Liberatemi dai gruppi di WhatsApp

Quasi tutte le mamme si lamentano dell'invadenza delle chat, reclamano moderazione dai figli e poi smanettano con bulimia da rehab: io rilancio la beata ignoranza dei genitori vecchia scuola

Più Popolare

Liberatemi da WhatsApp! Non mettetemi nei gruppi. Isolatemi. Sono passate solo poche settimane dall'inizio della scuola e già il mio smartphone è posseduto da madri tarantolate che investono buona parte del loro tempo libero (troppo) a elargire in presa diretta tutte le breaking news su: libri di testo, prof inadempienti, circolari d'istituto, riunioni di classe, corsi extrascolastici, refezione e muffa sui muri. Il primo messaggio parte alle 7.02, l'ultimo tra la replica di X Factor e il faccione di Vespa. Bip-bip-bip-bip-bip-bip-bip… Nella manciata di minuti trascorsi per scrivere queste poche righe, tanto per dire, mi è già arrivata una sventagliata di dispacci: il primo di contenuto, il resto, come quasi sempre di cortesia (Grazie, perfetto!, Ok!, Ci sto, Buona giornata): una sinfonia di cicalini per dirsi niente. Sono Alessandra, Lucia, Anna, Giulia, Giorgia… mamme di Luca, Martina, Tommaso, Franco… gente che non ho mai visto, se non di sfuggita il primo giorno d'inizio delle medie, persone di cui non so praticamente nulla, eccetto il numero del loro iPhone

Advertisement - Continue Reading Below

Ciao, sono la mamma di Federico

Immagino siano persone interessantissime viste dal vero, senz'altro piacevoli da frequentare estrapolate da quel loop da alcolisti anonimi – Ciao sono la mamma di Federico e sono tre giorni che non controllo i compiti – purtroppo le incontro solo lì. Da 48 ore il botta e risposta infuria su un tema scottante: flauto o pianola? Bipbipbipbibipbip! Ventuno signore, chiamate in causa, hanno risposto all'urgente quesito tra un'udienza in aula e una passata di Vim. Tutte tranne una,
la sottoscritta, che si è astenuta per nobile questione di principio (davvero interessa a qualcuno?), ma soprattutto perché non lo sapeva. Mia figlia si guarda bene dal segnalarmi più che l'essenziale di quel che accade a scuola, e la ringrazio (flauto comunque, era della sorella: la sto educando alle gioie del riciclo fin dalla tenera età). 

Più Popolare

Chi è il bersaglio del giorno del gruppo?

Del resto, mi poteva andare peggio, essendo reduce da un fine quinta elementare in cui la discussione digitale si era inceppata su una rogna senza vie d'uscita: le polpette di pesce. Queste polpette le mamme proprio non le digerivano, metaforicamente parlando, dicevano fossero ferali, persino peggio delle lasagne coi residui di cotiche di qualche annetto fa. E si erano mobilitate con petizioni al preside e alla mensa, scioperi della fame, sit-in al venerdì e dieta in bianco. Un incubo. Poi ci sono i gruppi a tema. Quello per massacrare l'insegnante di arte. Quello per bullizzare la mamma del bullo. Quello per invitare al compleanno del pupo i compagni di classe, non tutti però, solo i prescelti. E allora si va in sbattimento totale perché non si sa con chi condividere l'idea regalo e con chi far finta di non sapere niente, ché se per caso ci si incarta e la cosa arriva alle orecchie sbagliate sono guai seri. Si va dal toglierti il saluto al diventare il bersaglio del giorno su un nuovo gruppo di uozzàp. È molto difficile al giorno d'oggi esercitare senza gaffe la patria potestà, ci vogliono scaltrezza e buone nozioni di intelligence.

Mia mamma si preoccupava solo della mia merenda

Il bello è che tutte le mamme, quasi tutte, si lamentano dell'invadenza delle chat. Reclamano moderazione dai figli e poi smanettano con bulimia da rehab. Non sono mai loro le fissate, sempre le altre. Dunque non si capisce chi mandi il primo messaggio a cui sarebbe «maleducato» non rispondere. Io che scollegata lo sono davvero, salvo rare incursioni per decenza, rilancio la beata ignoranza dei genitori vecchia scuola. Mia mamma, come tutte, si preoccupava solo della merenda. E praticava un unico assioma, che ci inculcava al pari di un credo: i prof hanno sempre ragione. Magari non sempre era vero, ma abbiamo imparato due cose: a cavarcela da soli e a non sbertucciare l'autorità.

More from Gioia!:
Firme
CONDIVIDI
Con i figli si sbaglia senza sapere
Se ognuno si prendesse il suo pezzetto di responsabilità, i buchi neri in cui si perdono i ragazzi sarebbero meno spaventosi
Firme
CONDIVIDI
«Siamo amanti e la moglie approva: possibile?»
«Ha detto di noi alla moglie e lei non mi ha insultata, sarà sincera?»: o è una santa o è la più grande politica viventa
La coppia è l'accessorio dell'anno: dopo Beyoncé, anche Madonna e i Clooney diventano genitori di gemelli
Firme
CONDIVIDI
Cara Madonna, in che guaio ti sei messa
La famiglia è un sistema regolato dall'economia dell'attenzione: quando i figli sono più dei genitori, l'entusiasmo non basta mai
Firme
CONDIVIDI
Donald Trump e la diplomazia dell'hamburger
In passato Trump pensava di poter sistemare le cose con il leader nordocoreano alla buona, ma è acqua passata
Firme
CONDIVIDI
Quanto è social lo spacco di Diletta
Al Festival di Sanremo nessuno ascoltava la conduttrice Sky che parlava di bullismo, ma tutti twittavano sul suo vestito
matteo-maffucci-hangar-bicocca
Firme
CONDIVIDI
Milano Zucchero e Catrame: l'arte che fa dire «Wow!»
Mi ritengo un appassionato, non un esperto, quello mai, ma ciò che ho visto all'Hangar Bicocca non mi ha lasciato indifferente
Firme
CONDIVIDI
«Fa l'amore con me e poi loda sua moglie»
Sei capitata con il più classico dei moglioni, cioè il mammone della moglie, che tradisce sempre ma non se ne va mai
Firme
CONDIVIDI
Il terremoto non può portare via i ricordi
Michela Monferrini ha scritto un libro che è un viaggio nel dolore della perdita ma anche un viaggio nella memoria
Firme
CONDIVIDI
Politica vs stampa: non sparate sul cronista
Tempi duri per la libertà di stampa: dalla Turchia agli Usa, fino all'Italia, i politici forzano la mano sui giornalisti
Firme
CONDIVIDI
Sesso e giovani: prima di Internet c'era Cioè
I ragazzi di oggi, rivela il Censis, di sesso ne sanno, ma il primo rapporto arriva a 17 anni e molti confondono contraccezione e...