Perù: alla scoperta della terra degli Inca

Il Perù è un posto magico, colorato, vitale che, oltre alle celebri rovine di Machu Picchu, offre al visitatore altre località e panorami strepitosi, per esempio gli altopiani del Nord ancora sconosciuti al turismo di massa

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Il treno si ferma sferragliando alla stazione di Ollantaytambo (foto sotto), sulle Ande del Perù. Nella notte buia mi appare un rettangolo illuminato: è il finestrino del convoglio diretto in direzione opposta, che inquadra persone in abiti sportivi. Mi guardano, mi sorridono, mi salutano con la mano: turisti che hanno negli occhi una luce speciale.

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Verso Machu Picchu

Ne intuisco subito il motivo: stanno tornando da Machu Picchu (foto sotto), la città perduta degli Inca, la maggior attrazione archeologica del Sudamerica. Ricambio il sorriso mentre il treno riparte e spero che nel nostro fugace incontro di sguardi anche loro abbiano percepito la mia felicità.

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Perché io non ho ancora visto la città delle nuvole (Machu Picchu, a 2.500 metri d'altezza, è spesso avvolta da "batuffoli" di vapore acqueo), però ho visitato una delle regioni più interessanti: gli altopiani del nord (sotto), ancora poco frequentati dai turisti. Un territorio fertile, popolato da gente ospitale, abitato nel passato da alcune delle cosiddette popolazioni preincaiche, poi conquistate dagli Inca, a loro volta sconfitti dagli spagnoli.

Destinazione Cajamarca

Mentre il treno procede verso Aguas Calientes (punto di partenza per visitare Machu Picchu) rivedo come in un flashback luoghi e persone che ho incontrato: il viaggio è cominciato a Cajamarca, la città dove Atahualpa, l'ultimo Inca, fu imprigionato e giustiziato nel 1533 dai conquistadores guidati da Francesco Pizarro.

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Non a caso la città, circondata da verdissimi pascoli, conserva un'architettura coloniale: la splendida Cattedrale barocca, il complesso di Belén (del XVII secolo), la chiesa di San Francesco. Prima di ripartire, faccio un salto al mercato: un tripudio di frutta, verdura, mais e  patate (in Perù ce ne sono quasi 3.000 varietà). 

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Cumbemayo e il fiume Marañon

Tappa successiva, il sito archeologico di Cumbemayo, dove raggiungo a piedi un acquedotto in pietra che risale a 2.000 anni fa: sono soddisfatta perché, nonostante l'altitudine (3.300 metri), riesco a tenere il passo. 

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 L'itinerario procede tra strade tortuose punteggiate di paesi dove incontro donne intente a tessere usando un telar de cintura, cioè un telaio legato in vita. 

Tutte indossano un cappello a cilindro di fibra, tipico della zona: quando arrivo a Celendín (sotto), non resisto alla tentazione di comprarne uno, anche se non avrò mai il coraggio di indossarlo... 

Ancora qualche ora d'auto e vicino al fiume Marañon mi aspetta una sopresa: man mano che la strada scende verso valle, i rilievi cedono il passo a un paesaggio desertico, punteggiato di cactus (sotto). 

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Il museo Leymebamba

Dopo questa discesa ardita, un'altra risalita fino a 3.580 metri per poi raggiungere Leymebamba, paesino sperduto che ospita però un tesoro: il museo locale raccoglie, infatti, mummie (sotto) e reperti archeologici ed etnografici preziosissimi, appartenuti alla civiltà Chachapoyas, una delle più affascinanti della storia andina preincaica. 

Mi lascia senza fiato la bellezza di antiche terrecotte, stoffe e ceste, frutto di un artigianato sapiente, tramandato di generazione in generazione, che tuttora sopravvive all'omologazione industriale grazie all'abilità manuale dei locali. 

Kuélap, la Machu Picchu del nord

Tempo tre ore (e un'altra camminata, sempre ad alta quota) e mi sorprendo di nuovo quando arrivo nella cosiddetta «Machu Picchu del nord», la spettacolare fortezza di Kuélap, a picco sul Río Utcubamba, che racchiude resti dell'architettura Chachapoyas: decine di case circolari in pietra che, un tempo, avevano i tetti fatti di paglia. 

Su tutte spicca El tintero (sotto), cioè il calamaio, enigmatica struttura a forma di cono rovesciato della quale gli archeologi non hanno ancora capito la funzione originaria.

Il museo de las tumbas reales del señor di Sipán

Scendendo verso l'oceano Pacifico, la varietà del paesaggio mi stupisce ancora una volta: al posto di pascoli, picchi  e strapiombi, ora ci sono risaie che brillano al sole. Ancora un po' di strada ed ecco Lambayeque, che ospita il  Museo de las tumbas reales del señor di Sipán, uno dei più importanti di tutta l'America latina.

All'interno dello spazio espositivo c'è una strepitosa collezione di oggetti preziosi in oro, argento, rame e turchese provenienti dalla tomba di un dignitario della civiltà Moche, ricostruita all'interno del museo stesso. 

Verso Machu Picchu

Dopo questo viaggio a ritroso nel tempo e nello spazio, sono pronta per puntare a sud e visitare Machu Picchu, la mitica capitale degli Inca che, appunto, conquistarono (o annessero in modo pacifico) molte delle civiltà sudamericane che li precedettero. Spero tanto che se domani, sulla via del ritorno, incrocerò un treno di turisti (sotto) diretti al sito archeologico, qualcuno colga nel mio sguardo tutta la magia andina.  

Cusco e i dintorni

Racchiusa tra alte cime e situata a 3.399 metri, Cusco, città Patrimonio Unesco (foto sotto), è il punto di partenza per visitare i tesori delle Valle sacra degli Inca: Machu Picchu, Sacsayhumán, Ollantaytambo e Písac

Altri luoghi imperdibili sono Chinchero, a 3.772 metri, e le saline di Maras. E poi Moray (sotto), che dimostra quanto gli Inca fossero dei precursori: si tratta infatti di terrazzamenti a forma di cono rovesciato, ciascuno con un microclima diverso, dove l'antica civiltà selezionava le piante più adatte alla coltivazione nelle varie parti del regno.  

Tour nelle terre degli Inca

Chi desidera visitare i luoghi più noti e suggestivi della magica terra degli Inca, trova ottime proposte nel sito www.tour2000.it, del tour operator Tour2000, specializzato in viaggi e vacanze nel Sudamerica. Per esempio, Esplorando il Perù  è un itinerario che prevede numerose, interessantissime tappe: tra le altre, Lima, la capitale, le isole Ballestas, Arequipa, le mitiche linee di Nasca, il canyon del Colca e, naturalmente, Cusco (sotto), la Valle sacra degli Inca e Machu Picchu (15 giorni/12 notti, partenze: 18 settembre, 14 ottobre, 6 novembre, prezzi a partire da 2.840 euro più tasse).

Per viaggiare nei luoghi descritti nell'articolo c'è invece  Le antiche civiltà del Perù: dai Chachapoyas all'Impero Inca (11 giorni/9 notti, a partire da 3.280 euro).

Moltissime informazioni utili nel sito di PromPerù, l'ente per la promozione turistica del Paese andino: www.peru.travel/it (nella foto sotto, le saline di Maras).

E se vuoi optare (anche) per un itinerario gourmand nel Paese andino, ne abbiamo parlato qui.

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