Miami: 10 cose imperdibili da fare e vedere

Questa città della Florida è un vero work in progress: guida pratica alla città, tra novità ed evergreen che non deludono mai!​

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Il tutto è maggiore delle somma delle sue parti: quasi inevitabile pensare a quest'affermazione attribuita al filosofo greco Aristotele quando si visita per la prima volta Miami, l'area metropolitana più popolata della Florida. Proprio come gli addendi di un'operazione aritmetica, la città è infatti un mix di tante realtà diverse, ognuna con una sua precisa individualità, che nel complesso danno vita a qualcosa di unico: il luogo ideale per una vacanza con la V maiuscola, nel segno di divertimento, cultura, sole, mare, arte, natura, savoir vivre, innovazione, affidabilità americana e affabilità caraibica. In altre parole Miami è proprio «The place to be», il posto dove bisogna essere. Ecco le 10 cose imperdibili da fare e da vedere per apprezzare al meglio «The sun and fun capital of the world».

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1. L'Art Déco District

Questo quartiere di South Beach ospita la più grande collezione di architettura Art Déco del mondo: più di 800 edifici di importanza storica, collocati principalmente lungo Ocean Drive, la famosa strada che corre parallela al mare.

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Alberghi e case degli anni '20 e '30 del secolo scorso, perfettamente conservati o in fase di ristrutturazione, sono caratterizzati dalle linee tipiche di questo stile architettonico, nato a Parigi, che qui ha assunto una forma del tutto originale: è il cosiddetto Tropical Déco che, alle geometrie essenziali del modello europeo, ha aggiunto motivi tropicali, come palme, orchidee, alligatori, fregi, stucchi, oppure oblò e parapetti che ricordano delle navi. Come dall'altro lato dell'oceano, originariamente anche a Miami la maggior parte delle costruzioni d'epoca era bianca, ma negli anni '80 del secolo scorso ben 150 sono state ridipinte con colori sgargianti dal designer Leonard Horowitz, creando molte polemiche tra i puristi dell'architettura.

Per individuare gli edifici più interessanti, basta rivolgersi alla Miami Design Preservation League che propone vari tipi di tour, a piedi o in bicicletta, guidati da volontari per le strade del quartiere. Si parte dall'Art Déco Welcome Center e si cammina per un paio d'ore alla scoperta di architetture molto interessanti, per esempio il Beacon Hotel, il Colony Hotel (dalla splendida insegna blu), il Leslie Hotel, e gli originalissimi osservatori dei bagnini, collocati sulla spiaggia, dalla tinte sgargianti: alcuni fanno pensare a navicelle spaziali arrivate da un pianeta alieno!

2. Il Design District

Più che un quartiere il Design District è un grande work in progress, una palestra per architetti del XXI secolo: infatti, anche se le grandi maison di moda (da Pucci a Louboutin, da Tiffany a Loewe, da Hulbot a Bulgari, da Tom Ford a Max Mara, da Christian Dior a Fendi, da Burberry a Miu Miu) e le più importanti marche di design e arredo (Holly Hunt, Knoll, Tui Lifestyles, Waterworks) qui hanno giù tutte i loro showroom, il 50 per cento degli edifici è ancora da costruire. Andranno ad aggiungersi ai magnifici store già esistenti che, nel loro insieme, danno vita a un grande villaggio del lusso con luoghi di ritrovo, spazi espositivi, ristoranti, strade, portici e opere d'arte.

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Di rigore, una sosta a Palm Court, una piazza sulla quale si affaccia un bellissimo edificio di vetro dalle sfumature azzurre, progettato dal grande architetto giapponese Sou Fujimoto («L'ho immaginato come se fosse un suq protetto dalla pioggia e dal sole, due elementi ai quali mi sono ispirato nella scelta del gioco di trasparenze»).

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Di fronte a questa costruzione c'è un vero capolavoro architettonico che protegge l'ingresso ai parcheggi sotterranei: la Fly's Eye Dome, ardita cupola geodetica disegnata nel 1965 da Buckminster Fuller, architetto, filosofo e inventore americano. Qualche passo più in là, come un immaginario fil rouge che collega passato e presente, America ed Europa, ecco il busto di Le Corbusier, uno dei più grandi innovatori dell'architettura del '900.

3. Wynwood, il quartiere dei murales

Decisamente più underground il vicino quartiere di Wynwood: più di 100 gallerie d'arte e il rinomato Wynwood Walls, um museo all'aperto che ospita più di 40 murales di giovani artisti di tutto il mondo, tra i quali Shepard Fairey, diventato famoso per il manifesto Hope, utilizzato durante la campagna elettorale di Barack Obama nel 2008. Alcune delle opere d'arte si possono ammirare stando tranquillamente seduti ai tavolini del Wynwood Kitchen & Bar, ristorante che propone ottimi piatti dai sapori e dai profumi latinoamericani.

