Come Emmanuel Macron ha conquistato la Francia

Senza esperienza, senza partito, senza grandi doti comunicative, eppure Macron è il nuovo presidente francese: l'ha votato chi non vuole cedere alla collera e all'estremismo

Più Popolare

Cammina solitario lungo il piazzale del Louvre Emmanuel Macron, seguito in campo lungo dalle telecamere. La lunghissima passeggiata della vittoria mette brividi di emozione e paura. Ma lui, con i suoi 39 anni, ostenta serenità. E questa Parigi notturna che lo acclama sembra lontana dai fantasmi del terrorismo che fino all'ultimo hanno provato a strappare la Francia ai lumi della ragione. Il nuovo, giovanissimo presidente ha chiesto che l'Inno alla gioia, l'inno dell'Europa, precedesse la Marsigliese. È questo il segno più forte del suo trionfo.

Advertisement - Continue Reading Below

Con Macron ha vinto la speranza che l'Europa resti ancora unita e non si arrenda ai muri. Ma soprattutto ha vinto la paura dell'estremismo, del salto nel buio. Pur di non consegnarsi all'ultradestra xenofoba di Marine Le Pen, i francesi hanno scelto un uomo senza esperienza e senza passato. Già, chi è davvero Macron? Ex ministro dell'Economia del governo socialista Valls, ex banchiere di Rotschild, ex ragazzo prodigio delle migliori scuole di Francia. Freddo e misurato, fatica ad abbandonarsi a qualunque forma di retorica: abiti sobri e pettinatura scolpita, sembra arrivare da un altro pianeta. Una sorta di anticristo del populismo. Ecco, qui sta forse il segreto della sua vittoria: non aver ceduto alla tentazione di inseguire la rivale sul suo terreno.

Più Popolare

Mostrando sullo sfondo dei propri comizi la bandiera dell'Ue (l'esatto contrario di quel che fece Renzi, che pure a Macron oggi si ispira, quando alla vigilia del referendum del 4 dicembre le fece sparire alle sue spalle) ha avuto il coraggio della coerenza. Certo, senza lo scandalo che ha colpito il repubblicano Fillon non ce l'avrebbe mai fatta. Ma la fortuna a volte ci vede benissimo: serviva forse un uomo così giovane e misterioso a battere la rabbia del Front National. Serviva soprattutto un senza partito come lui, un po' socialista e un po' liberale, amico delle banche e delle multinazionali ma che promette, nel primo discorso da presidente, di partire dalle diseguaglianze che affliggono il Paese.

Macron con la moglie Brigitte.

In un anno o poco più Macron ha creato dal nulla un movimento politico, En marche, che ha spazzato via i partiti tradizionali. E nella notte del suo trionfo, notte senza altre bandiere che il tricolore francese, è sepolto per sempre il secolo scorso delle ideologie. Nessuno sa che presidente sarà. Ma la sua elezione è un battito d'ala, un ragionamento contro la collera e l'eccesso. Il 43 per cento di chi lo ha votato, dicono i sondaggi, lo ha fatto per fermare Marine Le Pen, la politica dei muri e dello scontro. E se nella nazione che ha pagato il prezzo più alto al terrorismo islamista ha vinto chi predica tolleranza e cooperazione, significa che il popolo francese ha voluto rispondere alla paura affidandosi a un uomo sì nuovo, ma di "sistema".

Per la Francia questa è un'avventura nuova. In Italia già è scattata la gara a chi è più macroniano. Ma la sensazione è che oggi più che mai Parigi e la sua ritrovata solennità siano molto lontane dal lungo declino italiano.

More from Gioia!:
Firme
CONDIVIDI
Quando sposarsi era meglio che lavorare
Oggi il concetto stesso di «tenore di vita» è ridicolmente antiquato: chi può denunciare in tribunale la crisi economica?
Firme
CONDIVIDI
Nel degrado di Roma nessuno è innocente
Cambiano i sindaci ma la capitale è sempre sporca, i cittadini non fanno la raccolta differenziata e i politici si rimpallano le...
matteo-maffucci-zero-assoluto-foto
Firme
CONDIVIDI
Benvenuti a Milano, dove le minicar NON esistono
Mi sono ripromesso di non fare paragoni tra Milano e Roma: ma come si fa a non soffermarsi su alcuni dettagli?
Firme
CONDIVIDI
Per fare la moglie ci vuole una certa vocazione
Non ho simpatia per le ex mogli che spremono i mariti, ma ho a cuore le altre gettate via dopo tante rinunce
Firme
CONDIVIDI
«Non so scegliere fra marito e amante»
«Lo tradisco, ma gli voglio bene»: prima di mollare un coniuge devoto bisogna capire se l'eros resisterebbe alla vita vera
matteo-maffucci-zero-assoluto
Firme
CONDIVIDI
Milano Zucchero e Catrame, nel regno dei maghi
Il mio amico me l'aveva detto: «Vai a vedere questo posto, non è un semplice negozio di magia...»
Firme
CONDIVIDI
Kirk Douglas, Anne e il matrimonio perfetto
Per il loro 63esimo anniversario di nozze l'attore e sua moglie si sono regalati un libro che raccoglie le loro lettere d'amore, e molte...
Firme
CONDIVIDI
Anna e la cronaca semi-seria della malattia
Anna Savini ha raccontato in un libro la sua lotta contro il cancro: una storia bella e necessaria a chi ne sta vivendo una simile
È tornata la stagione del bikini, e puntuali spuntano le foto non ritoccate dal Messico: il sedere di Kim Kardashian è il più chiacchierato del web.
Firme
CONDIVIDI
Cara Kim, ho capito cosa significa il tuo sedere
La reazione alla tua (peraltro prevedibile) cellulite racconta più di noi che di te, che sei una purista della menzogna
Firme
CONDIVIDI
Non prendete esempio da Serena Williams
Era incinta quando ha vinto gli Australian Open, ma se qualcuno ancora osa indicarla come un esempio positivo, mi metto a urlare