Milano Zucchero e Catrame, come sopravvivere al caldo (la triste verità)

«Milano città del nord e quindi fresca» mai luogo comune è stato più errato e lo scopri (tristemente) solo vivendoci

Più Popolare
Advertisement - Continue Reading Below

Canzone per leggere l'umore: Ti amo dei Phoenix

Ok, lo ammetto, non ero pronto.

Se qualcuno di voi in questi giorni si stava chiedendo cosa stessi facendo a Milano, sappiate che al di là degli impegni prettamente professionali, la settimana è stata dedicata solo ed esclusivamente alla mia personale sopravvivenza. Sarà l'età, sarà che il luogo comune «Milano città del nord e quindi fresca» mi ha condizionato, sarà…

Più Popolare

Ma vivere con una temperatura in stile Emirati Arabi, mi ha prosciugato.

Quando ho preso casa, il fatto che fosse esposta ventiquattro ore su ventiquattro al sole, è stata una delle caratteristiche che mi ha spinto a prenderla. Luce, luce sempre, luce che batte in ogni angolo dell'appartamento, luce che illumina fino al tramonto. Bello, bellissimo tutto, bella la sensazione, bello. Mai avrei immaginato una situazione metereologica del genere.

Lo dico senza alcuna remora, ho creduto di impazzire.

In casa non ho l'aria condizionata e come potete immaginare ho cercato di rimuovere il problema facendo finta di niente. Giorno dopo giorno ho vissuto inerme l'evolvere della situazione.

Lunedì.

Sì caldo, ma assolutamente gestibile. La mattina guardandomi allo specchio con aria tronfia e voce impostata da film ho detto frasi come: «È questo quello che sai fare? Tutto qui?».

Martedì.

Qualcuno deve avermi preso alla lettera e la situazione è precipitata. Risveglio più difficile, discretamente sudato e consapevolezza che sarebbe stato solo l'inizio.

Mercoledì.

Era davvero solo l'inizio. Durante la notte ho cercato di creare correnti di refrigerio, aprendo finestre e porte con fare scientifico, capendo in maniera ancora più netta che la mia preparazione di fisica degli elementi è davvero scadente. Notte in bianco in stile Trainspotting. Vedevo draghi ed elfi sudati.

Giovedì.

Ho toccato il fondo. Credo che non ci sia bisogno di scrivere nulla se non allegare una foto per farvi vedere dove ho tentato di dormire.

Venerdì.

Ho dovuto cedere, abdicare, soccombere alla realtà.

Ho obbligato un mio caro amico ad accompagnarmi per andare a comprare l'oggetto più brutto, rumoroso, fastidioso che sia mai stato inventato. "Il condizionatore". Ve lo giuro, lo odio.

È un po' come giocare in una casa al "trova l'errore".

C'hai messo mesi per rendere il tuo nido una diramazione del tuo carattere, il quadro lì, il tavolino di là, la libreria così… ma poi l'occhio si abbassa un istante, catturato da qualcosa che proprio non torna e lo vede lì, pesante, con il suo tubo cafone.

Allego foto per dimostrare la mia disperazione.

Ma una volta acceso la vita è ricominciata a scorrere.

Modalità sedici gradi e ventiquattro ore di massima potenza, cancellando in un istante le notti in cui lasciavo la mia sindone sulle lenzuola e l'inferno vissuto a occhi aperti, per trasportarlo a casa nel giorno più caldo di cui io abbia memoria.

Finalmente, però, posso riniziare a vivere e tornare a scoprire la città.

Allego foto per mostrarvi l'orrido oggetto.

More from Gioia!:
woody-allen-guia-soncini
Firme
CONDIVIDI
Tutto quello che Woody Allen non ha mai detto sui gatti
«Preferirebbe stare mezz'ora in un ascensore al buio o una giornata in una suite piena di cani e gatti?». La sua risposta vi sorprenderà
Firme
CONDIVIDI
La parità come la intendono a Hollywood
«Prendere delle modelle, coprirle di lividi e farne delle eroine d'azione, da mostrare nude»: succede a Charlize Theron in Atomica bionda
Firme
CONDIVIDI
L'idea del matrimonio giusto è anacronistica
L'idea di garantirsi sicurezza e prestigio sposando un buon partito è fuori dal tempo e svilente. E fa male alle donne
La vita di Victoria Beckham, e di tutta la famiglia più posh d'Inghilterra, è un po' come la nostra, e somiglia a quello che succede sui social: c'è chi ride, chi piange, e chi non sa quello che dice.
Firme
CONDIVIDI
Cara Victoria, la vita vera non è facile
L'ostinazione delle celebrità a fingersi normali sui social network ha convinto noi normali a comportarci come celebrità
Firme
CONDIVIDI
L'età giusta per il sesso orale (e la crostata)
C'è una prima volta per tutto, come dimostrano le storie di due giovani attrici: Rooney Mara e Sophie Turner
Per Gwyneth Paltrow non c'è malanno o accoacco di vecchiaia che non possa essere curato dalla giusta combinazione di integratori, complessi vitaminici e creduloneria: è tutto in vendita su Goop.
Firme
CONDIVIDI
Cara Gwyneth, lasciami invecchiare in pace
Le conversazioni tra amiche sembrano i bollettini di un'epidemia, ognuna ha una diagnosi: la noia è mortale
Salute sanità gratuita Italia assicurazione America
Firme
CONDIVIDI
Che fortuna noi italiani con la sanità gratuita
Siamo così abituati a questa finzione che ci sembra ovvio pagare le tasse come un'italiana e l'assicurazione come un'americana
Menopausa argomento conversazioni happy hour donne over 40
Firme
CONDIVIDI
Menopausa, l'argomento da happy hour delle over 40
Verso i 50 anni è il topic principe degli happy hour fra donne, ma sentirne parlare per una che non ci è entrata è terrorizzante
Firme
CONDIVIDI
Milano Zucchero e Catrame, questa è la città in cui voglio sempre tornare
L'aspetto più affascinante dell'estate è sempre il ritorno, perché c'è sempre quella sensazione di aver vissuto qualcosa di potente ma di...
Firme
CONDIVIDI
Ecco perché Ambra che bacia Allegri ci traumatizza
L'ex ragazzina di Non è la Rai pomicia con l'allenatore della Juventus, cinquantenne, ma la nostra «bambina» ha ormai quarant'anni