Anche il resto del quartiere è disseminato di murales, dipinti sulle pareti di ex magazzini. il modo migliore per vederli tutti è affidarsi a uno degli esperti di Miami's best graffiti guide che sanno tutto, ma proprio tutto degli artisti e delle loro opere. Utile anche la mappa che permette di individuare i vari murales e conoscere i nomi di chi li ha dipinti.

Tra le decine di gallerie, magazzini e spazi espositivi di Wynwood, da non perdere la Rubell Family Collection, una delle più importanti e ampie collezioni private di arte contemporanea, con opere di artisti del calibro di Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Damien Hirst, Jeff Koons, Andy Warhol. Vale una vista anche la Margulies Collection, nota per le mostre di fotografie e arte contemporanea.

4. Little Havana

Sembra proprio un pezzetto della Isla Grande trasferito in terra americana: passeggiando lungo Calle Ocho (Eighth Street), l'arteria principale del quartiere, è difficile sentir parlare in inglese. La lingua ufficiale qui è lo spagnolo, tramandato di generazione in generazione da più di un milione di dissidenti politici cubani fuggiti in questo lembo della Florida dopo la rivoluzione di Fidel Castro nel 1959. Oggi in tutta la Miami Dade County (la contea della quale Miami è capoluogo) vivono circa 800.000 cubano-americani, nipoti e pronipoti degli anziani che potete ancora incontrare nel Maximo Gomez Park, affacciato proprio su Calle Ocho, dove si riuniscono tutti i giorni per giocare a domino. 

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Sulla stessa via, oltre alla Walk of fame (le stelle di marmo incastonate nel marciapiede che ricordano celebrità cubane, per esempio la cantante Celia Cruz), imperdibile una visita alla fabbrica di sigari Club Tobacco Cigar Co. Fuori, seduto su una sedia, c'è il proprietario, Don Pedro Bello, una vera e propria istituzione locale. Impossibile non riconoscerlo: indossa occhiali scuri, un cappello da cowboy ben calato sulla testa e una guyabera bianca (la tradizionale camicia latinoamericana di lino). Prima di fuggire da Cuba, ha passato lunghi anni nelle prigioni castriste perché, dopo l'abolizione della proprietà privata, non voleva cedere al regime la piantagione di tabacco di famiglia. 

Sempre in Calle Ocho, fate una sosta golosa all'Azucar Ice Cream, una sorta di boutique del sorbetto dove potrete assaggiare le più incredibili varietà di gelato: zucca, cannella, crème caramel, olio d'oliva… Per una pasto veloce , potete fermarvi in uno dei tanti caffè e ristoranti della strada (ottimo l'Exquisito), ma il massimo dell'esperienza culinaria è sicuramente il Versailles, il ristorante cubano più famoso del mondo. Imperdibili zuppe, piatti di pesce o di carne, come la ropa vieja (letteralmente vecchi abiti), uno stufato a base di manzo, peperoni, cipolla, pomodori, spezie, accompagnato da riso bollito. Se volete qualcosa di più leggero, assaggiate invece il classico cuban sandwich, a base di prosciutto, maiale arrosto, formaggio, senape e sottaceti. Per finire la giornata, scatenatevi in danze latinoamericane al Hoy Como Ayer oppure al Ball and Chain.

5. PAMM, Wolfsonian, Vizcaya: tre grandi musei

Niente meglio del PAMM (Pérez Art Museum Miami) simboleggia la Miami crocevia tra  cultura e arte del Nordamerica e quelle del Centro e del Sud del Continente. Progettato da uno degli studi architettonici più famosi del mondo (Herzog & De Meuron), lo spazio espositivo offre una splendida vista sulla baia e su Downtown, il centro della città, e ha una caratteristica che lo rende unico: grazie ad avanzate tecniche orticole, sulle pareti esterne crescono piante tropicali che agiscono da schermo contro il sole e il calore, rendendo possibile una gestione più ecologica della temperatura interna. Esteso su una superficie di 32.000 metri quadrati, il museo ospita collezioni e mostre di arte contemporanea, un negozio, un caffè e spazi per le attività didattiche.

