Aosta, cosa vedere: 10 motivi per visitare un posto unico tra le Alpi

Cosa vedere ad Aosta: itinerario nella città romana e medievale, tra reperti d'arte, ristoranti gourmand e la spettacolare funivia Skyway Monte Bianco

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Lo sapevate che la città di Aosta è la location delle avventure di Rocco Schiavone, vicequestore della Polizia di Stato, interpretato dall'attore Marco Giallini? In attesa di assistere agli episodi della seconda stagione, ecco 10 buoni motivi per fare un salto nel capoluogo della Valle D'Aosta e nei dintorni sulle tracce di questo amato personaggio letterario e televisivo.

1. I reperti romani di Aosta

Non a caso i viaggiatori del XIX secolo la chiamavano «la piccola Roma delle Alpi»: Aosta conserva molti resti di epoca romana, quando era un importante centro strategico per il controllo delle vie d'accesso ai passi alpini del Piccolo e Gran San Bernardo. Per un tuffo nel passato, si può cominciare dal centro città, visitando il Criptoportico forense, uno spazio architettonico seminterrato di grande suggestione visiva, costruito in epoca augustea: di forma quadrangolare, è costituito da un doppio corridoio con volte a botte sostenute da robusti pilastri di tufo. Molto probabilmente era un luogo con una funzione politico-liturgica, che cioè al tempo dei Romani serviva da unione tra l'area sacra e la «pubblica piazza».

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Uno scorcio del Criptoportico forense ad Aosta

Tra i monumenti imperdibili ci sono anche l'Arco di Augusto e il Teatro, edificio dell'architettura romana tra i più significativi dell'Italia settentrionale, con una maestosa facciata alta 22 metri, caratterizzata da una serie di arcate e da tre ordini di aperture di diversa ampiezza.

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La Chiesa dei Santi Pietro e Orso ad Aosta

2. Il sito e l'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans

Nella periferia occidentale di Aosta c'è un vero e proprio «gioiello»: il parco archeologico e museo di Saint-Martin-de-Corléans, uno dei più interessanti dEuropa. Un'area megalitica dove il visitatore può fare un vero e proprio viaggio nel tempo, ammirando i reperti, visitabili nel luogo stesso di rinvenimento, di un grande centro di culto e cerimoniale le cui prime testimonianze risalgono al 4.000 a.C.

Il Museo dell'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans

Dall'ingresso del museo il visitatore può raggiungere infatti il sito archeologico vero e proprio (a circa -6 metri dal livello stradale) dentro e intorno al quale sono conservati dolmen, stele, piattaforme e tracce di arature che testimoniano un'attività agricola del lontano passato. Il tutto ampiamente spiegato e illustrato con moderni apparati didattici e multimediali.

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Il Museo dell'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans

3. La Fiera di Sant'Orso

Anche se è una Regione piccola, la Valle D'Aosta vanta un ricchissimo patrimonio artigianale creato da un popolo ancora fiero delle sua tradizioni secolari. Perciò ogni anno più di 1.000 montagnard si danno appuntamento alla Fiera di Sant'Orso ad Aosta (in piazza Chanoux, dal 28 al 31 gennaio), dove espongono i loro splendidi manufatti: sculture. gioielli, pizzi, merletti, sabot... Poi, verso sera, comincia la veillà, la festa nella festa: i partecipanti e il pubblico si ritrovano a cantare e danzare insieme dopo aver degustato ottimi piatti della cucina locale presso i padiglioni gestiti dalle Pro-Loco valdostane. Il divertimento è assicurato!

