Ecco perché Ambra Angiolini che bacia Massimiliano Allegri ci traumatizza

L'ex ragazzina di Non è la Rai pomicia con l'allenatore della Juventus (50 anni) e finisce sui rotocalchi: ma la nostra «bambina» ha ormai quarant'anni ed è diventata uno splendore di donna adulta

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A volte le spiegazioni bisogna cercarle nel passato, prima che le cose accadano. Il trauma nazionale di vedere Ambra - che potrà anche vincere un Oscar ma sarà sempre «la ragazzina di Non è la Rai» - che pomicia con l'allenatore della Juventus (Massimiliano Allegri) si spiega con una piccolissima frase di tre mesi fa.

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Nella sede romana di Radio Rai c'era il funerale di Gianni Boncompagni. Era un funerale più allegro e meno trombone del solito: gli amici salivano sul palco e raccontavano delle cose. Irene Ghergo, che di Boncompagni è stata la metà professionale, si è portata sul palco Ambra Angiolini, che non è più da decenni la ragazzina cui lei e Boncompagni facevano da mentori durante quel programma. Ora è uno splendore di donna adulta, con quell'aria risolta di chi ha fatto tutto all'età giusta (se a 15 anni eri in tv tutti i giorni, poi a 40 non hai bisogno di fare l'esibizionista disperata su Instagram).

Insomma, la Ghergo sa qual è il nostro problema con Ambra, e sa anche come riassumerlo. La abbraccia: «La nostra bambina. Ha quarant'anni, la nostra bambina». Passano tre mesi, e te la ritrovi sui rotocalchi che bacia un cinquantenne. Come sarebbe, è normale? È la nostra bambina.

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