Un altro museo da vedere è il Wolfsonian, ospitato in un edificio dell'Art Déco District: all'interno sono esposti più di 120.000 oggetti per la casa, mobili, arredi, tessuti, libri rari e pezzi di design del periodo compreso tra il 1885 e il 1945. Una vera e propria enciclopedia del periodo tra la Rivoluzione industriale e la fine della Seconda guerra mondiale.

Spingetevi poi fino a Coconut Grove, dove c'è un'altra "perla": il Vizcaya Museum and Gardens, una splendida villa in stile rinascimentale italiano. Costruita nel 1916 per volere dell'industriale James Deering, ha una vista stupenda sul mare e ospita mobili e oggetti antichi di valore inestimabile. Molti gli echi della classicità, come un tavolo romano di 2.000 anni fa che si trova nella sala da pranzo e un treppiede della stessa epoca collocato all'interno del salone Rinascimento. Anche i giardini della villa, con statue e fontane in pietra che creano scenografici giochi d'acqua, valgono sicuramente una sosta.

6. I luoghi del divertimento per grandi e piccini

Nei diversi quartieri di Miami, molte le attrazioni per le famiglie con i bambini. Una delle più popolari è il Miami Seaquarium, sull'isola di Virginia Key nella Baia di Biscayne, dove negli anni '60 è stata girata la famosa serie con il delfino Flipper. Qui grandi e piccini possono nuotare con i simpaticissimi mammiferi acquatici o avere incontri ravvicinati con pesci tropicali, pastinaca (Dasyatis pastinaca, meglio conosciuta come razza), lamantini e tartarughe marine. Durante la giornata, ci sono spettacoli per il pubblico che hanno per protagonisti leoni di mare, orche assassine e, naturalmente, gli immancabili delfini.

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Molto divertente anche il Miami's children museum che ospita diverse strutture a misura dei più piccoli, incluso uno studio televisivo e un supermarket in miniatura.

A Watson Island c'è il Jungle Island, un parco zoologico tropicale interattivo che propone vari tour per vedere da vicino alcuni degli animali più rari e affascinanti della Terra.

Imperdibile il Patricia & Philip Frost Museum of Science Miami che l'anno prossimo verrà trasferito nel Museum Park, vicino al Pérez Art Museum Miami, contribuendo a fare di quest'area di Downtown uno dei poli culturali più importanti della città. Oltre a 140 mostre interattive, il museo attuale ospita un futuristico planetario con proiezioni laser e musica rock.

Alla Zoo Miami (foto sopra), uno dei più grandi del mondo e l'unico degli Usa situato in una zona dal clima subtropicale, ci sono più di 2.000 animali ospitati in ambienti che riproducono i loro habitat naturali. Non molto lontano c'è la Monkey Jungle: qui sono gli esseri umani a essere chiusi in gabbia, mentre i primati girano loro intorno liberamente!

7. Scoprire la Baia di Biscayne in barca

Dal Bayside Market Place, a Downtown, partono le mincrociere per visitare la Biscayne Bay, inclusa la circumnavigazione di Star Island, dove ci sono splendide ville affacciate sull'acqua che appartengono a  vip, da Sylvester Stallone a Julio Iglesias, a Gloria Estefan.

Invece che in barca, si può scoprire la baia a bordo di un veloce Zodiac rivolgendosi a Ocean Force Adventure: Kim accompagna i turisti (sei al massimo) e li conduce a vedere dal mare il Biscayne National Park, il porto e il faro di Cape Florida, il più antico dello Stato americano. Se, invece, volete fare una gita acquatica in puro stile Miami Vice, rivolgetevi a Thriller Miami Speedboat tour che vi farà volare sull'acqua a bordo di velocissimi motoscafi.

8. I paradisi naturali della Florida

Gli amanti della natura dovrebbero dedicare almeno una giornata alla visita dell'Everglades National Park, un enorme ecosistema, Patrimonio Unesco, esteso su circa 600.000 ettari e costituito da paludi di mangrovie e giungla subtropicale bagnate dalle acque del fiume Kissimmee. Ricchissime la flora e la fauna locali: qui crescono una cinquantina di piante sconosciute in altre parti della Terra, vivono circa 350 specie di uccelli, 500 tipi di pesci, dozzine di specie di mammiferi e rettili. 

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All'interno del parco si possono noleggiare canoe o kayak o si può partecipare a visite guidate in barca. Volendo, si può anche pernottare all'interno della riserva naturale in campeggio o dormendo in un chickee, l'abitazione tipica degli indiani Seminole, che ancora vivono nel sud della Florida. Per un tour guidato a Everglades ci si può rivolgere anche a Dragonfly Expeditions: naturalisti e biologi esperti vi condurranno alla scoperta di questo paradiso ecologico con l'Everglades Backwater tour.