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La Fiera di Sant'Orso ad Aosta

4. I ristoranti di Aosta

Ma Aosta non è solo una città d'arte, è anche un luogo che non delude certo chi ama il savoir vivre. Per averne la prova godetevi l'atmosfera d'antan del Caffè Nazionale, inserito non a caso nella lista dei caffè storici d'Italia. Le sue sale, tra le quali una gotica a pianta circolare, resto dell'antico convento di San Francesco, hanno visto passare avventori famosi, da re Faruk d'Egitto all'attrice americana Ava Gardner, ai politici Pietro Nenni a Palmiro Togliatti. Ottimo il servizio di caffetteria e cocktail e i piatti serviti all'ora di pranzo, tra i quali crespelle alla valdostana, cabonada con polenta e zuppa alla valpellinentz.

Il Caffè nazionale ad Aosta

Per la sera c'è invece la Brasserie Café D'Europe, ambiente raffinato ma al tempo stesso informale, punto di ritrovo urbano e internazionale. La cucina è appetitosa e sana, con un'attenta scelta di ingredienti del territorio o biologici. Tra le prelibatezze del menu, che prevede anche pane fatto in casa e piatti vegetariani, per celiaci e per bambini, vi segnaliamo l'avena integrale bio con panna acida, pesto di rucoletta e trota affumicata e le mezzelune integrali farcite al cervo e cacao con cavolo cappuccio marinato. Per concludere, niente di meglio che un sorbetto al finocchio e timo su ragout di frutta e verdure.

La Brasserie Café D'Europe

5. La funivia Skyway Monte Bianco

Un vero «gioiello» dell'ingegno umano costruito per permettere ai visitatori di raggiungere le pendici del monte più alto delle Alpi (4.809 metri): stiamo parlando di Skyway Monte Bianco, la funivia hi-tech inaugurata nel 2015 che collega Courmayeur (1.300 metri) al Pavillon du Mont Fréty (2.200 metri) e poi a Punta Helbronner (3.466 metri). Le due cabine, simili ad avveniristiche astronavi, sono strutture panoramiche che ruotano a 360° in modo quasi impercettibile conducendo i visitatori a un passo dal cielo (se la giornata è assolata, munitevi di occhiali da sole!) e offrendo una vista impareggiabile sul Gigante d'Europa e su altre imponenti vette, come il Monte Rosa e il Gran Paradiso.

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Skyway Monte Bianco, la terrazza Panoramica
Uno scorcio del Monte Bianco

Lungo il percorso, c'è anche la possibilità di soste golose al Ristorante Bellevue (si trova nella fermata intermedia, dove ci sono anche un auditorium da 150 posti e lo Store Skyway Monte Bianco) e al Bistrot des Glaciers, una zona ristoro affacciata sul Dente del Gigante, famosa vetta del gruppo di Rochefort, situato nella parte settentrionale del massiccio del Monte Bianco.

La funivia Skyway Monte Bianco
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6. La Cave Mont Blanc

Volete assaggiare uno spumante veramente unico? Degustate una flûte di Blanc de Morgex et de La Salle metodo classico Cuvée des guides, prodotto con uve provenienti dai vigneti più alti d'Europa (fino a 1.200 metri) e spumantizzato in quota, per la precisione nella stazione Pavillon du Mont Fréty della funivia Skyway Monte Bianco (2.200 metri). Vi accorgerete al primo sorso che l'altitudine, la pressione atmosferica e la temperatura donano a queste bollicine un perlage inimitabile!

Vigne sotto la neve in Valle D'Aosta

Se poi desiderate sorseggiare (e acquistare) altri pregiati vini locali, come il Chaudelune, perfetto come bevanda da meditazione e detto «vino del ghiaccio» perché vendemmiato nei mesi invernali in notturna a temperature molto rigide che permettono una raccolta dell'acino gelato, fate un salto alla Cave Mont Blanc de Morgex et La Salle, nella frazione Ruine di Morgex.

