Galateo a tavola: come evitare figuracce in 5 Paesi del mondo

Per chi ama le buone maniere a tavola, sono tante le domande quando si viaggia: forchetta, cucchiaio o bacchette? La mancia è bene darla oppure no? ​Ecco come non sbagliare in 5 destinazioni molto gettonate

Galateo a tavola per viaggiatori

Il dramma del viaggiatore a tavola si consuma tra sudori freddi e interrogativi senza risposta: sarà gradita la mancia o al contrario è vista con disprezzo? Si può mangiare con le mani o sarò guardato come il peggiore dei cafoni? E come regolarsi in fatto di rumori? Ecco, per aiutarvi a non inciampare in figure barbine il portale di viaggi Secret Escapes ci svela le regole base del galateo a tavola di 5 Paesi tra i più gettonati come destinazioni di viaggio. Prendete nota, perché alcune vi sorprenderanno.

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1 Galateo a tavola: Francia

I cugini d'oltralpe, si sa, amano che si rispettino i loro usi e costumi, quando si è in terra, o meglio tavola, francese. Per evitare di caracollare di fronte a complicate pietanze come le escargot cominciate con il tenere le mani sul tavolo, poi usate sempre il pane per avvicinare il cibo alla forchetta e soprattutto non tenetelo mai sul piatto ma sempre sul tavolo. Infine: vietate pagare alla romana, dividere il conto è considerato segno di maleducazione.

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2 Galateo a tavola: Giappone

Il modo più appropriato per gustare una zuppa di miso o i tipici spaghetti in brodo è uno solo: berli in modo molto rumoroso direttamente dalla ciotola. Un risucchio vigoroso, per intenderci, è un segno di apprezzamento e se fatto in modo forte abbastanza da essere sentito dal cuoco, tanto meglio. Quando impugnate le bacchette, invece, ricordate di non incrociarle mai, di non leccarle, e di non infilzarle dentro la ciotola di riso, perché questo è il modo in cui il cibo viene offerto ai defunti nelle cerimonie giapponesi buddhiste e secondo la tradizione porta male. Anche passarsi il cibo utilizzando le bacchette non viene visto di buon occhio, essendo una pratica adoperata nelle cerimonie funebri. Buone notizie per il portafoglio: lasciare la mancia viene considerato scortese.

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3 Galateo a tavola: Thailandia

In Thailandia la forchetta viene utilizzata solo per accompagnare il cibo verso il cucchiaio, unico utensile autorizzato. Solitamente non si usano le bacchette, a meno che non si stia mangiando un piatto Chinese-style, servito in una ciotola. Nella cucina thai, la condivisione è alla base del pasto, con pietanze servite tutte assieme, anziché divise per portate. Attenzione però: è considerato scortese prendere l'ultima porzione dalla ciotola comune senza prima di aver chiesto agli altri.

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4 Galateo a tavola: India

Anche in India l'unico attrezzo che ti servirà per mangiare è la tua mano destra (quella sinistra è considerata impura), avendo cura di lavare accuratamente dita e unghie subito prima del pasto. Qui usare i polpastrelli per mischiare il cibo contenuto nel piatto per poi avvicinarlo alla bocca con le dita, abbassare la testa per arrivare meglio ad afferrare il boccone e aiutarsi con il pollice per spingerlo in bocca è invece la pratica comune. Il ritmo con cui si mangia è fondamentale in India: si deve mastciare lentamente (cosa molto utile alla digestione). Finire tutto il cibo presente nel piatto è considerato cortese, allo stesso modo sprecare il cibo è irrispettoso, quindi non esagerate con l'ordinazione.

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5 Galateo a tavola: Cina

In Cina, al contrario, lasciare una piccola quantità di cibo nel piatto è un gesto educato, come per dimostrare che il padrone di casa ti ha donato più del necessario. D'altronde è proibito dimostrare gratitudine attraverso le mance, che qui non sono benviste al punto che alcuni ristoranti riportano addirittura cartelli con scritto "no mancia". Ricordate che è assolutamente maleducato prendere qualcosa dal piatto degli altri, così come mangiare troppo velocemente. Assicuratevi di essere vestiti sempre in modo appropriato perché è segno di rispetto per i commensali. Infine, contro ogni forma di educazione occidentale: ruttate! Non c'è complimento migliore per un cuoco di un bel rutto alla Homer Simpson.

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