Non spedite quella lettera: le missive mai inviate diventano un libro, Caro tu

Una sedicenne americana ha aperto un Tumblr, invitando tutti a mandarle le lettere mai spedite: 3 anni dopo ce ne sono decine di migliaia, che ora sono state raccolte e pubblicate in un volume

Più Popolare

In una vecchia serie televisiva sui corpi speciali dell'esercito, The unit, una lettera mai spedita veniva ritrovata nascosta in una jeep di guerra. Il soldato che l'aveva scritta era morto, ma i protagonisti si davano un gran daffare per risalire alla vedova e consegnargliela in una cerimonia che avrebbe dovuto essere struggente. Senonché la pubblica declamazione della lettera svelava il nomignolo cui il defunto dedicava pensieri d'amore, e non era quello della moglie: era quello del commilitone.

Advertisement - Continue Reading Below

Qualunque fosse la ragione per cui il soldato non aveva spedito la lettera – pudore dei sentimenti, o pigrizia d'andare a comprare un francobollo – oggi sarebbe superato: nulla resterà inedito, nell'era dell'esibizionismo e dell'impudicizia a portata di clic. Emily Trunko è un'adolescente dell'Ohio che vive online persino più delle sue coetanee (non esce neanche per andare a scuola: frequenta un liceo online). Un giorno ha guardato sul suo desktop il cimitero dei pensierini che non aveva mai avuto il coraggio d'inviare ai destinatari, si è chiesta se facessero tutti così, e ha aperto un Tumblr, Dear my (blank), invitando tutti a mandarle le lettere non spedite. Tre anni dopo, sul Tumblr ce ne sono decine di migliaia (gliene arrivano, dice, cento al giorno): l'umanità non vedeva l'ora di pubblicare cose la cui caratteristica precipua dovrebbe essere l'impubblicabilità. Secondo me alcune (ora raccolte in Caro tu, edito da De Agostini) le hanno scritte apposta per lei: quale miglior occasione di rendersi visibili con le proprie lagne sentimentali, problematiche di crescita, pose da dolenti incompresi.

Più Popolare

Il libro di Emily Trunko, Caro tu, De Agostini, euro 14.

Ci sono quelle rivolte a se stessi: il picco di narcisismo. Chi scrive al sé adolescente non gli dice mai «La tua vita sarà uno schifo», sono sempre rassicuranti missive che invitano a non darsi tanta pena, sei una persona splendida e presto lo capirai (a furia di leggere manuali motivazionali, si finisce anche per scrivere in quel modo). Ci sono i portatori di buone intenzioni: «Care persone dislessiche, siete preziose per il mondo», o «Care persone Lgbtq+, siete amate, siete amate, siete amate» (ma perché pensierini perfetti per strappare l'applauso in un talk-show dovrebbero essere percepiti dal mittente come troppo imbarazzanti per essere recapitati?). Molte le ragazze innamorate del fidanzato della migliore amica (aiuterebbe sapere l'età, in quest'epoca in cui le trentaseienni hanno le stesse smanie sentimentali delle sedicenni: almeno sapremmo se sono ormoni della crescita o drammatica influenza della visione post-prandiale di Beautiful).

La lettera più interessante è quella d'una ragazza adottata che scrive alla madre naturale, trovata su Instagram. Contiene, tra l'altro, la miglior recensione del meccanismo in opera; la ragazza si chiede se anche la madre l'abbia cercata e trovata, magari su Facebook: «Anche tu dai dei giudizi sulla base di piccoli dettagli della mia vita che ho scelto di rendere pubblici? Chissà quanto sono effettivamente corretti».

Emily, intanto, ha trovato un altro spunto (già diventato libro negli Usa): The last message received, l'ultimo messaggio che qualcuno ti ha mandato prima che vi perdeste per sempre. Insomma, la lettera di The unit vista dalla parte dell'amato vivo e non del soldato morto.

More from Gioia!:
femminicidio: per le donne uccise dagli uomini l'allarme non scatta mai
Firme
CONDIVIDI
Femminicidio: per le donne l'allarme sicurezza non scatta mai
S'allunga la lista delle donne uccise dagli uomini che stavano loro accanto, ma si fa finta che le emergenze nazionali siano altre
Kaia Gerber, La figlia di Cindy Crawford è uno schianto, fa la modella, rilascia dichiarazioni ragionevolmente giudiziose, ma ecco perché non sarà mai irripetibile come la madre.
Firme
CONDIVIDI
Cara Cindy, tua figlia non sarà mai bella come te
La fotogenia si eredita, il mestiere si impara, l'irripetibilità è un accidente
Firme
CONDIVIDI
E tu dov'eri quando è morta la principessa Diana?
Lady D era il pezzetto di cultura popolare che univa noi e le nostre nonne: è scomparsa 20 anni fa, il 31 agosto 1997
nomofobia
Firme
CONDIVIDI
Compito per le vacanze: spegnere lo smartphone
Quando comincerete ad assaporare l'ebbrezza della non reperibilità vuol dire che ne siete fuori: si chiama ritorno alla vita, ed è...
Sostiene Monica Lewinski che gli uomini nuovi (come Brad Pitt o il principe Harry) sono finalmente diventati profondi, affascinanti, vulnerabili, e financo femministi: ma siamo sicure sia una vittoria?
Firme
CONDIVIDI
Cara Monica, la lagna è come l'amore: non si divide, si moltiplica
Capisco il sollievo del mal comune, ma non condivido il mezzo gaudio per l'improvvisa familiarità che certi famosi ostentano col crepacuore
Firme
CONDIVIDI
Vacanze: finalmente si parte!
Solo da noi l'estate viene vissuta con tale enfasi: qui si emigra letteralmente ed è tutto uno stress. Soprattutto al rientro
Firme
CONDIVIDI
Milano Zucchero e Catrame, quando i saluti più veri sono quelli tra te e te
Milano si comporta come Roma, quando la lasci non ti saluta, ma devi salutarla tu: quando ero adolescente prendevo il motorino e andavo...
woody-allen-guia-soncini
Firme
CONDIVIDI
Tutto quello che Woody Allen non ha mai detto sui gatti
«Preferirebbe stare mezz'ora in un ascensore al buio o una giornata in una suite piena di cani e gatti?». La sua risposta vi sorprenderà
Firme
CONDIVIDI
La parità come la intendono a Hollywood
«Prendere delle modelle, coprirle di lividi e farne delle eroine d'azione, da mostrare nude»: succede a Charlize Theron in Atomica bionda
Firme
CONDIVIDI
L'idea del matrimonio giusto è anacronistica
L'idea di garantirsi sicurezza e prestigio sposando un buon partito è fuori dal tempo e svilente. E fa male alle donne