Milano Zucchero e Catrame, qui c'è un mondo fatto di ceramiche

L'incontro casuale con un artigiano milanese ma di origini siciliane, Stefano Puzzo, mi ha fatto conoscere i carrarmati del Risiko in ceramica: dategli un disegno o una foto da riprodurre e lui ve li realizzerà

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Ogni tanto mi succede. È più forte di me. Ogni tanto incontro persone che mi restano in testa. E non vanno più via. Ogni tanto mi capita con quelli che fanno cose che io non farei mai. Mi incuriosiscono le traiettorie casuali, quelle che - dopo percorsi a volte arzigogolatissimi - portano le persone a stare proprio lì dove devono stare. Stefano Puzzo, per esempio, è una di loro.

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Milanese di origine siciliana, quarantadue anni, moglie e due figlie, nella vita fa ceramiche. Detta così, può sembrare poco affascinante, ma non lo è per niente. Vi garantisco che se andaste nel suo laboratorio in via Guerzoni 39, cambiereste idea (fatelo!!!). Com'è capitato a me.

Facciamo un passo indietro nel tempo. «Dopo aver fatto gli orali alla maturità, era un venerdì, stavo per uscire con i miei amici per festeggiare. Mio padre si è messo davanti a me, mi ha guardato fisso negli occhi, e mi ha chiesto dove stessi andando. C'era da lavorare in laboratorio. Un po' a fatica sono andato con lui, che ha sempre fatto questo mestiere. Ecco, ho iniziato così. Sono il classico esempio che a volte la passione ti viene dritta in faccia. Basta non resistere e provare. Io l'ho fatto».

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Insomma, Stefano non voleva fare l'artigiano. Oggi, però, con gli occhi luccicanti dice che non potrebbe fare altro. Il suo è un mestiere che lo rende felice. Sì, ci vuole un po' di fortuna, ma anche il coraggio di rischiare.

«Quando è esplosa la crisi», racconta, «dovevamo trovare un modo per andare avanti. Avevamo perso grandi commesse e così abbiamo iniziato a darci da fare per diversificare la nostra offerta e allargare il nostro pubblico. Oggi lavoriamo principalmente per designer e architetti. Questo si può fare solo qui a Milano, una dei pochi posti in Italia dove la creatività viene valorizzata davvero».

Ecco la forza di Stefano. Se un cliente va da lui con un'immagine da riprodurre, lui la realizza. Fa qualsiasi cosa. Io l'ho scoperto attraverso un mio caro amico, appassionato di calcio come me. Una volta mi ha fatto vedere un giocatore del Subbuteo fatto integralmente in ceramica e così mi sono immediatamente materializzato da Stefano. Ho scoperto un mondo.

Avete presente i carrarmati del Risiko? Lui ve li fa. Volete riprodurre la foto del vostro cantante preferito e farne una statuetta? Vi fa anche quella. Volete togliervi lo sfizio di avere i piatti di casa con un vostro disegno? Nessun problema.

Per Stefano non c'è alcun limite. La perversione dei clienti, infatti, è cercare di metterlo in difficoltà. Tanto lui, con la sua calma serafica, sorniona e garbata, una soluzione la troverà sempre.

Matteo Maffucci, cantante degli Zero Assoluto, lascia Roma per Milano: qui potete seguire (e commentare) le sue peripezie di expat.

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