«Devo mandare mia figlia adolescente dallo psicologo?»

«Leggo di nascosto il suo diario, dove si fa domande troppo grandi per la sua età»: non spiarla e lasciala vivere

La scrittrice Barbara Alberti risponde alle lettrici e ai lettori di Gioia! che vogliono sottoporle i loro problemi di cuore: scrivetele all'indirizzo maleducazione.sentimentale@hearst.it. Ecco il suo consiglio a una madre che ha problemi con la figlia adolescente.

La lettera

«Trascuro mio marito per essere una buona madre, sto dietro a nostra figlia, 14 anni, l'età più difficile, e sono preoccupata per lei. Sta meglio da sola che con le amiche, legge, cerca i vecchi film in Rete, è timida, le piace un ragazzo ma appena lui si è fatto avanti si è chiusa a riccio, ti pare normale? Leggo di nascosto il suo diario, dove si fa domande troppo grandi per la sua età. Cerco di sensibilizzare suo padre, che mi ha detto: Uffa, se è strana, portala dallo psicologo». (Carla)

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Risponde Barbara Alberti

Sì, ci manca pure lo psicologo. Come se non bastassi tu a spiarla. E lasciateli vivere gli adolescenti, l'età difficile, l'età pericolosa… li si tratta come malati, li si sorveglia, e appena sono un po' meno banali vanno curati. Tua figlia ha il dono di non essere comune, ha una vita interiore – e per questo ne fai una sorvegliata speciale? Quanta enfasi negativa, sulla stagione più interessante della vita. La superstizione dell'adolescenza come età «difficile» ignora quanto sia gloriosa – ma lo sai che è l'età più intelligente (lo dicono gli scienziati), più fervida, più creativa dell'essere umano? E quante intuizioni – tua figlia non è strana, ha personalità. Intuisce oggi cose che contengono le ispirazioni future. La frase brutale di tuo marito rivela ciò che vorrebbero i genitori se mandano il figlio dallo psicologo: che venga salvato da ogni diversità, che sia pareggiato come una siepe, perché sia a norma… Vuoi essere una buona madre? Lasciala in pace, 'sta creatura.

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