«Mi sono innamorata in chat e per la prima volta soffro per amore»

«Ho avuto tutti gli uomini che ho voluto: col tempo quel viavai di corpi mi ha stancata, non c'era mai vero interesse», ma online si sfugge il rapporto: è un dispendio tecnologico senza pari, pur di eliminare il partner

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La scrittrice Barbara Alberti risponde alle lettrici e ai lettori di Gioia! che vogliono sottoporle i loro problemi di cuore: ecco il suo consiglio a una donna che si è innamorata in chat e per la prima volta soffre per amore.

«Ho avuto tutti gli uomini che ho voluto. Col tempo quel viavai di corpi mi ha stancata, non c'era mai vero interesse. Ora mi sono innamorata in chat. Per la prima volta soffro come un cane. Non l'ho mai visto, né so se le foto che mi manda siano veramente sue. D. è il seduttore-torturatore più perverso che abbia mai incontrato. Un giorno mi adora, un giorno mi disprezza, ci sto perdendo la testa, lui dice incontriamoci, ma cambierebbe il gioco e non sono pronta...». Stralunata

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La risposta di Barbara Alberti

Ma certo, è così comodo che sia un'ombra, un puro strumento di dolore. Tutti i tormenti dell'amore senza l'incomodo della presenza. Tu, Don Giovanni ragazza, hai incontrato il Don Giovanni moderno, l'Inafferrabile, il Senza Volto, il Senza Bocca, il Senza Mani. E i baci? Virtuali. Non c'è più il sapore dell'altro. Non c'è l'altro. Chi è D.? Dietro potrebbe nascondersi chiunque. Un prete, una vecchia, una suora repressa, un giocherellone della Rete, un assassino, un cretino. Che t'importa? Tu che piaci agli uomini ma non sei capace di farli soffrire, perché non ami, pur di sentire qualcosa ti metti a soffrire tu. E ti sei consegnata al signor Nulla perché ti faccia male come un uomo vero, senza la soddisfazione di dirgliene quattro in faccia, perché lui la faccia non ce l'ha. Don Giovanni senza più spada, mantello, rose (e invece di Leporello, ha per servo una macchina). Il sogno del tempo nostro: sfuggire i rapporti. Un dispendio tecnologico senza pari – tutto, pur di eliminare il partner.

Scrivete a Barbara Alberti all'indirizzo: maleducazione.sentimentale@hearst.it

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