Milano Zucchero e Catrame, la mia prima notte da expat a Milano

Prima notte nella mia nuova casa. Da solo. A Milano​. Sembra la vita di un altro, ma è la mia... ora che ho lasciato Roma

Più Popolare
Advertisement - Continue Reading Below

Canzone consigliata per leggere l'umore: Rumors di Gnash (feat. Mark Johns) 

Prima notte nella mia nuova casa. Da solo. A Milano. Sembra la vita di un altro, ma è la mia. La sensazione è strana, stranissima. Roba da notte prima degli esami, la vigilia dell'uscita di un nuovo disco, o del matrimonio del mio migliore amico. Qui dentro mi sento ancora un estraneo, uno che ha trovato le chiavi per terra e ha fatto il matto provando a vedere se aprivano una porta a casaccio. Che si è aperta. Sono gasatissimo, però. Credo che non chiuderò occhio. I pensieri si accavallano e si rincorrono e faccio uno dei miei giuramenti silenziosi (quelli che si fanno davanti allo specchio, mentre si fa una doccia calda o guardando un panorama da urlo) ripetendo come un mantra un messaggio che mi ha mandato un mio amico: 

Più Popolare

"Goditele tutte: le promesse del futuro, le piccole novità, la vita. Milano è come tutto il resto. Dipende da te".

Mi affaccio, guardo i tetti delle case di fronte, faccio il paragone con quello che vedo a Roma dal mio salotto, e più o meno mi sembra tutto uguale. Anzi, no: è tutto diverso. 

Apro la valigia, preparo i vestiti per domani - non lo faccio mai - metto lo spazzolino in bagno, preparo il latte e cerco di immaginare come questa casa potrà diventare la "mia" casa. Prendo foglio e penna e scrivo le prime cose da comprare. Dov'è l'Ikea a Milano? 

Metto un po' di musica, apro una bottiglia di vino rosso che ho portato da Roma, come se fossi invitato a una cena in cui ci sono solo io.

Advertisement - Continue Reading Below

E adesso che faccio? Non sono qui per una notte e via, come in un hotel. Sono qui per viverci e devo avere pazienza. Oggi non mi interessano feste, cenette, uno spritz nel locale fico, o la presentazione durante la Settimana della moda o il Salone del mobile. Che ci faccio io qui? Nonostante ci sia venuto un milione di volte, questa città, Milano, non la conosco

Avrò bisogno di voi, milanesi di nascita o d'adozione. In tutto e per tutto. Una volta a settimana vi racconterò come procederà questa nuova avventura da "expat" a Milano. Questi i miei primi impegni per andare da domani alla scoperta del mio nuovo quartiere:

1. Fare la spesa da Ettore, il droghiere di via Orti, dove campeggia in bella vista il cartello "Chi se parla anca el milanes". Che potrebbe essere un tipo interessante.

2. Provare a fare la colazione da Panarello in corso di Porta Romana che, mi dicono, fa una crostata mitica.

3. Comprare il pane, ovviamente la michetta (l'equivalente milanese della rosetta romana!), rigorosamente al "Vecc Prestinèe". Il mio amico Andrea, però, mi ha detto che ormai la michetta è introvabile. 

4. Prima cena alla "Bettola di Piero", sotto casa, a base di Rustin Negà (nodini di vitella annegati nel vino bianco). Una settimana fa, quando sono venuto per firmare il contratto d'affitto, sono andato all'ora pranzo e non c'era posto. La signora, gentilissima, mi ha chiesto scusa e mi ha fatto un sorriso. Merce rara, ormai. Forse non fa così freddo da queste parti.

Matteo Maffucci, cantante degli Zero Assolutolascia Roma per Milano: qui potete seguire (e commentare) le sue peripezie di expat.

More from Gioia!:
sofia-coppola-kirsten-dunst-nicole-kidman-cannes-2017
Firme
CONDIVIDI
Cara Sofia, com'è difficile essere alla moda
Sofia Coppola presenta a Cannes il suo ultimo film, e coglie l'occasione per dare dimostrazione di impeccabile sorellanza
Le regole alle nozze con James Matthews, celebrate il 20 maggio nel Berkshire, erano chiare: si poteva parlare solo delle ragazze Middleton, Pippa e Kate.
Firme
CONDIVIDI
Il matrimonio di Pippa è un affare di famiglia
La prima regola delle nozze delle ragazze Middleton è: non avrai argomenti di conversazione all'infuori delle ragazze Middleton
Firme
CONDIVIDI
Ai figli mitomani spiegate cos'è una bolletta
I figli delle mie amiche, anche se sono fuori casa, elemosinano ricariche e paghette
Firme
CONDIVIDI
Quando sposarsi era meglio che lavorare
Oggi il concetto stesso di «tenore di vita» è ridicolmente antiquato: chi può denunciare in tribunale la crisi economica?
Firme
CONDIVIDI
Nel degrado di Roma nessuno è innocente
Cambiano i sindaci ma la capitale è sempre sporca, i cittadini non fanno la raccolta differenziata e i politici si rimpallano le...
Firme
CONDIVIDI
Per fare la moglie ci vuole una certa vocazione
Non ho simpatia per le ex mogli che spremono i mariti, ma ho a cuore le altre gettate via dopo tante rinunce
Firme
CONDIVIDI
«Non so scegliere fra marito e amante»
«Lo tradisco, ma gli voglio bene»: prima di mollare un coniuge devoto bisogna capire se l'eros resisterebbe alla vita vera
Firme
CONDIVIDI
Kirk Douglas, Anne e il matrimonio perfetto
Per il loro 63esimo anniversario di nozze l'attore e sua moglie si sono regalati un libro che raccoglie le loro lettere d'amore, e molte...
Firme
CONDIVIDI
Così Macron ha conquistato la Francia
Senza esperienza, senza partito, senza grandi doti comunicative: l'ha votato chi non vuole cedere all'estremismo
Firme
CONDIVIDI
Anna e la cronaca semi-seria della malattia
Anna Savini ha raccontato in un libro la sua lotta contro il cancro: una storia bella e necessaria a chi ne sta vivendo una simile