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7. Auberge de la maison a Entrèves

A pochi minuti da Courmayeur c'è un locale da fiaba: l'Auberge de la maison, una grande casa in pietra e legno, con vista spettacolare sul Monte Bianco, dove i visitatori possono lasciarsi trasportare dal fascino della vera tradizione alpina. Sarà per gli accoglienti divani posti attorno al camino scoppiettante, sarà per le stampe d'epoca alle pareti, sarà per la calda atmosfera delle camere e della piccola spa, sarà per Le Petit Abri, il salottino dove, in un ambiente intimo e accogliente, si può prendere un aperitivo o festeggiare con pochi intimi un'occasione speciale....

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L'Auberge de la maison

Senza dimenticare il ristorante L'Aubergine che propone una cucina semplice e al tempo stesso raffinata, con piatti rispettosi della tradizione e preparati con gli ingredienti locali: pesci d'acqua dolce, selvaggina e, quando è stagione, funghi e ottime castagne.

Patate e mocetta, un salume tipico della Valle D'Aosta

8. Le QC Terme di Pré Saint Didier

Cosa c'è di meglio di un po' di relax dopo essere andati per musei e sagre? Il luogo ideale per una sosta benessere sono le QC Terme di Pré Saint Didier, situate in un elegante palazzo ottocentesco e dotate di piscine all'aperto con vista sulla catena del «Tetto d'Europa»: imperdibile un caldo bagno termale sotto un'abbondante nevicata.

Le QC Terme di Pré Saint Didier

Molto confortevole anche la spa di 1.000 metri quadrati all'interno del QC Termemontebianco, un hotel 4 stelle con 57 camere e ristorante che propone un menu a base di prodotti tipici locali. A tutti gli ospiti del resort, che si trova a pochi passi dalle rinomate mete sciistiche di Courmayeur e La Thuile, viene offerto l'ingresso alle Terme di Pré Saint Didier, comprensivo di navetta per raggiungere il centro termale.

Salottino nella spa dell'hotel QC Termemontebianco

9. Parc animalier d'Introd

Riaprirà il 25 marzo ma si accettano da ora le prenotazioni: Il Parc Animalier d'Introd è il luogo ideale per far conoscere ai bambini gli animali selvatici della Valle D'Aosta, in attesa che siano in grado di compiere vere e proprie escursioni nelle splendide aree protette della Regione (per esempio, il Parco nazionale del Gran Paradiso), visitabili però solo se si ha già una certa dimestichezza con la montagna. Tra gli esemplari faunistici osservabili lungo il percorso del Parc Animalier, ci sono volpi, scoiattoli, stambecchi, camosci, marmotte, tassi, cinghiali e caprioli: per vederli, basta aguzzare la vista e rispettare il silenzio.

Una volpe nella neve

10. Il Forte di Bard

Una sosta imperdibile sulla strada che da Torino e Milano conduce ad Aosta: il Forte di Bard, un complesso monumentale fatto costruire nell'Ottocento da Casa Savoia in posizione strategica lungo il corso della Dora Baltea per il controllo di traffici e commerci da e per la Francia. Dopo un accurato restauro, oggi l'edificio ospita esposizioni di arte antica, moderna, contemporanea e di fotografia ed è sede di tre musei permanenti (Il museo delle Alpi, un percorso multidisciplinare, multimediale e interattivo per scoprire le Alpi e capire la montagna; Alpi dei ragazzi,uno spazio ludico interattivo in cui i visitatori possono cimentarsi in un'ascensione virtuale al Monte Bianco; Le prigioni che ospitano un itinerario storico che guida il visitatore alla scoperta della storia del sito militare), e Il Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere che aprirà nel corso del 2017. Fino al 1° maggio 2017 il Forte di Bard dedica una mostra a uno dei più grandi fotografi del Novecento: Robert Doisneau, mentre dal 4 febbraio al 4 giugno 2017 il pubblico potrà ammirare l'anteprima italiana della 52esima edizione del Wildlife Photographer of the Year, il più prestigioso riconoscimento dedicato alla fotografia naturalistica indetto dal Natural History Museum di Londra in collaborazione con il BBC Wildlife Magazine: 100 immagini che testimoniano il lato più affascinante del mondo animale e vegetale.

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