Milano Zucchero e Catrame, questa è la città di tutti

Più passa il tempo e più mi rendo conto che il mio stupore di romano a Milano, forse, non si placherà mai. Questa città mi sta rieducando, e la mia ultima scoperta è la metropolitana

Più Popolare
Advertisement - Continue Reading Below

Canzone per leggere l'umore: Coffee and TV dei Blur

Milano è la città di tutti

Più passa il tempo e più mi rendo conto che il mio stupore di romano a Milano, forse, non si placherà mai. Questa città mi sta rieducando. In questi primi mesi ho cercato di integrarmi senza sgomitare, anzi, cercando di premere sempre il pulsante Ok e avviare in ogni circostanza un aggiornamento di sistema.

Sto parlando del «cornetto» che qui è una «brioche», della raccolta differenziata da fare in maniera rigorosissima, della puntualità svizzera, dell'aperitivo come momento imprescindibile di socialità, del meteo creativo e a volte punk, della solitudine calcistica...

Più Popolare

C'è una cosa che ancora non ero riuscito ad accettare: la Metro.

Per chi vive a Roma prenderla è come svegliarsi all'alba per andare a fare una colonscopia o una cura da un dentista del Medioevo. Un inferno. Ci sono racconti, leggende metropolitane, aneddoti che ti segnano. A Roma l'ultima volta che ho presa la Metro avevo tredici anni: era l'unico modo che avevo per andare fino al Luna Park. Da quel momento ho sempre declinato tutti gli inviti. Per tre motivi:

1. C'è uno sciopero due volte al giorno.

2. Ci sono due fermate in croce: in poche parole non arrivi da nessuna parte.

3. Per stare tranquillo dovresti girare con un bodyguard.

A Milano ho resistito per mesi, ma alla fine ho dovuto soccombere.

Risultato? Spacca!

Ricordate il luogo comune: «A Milano la Metro arriva dovunque?».

È vero. È veloce, puntuale, sicura. Per quel poco che l'ho usata - da Porta Romana alla Stazione Centrale con la Gialla, da Loreto a Cadorna con la verde - le stazioni sono tenute bene. Non si ha la sensazione di essere un turista, un marziano, o uno sfigato. I passeggeri della Metro di Milano sono semplicemente tutti i cittadini di Milano, senza nessun imbarazzo, senza alcun problema, proprio come accade in tutte le metropoli del mondo. Tranne a Roma.

Lo ammetto: mi sono sentito uno scemo. Sembravo un bambino che guardava per la prima volta un'astronave in partenza per destinazioni interstellari, un uomo che ha capito che la mobilità pubblica è il punto d'inizio per vivere bene in una grande città.

Matteo Maffucci, cantante degli Zero Assoluto, lascia Roma per Milano: qui potete seguire (e commentare) le sue peripezie di expat.

More from Gioia!:
Emergenza migranti: tutti addosso allo scafista
Firme
CONDIVIDI
Emergenza migranti: dagli allo scafista
È lui il nuovo nemico assoluto: fermarlo è la priorità, la causa comune che ci autorizza a buttare a mare tutto il resto
Firme
CONDIVIDI
Facebook, il cimitero delle nostre illusioni
La funzione «Accadde oggi» ti ricorda cosa scrivevi tot anni fa: così scopri quanto sono scemi quelli che ti sembravano intelligenti
Primo amore da vivere senza riserve
Firme
CONDIVIDI
Primo amore: vivilo senza riserve
Altri ne verranno, di amori che tolgono il respiro, ma nessuno avrà la forza dirompente e fiduciosa di questo, acerbo e senza codici
femminicidio: per le donne uccise dagli uomini l'allarme non scatta mai
Firme
CONDIVIDI
Femminicidio: per le donne l'allarme sicurezza non scatta mai
S'allunga la lista delle donne uccise dagli uomini che stavano loro accanto, ma si fa finta che le emergenze nazionali siano altre
Kaia Gerber, La figlia di Cindy Crawford è uno schianto, fa la modella, rilascia dichiarazioni ragionevolmente giudiziose, ma ecco perché non sarà mai irripetibile come la madre.
Firme
CONDIVIDI
Cara Cindy, tua figlia non sarà mai bella come te
La fotogenia si eredita, il mestiere si impara, l'irripetibilità è un accidente
Firme
CONDIVIDI
E tu dov'eri quando è morta la principessa Diana?
Lady D era il pezzetto di cultura popolare che univa noi e le nostre nonne: è scomparsa 20 anni fa, il 31 agosto 1997
nomofobia
Firme
CONDIVIDI
Compito per le vacanze: spegnere lo smartphone
Quando comincerete ad assaporare l'ebbrezza della non reperibilità vuol dire che ne siete fuori: si chiama ritorno alla vita, ed è...
Sostiene Monica Lewinski che gli uomini nuovi (come Brad Pitt o il principe Harry) sono finalmente diventati profondi, affascinanti, vulnerabili, e financo femministi: ma siamo sicure sia una vittoria?
Firme
CONDIVIDI
Cara Monica, la lagna è come l'amore: non si divide, si moltiplica
Capisco il sollievo del mal comune, ma non condivido il mezzo gaudio per l'improvvisa familiarità che certi famosi ostentano col crepacuore
Firme
CONDIVIDI
Se la celeb sembra (ma non è) una di noi
La prima fu Diana, l'ultima è Angelina Jolie che, forse per la crisi dei 40, dichiara di piangere nella doccia per non far preoccupare i...
Firme
CONDIVIDI
Vacanze: finalmente si parte!
Solo da noi l'estate viene vissuta con tale enfasi: qui si emigra letteralmente ed è tutto uno stress. Soprattutto al rientro