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Un altro importante luogo naturalistico nei pressi di Miami è il Biscayne Underwater National Park che, come si intuisce dal nome, si sviluppa principalmente sott'acqua. Al Dante Fascell vistor center di Convoy Point, l'unico punto del parco raggiungibile in auto, si possono noleggiare canoe e kayak o prenotare visite guidate su barche dal fondo trasparente o, ancora, attività di diving e snorkeling. Indossate maschera e pinne, vi si aprirà un mondo: coralli, pesci tropicali, aragoste di roccia, spugne, delfini, tartarughe marine, razze, polipi che nuotano a poche bracciate da voi.

9. I luoghi consacrati allo shopping

Premesso che Miami è piena di negozi quasi ovunque, ci sono luoghi che, più di altri, sono un polo d'attrazione per i buyer provenienti da tutto il mondo. «Uno di questi è Bal Harbour, molto amato da socialites, fashioniste e celeb», spiega Elysze Held, producer della New York Fashion week, stylist di molte star del cinema e della musica, personal shopper del Ritz Carlton Hotel e fondatrice di Style out of the city, società di consulenza di immagine personale e professionale. «A Bal Harbour vi consiglio vivamente l'Aventura Mall, centro commerciale di vaste dimensioni, ma al tempo stesso raffinatissimo». L'edificio che lo ospita ha un'area di 241.000 metri quadrati, si sviluppa su tre piani e offre al pubblico marchi internazionali di alto livello, ristoranti, un teatro, sfilate di moda e un farmer's market settimanale.

Un altro classico dello shopping è Lincoln Road a South Beach, zona pedonale con negozi, ristoranti, caffè e gallerie d'arte: il luogo ideale per dedicarsi agli acquisti e fare people watching.

A Downtown, fate un salto al Bayside Marketplace, con negozi più informali che vendono vari articoli e souvenir, e oltre 30 tra bar e ristoranti che propongono di tutto, dal gelato alla paella.

Se vi piace la moda alternativa, c'è il marchio Peace, Love, World, con negozi in molte zone della città. Questo brand di abbigliamento casual-sportivo, nato a Miami ma esportato in tutto il mondo, è stato fondato da Alina, di origini cubane, che ha voluto creare una linea di abiti comodi, fatti con materiali naturali. Il ricavato delle vendite viene in parte devoluto a cause nobili, come il sostegno ai bambini disabili o ai superstiti del terremoti di Haiti e del Nepal.

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10. Dove mangiare

Definirlo solo un bar-ristorante è limitativo: il News Cafè è il fulcro di South Beach (SoBe). Aperto 24 ore su 24, è il posto ideale per fare colazione leggendo il giornale o ascoltando musica di Vivaldi. Lo stilista Gianni Versace era appena stato qui per il breakfast quando fu assassinato sulla via del ritorno a Casa Casuarina, la sua villa a un centinaio di metri di distanza, oggi trasformata in un esclusivo hotel con ristorante (nella foto).

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Un altro posto dove iniziare bene la giornata è il Panther Coffee, a Wynwood, frequentato da gente divertente e stravagante: artisti, nerds e bei ragazzi palestrati e abbronzatissimi. Il wi-fi è free, ci sono prese di corrente per i computer e, quando gli zuccheri calano, si può rimediare con ottimi succhi di frutta, muffin giganti e tantisimi tipi di caffè (alla vaniglia, alla cannella o altri gusti insoliti).

La Huahua's Taqueria, a Miami Beach, è un locale inaugurato da poco, dove a tutte le ore del giorno e della notte si gustano deliziose specialità messicane, dai nachos ai tacos alle paletas. Anche i quattrozampe qui sono ben accolti: per i cani ci sono sempre pronte una ciotola d'acqua e qualcosa da sgranocchiare.

Per la cena, un indirizzo eccellente è STK Miami, una delle migliori steakhouse di Miami Beach. Niente a che vedere con i posti tipicamente americani dove si mangia carne alla griglia: l'ambiente è chic e raffinato, frequentato da clienti giovani, le bevande sono di ottimo livello e si cena con il sottofondo di musica scelta da un dj.

Come arrivare

Ottimi collegamenti tra l'Italia e Miami con British Airways via Londra. Il volo tra la capitale inglese e la città della Florida viene effettuato con un innovativo Airbus A380, aereo di linea quadrimotore a doppio ponte, in grado di ospitare 469 passeggeri grazie a 14 posti in First, 97 posti in Club World (business class), 55 posti in World Traveller Plus (Premium Economy), 303 posti in World Traveller (Economy).

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