Terremoto Abruzzo: Rigopiano e l'Italia che non frana

Per sopportare il pensiero delle vittime, dei paesi distrutti e delle persone da mesi sotto le tende conviene aggrapparsi alle competenze e all'umanità dimostrate dalla nostra Protezione civile e dai volontari

Più Popolare

II bambino che viene, letteralmente, alla luce, prima la testa, poi le spalle. Le mani dei soccorritori che con gesti da levatrice, lo estraggono dal cunicolo. L'immagine simbolo dell'immensa sciagura che ha colpito il Centro Italia ha la forza creatrice d'un parto e no, non è un miracolo, ma il frutto del lavoro sapiente, della formazione, della serietà di chi, in condizioni d'indicibile disagio, s'è messo a scavare mentre gran parte del Paese aveva già deciso di dare per morte tutte le persone intrappolate sotto le macerie dell'hotel Rigopiano. Ora lo sappiamo: a dispetto dei cinici, dei pessimisti e dei cialtroni – soprattutto, tanti cialtroni – quella dell'Italia che frana, che muore sotto le sue stesse macerie non è l'unica metafora capace di raccontare quel che siamo. Ora dovremmo ricordarcene: non sono le polemiche astiose e ignoranti a "riportare alla luce", ma le competenze e l'umanità di cui la nostra Protezione civile, e i volontari, sono uno degli esempi più alti.

Advertisement - Continue Reading Below

È al saper fare di tanta parte d'Italia – in definitiva, alla cultura nel senso più ampio e però assai preciso – che conviene aggrapparsi, per sopportare il pensiero dei paesi distrutti, delle persone da mesi sotto le tende, della terra che torna a tremare quando la neve ostruisce le vie di fuga, delle previsioni angoscianti («Non ci sono evidenze che la sequenza sismica sia in esaurimento», fa sapere la Commissione grandi rischi), delle polemiche da talk show. Degli uomini e delle donne che non è stato possibile salvare, morti tra la neve e i detriti dell'albergo in cui stavano lavorando o trascorrendo un pugno di ore felici.

Più Popolare

Per tutto il resto ci sono i magistrati, che sono cosa diversa dai tribunali del popolo. L'inchiesta sugli ultimi tragici eventi è aperta, il bollettino valanghe di quei giorni è sul tavolo dei procuratori di Pescara: già il 12 gennaio era stato lanciato l'allarme valanghe sull'Appennino abruzzese («rischio forte»); il 16 e il 17 l'allerta per il Gran Sasso era al grado 4, un pelo dal massimo. Posto che lì la neve in gennaio non è una sorpresa, la domanda formulata è l'unica sensata: «Vorremmo capire», avrebbero detto in Procura, «se qualcosa si era attivato per la prevenzione, o se tutti questi warning servono a riempire i cassetti».

Chi può, continui a donare. 28 i milioni di euro in donazioni (via sms) raccolti fino a ora dalla Protezione civile. Quei fondi, frutto della solidarietà diffusa, non sono «scomparsi» come qualcuno ha insinuato. Non c'è nessuno scandalo. Destinati alla ricostruzione post terremoto, verranno utilizzati quando finirà la fase di gestione dell'emergenza che è invece sostenuta con denaro stanziato dallo Stato.

More from Gioia!:
Firme
CONDIVIDI
Con i figli si sbaglia senza sapere
Se ognuno si prendesse il suo pezzetto di responsabilità, i buchi neri in cui si perdono i ragazzi sarebbero meno spaventosi
Firme
CONDIVIDI
«Siamo amanti e la moglie approva: possibile?»
«Ha detto di noi alla moglie e lei non mi ha insultata, sarà sincera?»: o è una santa o è la più grande politica viventa
La coppia è l'accessorio dell'anno: dopo Beyoncé, anche Madonna e i Clooney diventano genitori di gemelli
Firme
CONDIVIDI
Cara Madonna, in che guaio ti sei messa
La famiglia è un sistema regolato dall'economia dell'attenzione: quando i figli sono più dei genitori, l'entusiasmo non basta mai
Firme
CONDIVIDI
Donald Trump e la diplomazia dell'hamburger
In passato Trump pensava di poter sistemare le cose con il leader nordocoreano alla buona, ma è acqua passata
Firme
CONDIVIDI
Quanto è social lo spacco di Diletta
Al Festival di Sanremo nessuno ascoltava la conduttrice Sky che parlava di bullismo, ma tutti twittavano sul suo vestito
matteo-maffucci-hangar-bicocca
Firme
CONDIVIDI
Milano Zucchero e Catrame: l'arte che fa dire «Wow!»
Mi ritengo un appassionato, non un esperto, quello mai, ma ciò che ho visto all'Hangar Bicocca non mi ha lasciato indifferente
Firme
CONDIVIDI
«Fa l'amore con me e poi loda sua moglie»
Sei capitata con il più classico dei moglioni, cioè il mammone della moglie, che tradisce sempre ma non se ne va mai
Firme
CONDIVIDI
Il terremoto non può portare via i ricordi
Michela Monferrini ha scritto un libro che è un viaggio nel dolore della perdita ma anche un viaggio nella memoria
Firme
CONDIVIDI
Politica vs stampa: non sparate sul cronista
Tempi duri per la libertà di stampa: dalla Turchia agli Usa, fino all'Italia, i politici forzano la mano sui giornalisti
Firme
CONDIVIDI
Sesso e giovani: prima di Internet c'era Cioè
I ragazzi di oggi, rivela il Censis, di sesso ne sanno, ma il primo rapporto arriva a 17 anni e molti confondono contraccezione e...