Tumore al seno: la cronaca semi-seria della malattia di Anna

Anna Savini ha scritto un libro per raccontare la sua lotta contro il cancro: s'intitola Buone ragioni per restare in vita ed è una storia non solo bella, ma anche necessaria a chi ne sta vivendo una simile

Più Popolare

Ci sono ragazze magiche che hanno il potere di squadernare tutti i file delle umane emozioni lasciandoti commosso, anche mentre ridi. Sovvertono le regole, non hanno premure, ti sbattono in faccia certe brutte verità con grazia incosciente e se ne fregano di come la prendi (non vogliono mica stupirti o spaventarti!). Si dicono codarde di fronte alle sfide della vita e poi tirano fuori un coraggio che neanche Thor e i suoi amici in calzamaglia. Pensano sempre di non essere all'altezza, di essere troppo svogliate o imbranate per farcela e invece scalano le vette volando, come falchi, come aquile, senza neanche il fiatone. Credono di essere normali. Ci credono davvero, non lo fanno per posa. Normali e friabili. Invece sono magiche. E quindi invincibili.

Advertisement - Continue Reading Below

Un romanzo nato come un diario

Anna è così, e forse non lo sa. Anzi, non lo sa di sicuro conoscendola. Ma glielo dico ora perché non gliel'ho mai detto e perché se lo merita. È entrata nella mia vita come un pallonata. Sbam! Fossi stata un fumetto avrei visto gli uccellini. Mi ha mandato un'email che aveva dentro un romanzo. Un romanzo nato con altre intenzioni credo, come diario o come scialuppa in un momento di onde alte e furenti. Ho iniziato a leggerlo e non riuscivo più a smettere. Mi faceva ridere, ma anche un po' piangere e poi di nuovo ridere, da matti. Parlava di tumore. Il suo tumore, una «pallina strana» conficcata nel seno. Il problema è che Anna non lo voleva, un tumore. Non lo vuole nessuno, ma Anna di più. E quel suo modo indolente e infantile di vivere la Cosa – la malattia, la prova, la tragedia, la sfida, la sfiga, chiamatela come vi pare, a seconda del grado di ipocondria e teatralità – l'ho trovato terribilmente onesto e umano. Come un compito in classe che non ti va di fare. Come le scarpe strette. Come la rottura di palle imprevista che ti arriva nel bel mezzo di un viaggio importante. Solo che il viaggio è la vita. E l'imprevisto pure. Non il passaporto rubato, non la gomma bucata sotto il sole del bush australiano. Ma una transenna grossa così al centro della strada. Se vuoi andare oltre te la devi sudare. Medici, analisi, chemio. E nessun dado da ritirare.

Più Popolare

All'improvviso ti vedono come una malata

Anna ha affrontato tutto con cialtronesco stakanovismo, ché nell'imprevedibile «mestiere di vivere» le è capitato pure questo, doverla sfangare in qualche modo, buttando giù tutte le pillole amare che la pallina di cui sopra ha comportato. Non tanto e non solo le cure – però pure quelle, soprattutto gli aghi e le tac – ma i commenti imbarazzati della gente, il loro viverti all'improvviso come Anna-che-c'ha-un-tumore-al-seno e non più come Anna-e-basta, e le paure tue e quelle delle persone che ti stanno intorno, e la tua faccia che cambia e i pensieri scemi e le scarpe e la parrucca e i vestiti e i film che ti salvano la vita o la giornata, che è già tanto.

Anna ha scritto un libro

Questa cronaca semi-seria della malattia, raccontata in diretta, con le cellule maligne ancora a piede libero, l'ho trovata così forte e dirompente che l'ho voluta pubblicare subito sul nostro giornale. Non tutta, un pezzetto, per ovvie ragioni di spazio. Lanciando però un appello agli editori: fatevi avanti! Perché ho pensato che la storia di Anna fosse non solo bella, ma utile e necessaria a chi ne stava vivendo una simile. Che fosse un antidoto alla paura e alla solitudine. Non c'è niente come uno che sta per affogare per dirti che vale la pena nuotare. Mondadori ha risposto all'appello. Ora quel plico sconfinato di pensieri e parole è diventato un libro, Buone ragioni per restare in vita . E io mi sento felice. Per lei e per me. Per tutte le mail che ci siamo scambiate e ci scambiamo da allora. Per questa bella amicizia nata senza esserci mai viste. Una buona ragione per restare in vita, parafrasando il titolo del libro. Almeno per me.

Scrivetemi a: direttoregioia@hearst.it

More from Gioia!:
Nessun avevva dubbi su quale fosse la natura della relazione di Katie Holmes e Jamie Foxx, ma dopo quattro anni l'embargo è stato sollevato, e ora possono farsi fotografare in pubblico.
Firme
CONDIVIDI
Cara Katie, finalmente posso congratularmi con te
Dopo quattro anni di smentite la storia con Jamie Foxx è confermata, ma riuscirà l'amore a sopravvivere all'ufficialità?
Firme
CONDIVIDI
Milano Zucchero e Catrame: il potere dell'amore renderà possibile l'integrazione
Calcolando che già ad oggi il cognome più diffuso a Milano non è Brambilla, ma Hu e ormai iniziano a esserci generazioni di cinesi milanesi...
serie-tv-problema-di-coppia-guia-soncini
Firme
CONDIVIDI
Le serie tv ora sono un problema di coppia
Le mie amiche si annoiano con Narcos, i mariti si addormentano con Fleabag, ma divani separati mai: cominci con Netflix e poi...
Firme
CONDIVIDI
Figli: fino a che età è giusto mantenerli?
I figli hanno diritto ad essere mantenuti fino a una certa età, i genitori, d'altra parte, a scaricarli dopo una certa età
Firme
CONDIVIDI
Milano Zucchero e Catrame, l'agonia dell'ascoltare i racconti delle vacanze altrui
Armati di sorriso standard e tanta pazienza iniziamo a giro antiorario, con telefono per un supporto fotografico, a sentire gli...
Insieme al marito Mark Zuckerberg, Priscilla Chan ha scritto su Facebook una lettera, alla neonata figlia secondogenita, piena di buoni sentimenti e riassumibile in: stai lontana da Facebook
Firme
CONDIVIDI
Cara Priscilla, devi comprare un giardino più grande (per Mark)
O qualunque altra cosa possa servire a tenerlo lontano da Facebook
Bruce Springsteen concerto Broadway
Firme
CONDIVIDI
Quando il desiderio rimane in standby
E poi cerchi di consolarti dicendoti che lo spettacolo di Bruce Springsteen sarà insignificante
Firme
CONDIVIDI
Anche una pacca sul sedere è molestia sessuale
La popstar ha vinto in tribunale contro un dj che l'aveva palpeggiata: anche questo è un abuso, che non può essere accettato o sminuito
Firme
CONDIVIDI
Milano Zucchero e Catrame, mi manca l'inverno e la vita che scorre
Mi manca quel freddo tagliente, il Natale (oh, manca poco!), lo shopping dei maglioni nuovi, il divano e il plaid, il «No, oggi non esco,...
Jerry Lewis ricordo inventore di tutto
Firme
CONDIVIDI
Omaggio a Jerry Lewis, l'inventore di tutto
Celebre per le sue smorfie, ha avuto tante intuizioni geniali: come un film, mai uscito, che raccontava la stessa storia di La vita è bella