia ci preparavamo per partire per l'estate. Quello zainetto, quello mio, era la cosa più preziosa di tutte. Scegliere cosa portare era uno dei momenti più importanti. Sceglievo e selezionavo il mio mondo, quello da condividere e quello solo mio.

E poi il viaggio in macchina, la musica che si sceglieva a turno, le soste all'autogrill, fino al paesaggio che cambiava e la consapevolezza che stavi arrivando in vacanza. L'arrivo e poi quel senso di euforia misto a paura.

Cosa mi succederà quest'estate?

Milano si comporta come Roma, quando la lasci non ti saluta, ma devi salutarla tu. Quando ero adolescente prendevo il motorino e andavo davanti a tutti i miei posti e, facendo finta di niente, come se non ci fosse una regia scritta e pensata, rallentavo e salutavo. Chi? Nessuno. Forse i posti, la gente, la città.

Un ultimo sguardo "al tutti i giorni" per poi volare via. Qui, ancora affacciato alla finestra, nella mia casa a Milano, rivivo e vivo le stesse sensazioni, ma più forti. L'età che passa ti abitua quasi a tutto, soprattutto a subire cambiamenti senza che siano preventivati.

Cambiare luogo, casa, città, in qualche modo ti fa ricominciare da capo, semplicemente perché stai più attento ai dettagli e il cuore, spesso, se ne accorge e sottolinea. Buone vacanze gente di Milano. Io rimango ancora per un po'. Scendo, mi metto le cuffiette alle orecchie, metto una canzone a caso di Damien Rice e mentre il sole inizia a essere meno protagonista, saluto la via.

More from Gioia!:
Jovanotti cita Dalla
Firme
CONDIVIDI
Jovanotti non teme l'effetto nostalgia
Nel brano Oh, vita!, anticipazione del nuovo album che esce a dicembre, cita Futura di Lucio Dalla: ci vuole coraggio per farlo
Firme
CONDIVIDI
Felicità è portare i pantaloni con l'elastico
Se hai deciso che non te ne frega niente di farti guardare, tirarti a lucido è una cosa che non serve quasi mai
Bellezza e diversità  Lupita Nyong'o
Firme
CONDIVIDI
La bellezza non è più femminile singolare
Oggi per distinguersi c'è un solo modo: essere diverse, come Lupita Nyong'o, che non rinuncia ai suoi capelli afro
È ufficiale: Chiara Ferragni e Fedez aspettano il loro primo figlio, ecco perché sarà un bambino molto fortunato.
Firme
CONDIVIDI
Cara Chiara, sarai una madre favolosa
Perché possiedi un superpotere fondamentale per sopravvivere a questi tempi qui
Mamme permalose bambini
Firme
CONDIVIDI
Nessuno è permaloso come una mamma
Le madri di oggi sono, nell'eloquio, indistinguibili da come scriverei una parodia di mia madre
Kris Jenner con la figlia Kim Kardashian
Firme
CONDIVIDI
Cara Kris, le Kardashian non esisterebbero senza di te
Nessuna delle tue figlie sarebbe così com'è ora se tu non avessi avuto l'idea di farne lo spettacolo di questa generazione
Parità stipendio donne
Firme
CONDIVIDI
Equo compenso, non si tratta solo di soldi
Quando pretendiamo una retribuzione pari a quella degli uomini per il nostro lavoro stiamo parlando anche di dignità
Figli calo nascite
Firme
CONDIVIDI
Ma tu un figlio lo vorresti?
Se è vero che i giovani rinunciano ad avere bambini per cause di forza maggiore, perché 
non sono arrabbiati?
Non più un intoccabile di Hollywood, il molestatore delle dive Harvey Weinstein ci obbliga a una riflessione in più: oltre all'indignazione e alla solidarietà, dobbiamo essere capaci di raffinare l'analisi ed emanciparci da ruolo di vittime perfette.
Firme
CONDIVIDI
Cara Blythe, le figlie devono imparare a difendersi da sole
Se Gwyneth è in grado di badare a se stessa, che bisogno aveva di una lettera della sua mamma al giornale che l'ha criticata?
Firme
CONDIVIDI
Il maniaco senza qualità è peggio di Weinstein
C'è chi pensa di poterti saltare addosso senza possedere punti di forza evidenti, e senza che tu gli abbia dato il via libera