Marilyn Monroe: 10 cose che non sapevi sulla diva e una mostra a Torino

Il 1° giugno Marilyn Monroe avrebbe compiuto 90 anni: Torino la festeggia con una mostra che racconta la donna oltre il mito, e noi vi sveliamo 10 curiosità su di lei

USA. New York. US Actress Marilyn Monroe. 1956.
@ Eliott Erwitt/Magnum Photos/Contrasto

Ci sono i suoi occhiali, i suoi pantaloni Capri, i dolcevita e persino i suoi cosmetici. Marilyn Monroe avrebbe compiuto 90 anni il 1° giugno 2016, e per celebrarla Palazzo Madama, a Torino, le dedica la grande mostra Marilyn Monroe, la donna oltre il mito, che inaugura proprio il 1° giugno e resterà aperta fino al 19 settembre (palazzomadamatorino.it).

L'esposizione è un vero e proprio «backstage» della vita di Marilyn vista più come una donna che come una diva, e raccoglie abiti, foto, lettere, contratti, oggetti di scena e 150 oggetti personali, molti dei quali provengono dalla sua casa di 5th Helena Drive a Los Angeles, dove fu ritrovata senza vita.

Vestiti, accessori, oggetti personali, articoli di bellezza, documenti, lettere, appunti su quaderni, contratti cinematografici, oggetti di scena e spezzoni di film tracciano un ritratto davvero personale e intimo di Marilyn. E poi ci sono le foto della diva, da quelle inedite pubblicate dalla stampa del tempo a quelle scattate da fotografi leggendari: Milton Greene, Alfred Eisenstaedt, George Barris e Bernt Stern, che nel 1962 scattò le celebri ultime immagini di Marilyn, quelle del servizio oggi noto come The last sitting.

Ecco 10 immagini tratte dalla mostra e altrettante curiosità su Marilyn Monroe.

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1 Il primo matrimonio a 16 anni

Un'infanzia parecchio travagliata quella di Norma Jean, che passa attraverso una madre (Gladys Monroe) che non poteva occuparsi di lei, ben 11 famiglie adottive e un matrimonio di convenienza con il vicino di casa James Dougherty quando aveva soltanto 16 anni per evitare il rientro in orfanotrofio. Da ragazzina scopre di avere una sorella ma si conosceranno solo da adulte.

Nella foto: il ventilatore apparso nel film Quando la moglie è in vacanza del 1955. (Collezione Schulz, photo credit del collage Ted Stampfer).

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2 Paladina dei diritti civili

È noto a pochi quanto Marilyn fosse attenta ai diritti civili. È grazie a lei che un locale di Hollywood, il Mocambo, scritturò Ella Fitzgerald quando le cantanti nere non potevano cantare dal vivo: in cambio lei promise al proprietario che si sarebbe seduta in prima fila tutte le sere con il suo codazzo di paparazzi.

Nella foto: la foto originale scattata da Bert Stern per lo shooting The Last Sitting del 1962. (Collezione Stampfer, photo credit Bert Stern).

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3 Il make up

Nel monumentale volume Make up - 100 anni allo specchio (edizioni Efesto) Antonio Ciaramella svela i segreti del make up di Marilyn (che al suo truccatore storico, Allan Snyder, in arte Whitey, chiese «Promettimi che al mio funerale mi truccherai») nel dettaglio. Alcuni must dell'attrice? La vasellina, che all'epoca serviva a far restare elastico il cerone, il correttore (negli anni '50 il primo da applicare nella zona sotto gli occhi era di Max Factor e si chiamava Erace), una sorta di sculpting fatto con il fondotinta più scuro snellire il viso e assottigliare il naso, il bianco avorio su tutta la palpebra fin sotto l'arcata sopraccigliare e le labbra truccate con diversi rossi dal sottotono blu (per evitare che nelle riprese dell'epoca in Technicolor apparissero arancioni).

Nella foto: i prodotti di bellezza originali di Marilyn Monroe firmati Erno Laszlo (Collezione Stampfer, photo credit Ted Stampfer).

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4 La chirurgia plastica

In tempi in cui il botox e i filler erano ancora lontani, pare che Marilyn tra il 1950 e il 1962 si sia sottoposta ad almeno un paio di interventi di chirurgia plastica per modificare naso e mento: solo un pettegolezzo? In realtà sembra una certezza, confermata da lastre e appunti sanitari di due medici dell'epoca, Michael Gurdin e Norman Leaf, documenti resi pubblici nel 2013.

Nella foto: la sciarpa in chiffon indossata da Marilyn nella foto di Milton Greene (Collezione Stampfer, photo credit del collage Ted Stampfer).

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5 Il nome d'arte

Norma Jean Baker diventa Marilyn Monroe nel 1946, grazie a un'idea del regista Ben Lyon, che ritiene sensuale il suono del nome Marilyn associato al cognome della madre dell'attrice, Monroe. Ma la prima volta che firma un autografo Norma Jean non sa dove mettere la «i» in Marilyn e deve farsi fare lo spelling. In più, lei detestava il nome Marilyn, e avrebbe voluto diventare famosa come Jean Monroe.

Nella foto: foto e copioni originali del grande classico di Marilyn, Gli uomini preferiscono le bionde (Collezione Stampfer, photo credit del collage Ted Stampfer).

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6 Il boom di suicidi

La morte dell'attrice scatenò una vera e propria ondata di suicidi: secondo un articolo del New York Times arrivarono a una media di 12 al giorno. Eloquente il testo di un biglietto lasciato da uno dei suicidi: «Se la cosa più bella e meravigliosa del mondo non ha nulla per cui vivere, allora non devo averla neanch'io».

Nella foto: Marilyn nel 1953 con indosso un dolcevita nero. (La foto della diva è di Ben Ross e la foto del dolcevita della Collection Stampfer. Photo credit del collage: Ted Stampfer).

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7 Un errore diventato leggenda

Non si sa perché, ma pare che Marilyn abbia sbagliato per ben 59 volte la scena del film A qualcuno piace caldo, in cui il suo personaggio, Zucchero, deve recitare la frase «Dov'è il bourbon?».

Nella foto: gli occhiali di Marilyn con le loro custodie originali (Collezione Stampfer, photo credit Ted Stampfer).

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8 Finta bionda

Il colore di capelli naturale di Marilyn era il castano: iniziò a schiarirli quando firmò il suo primo contratto, perché i produttori ritenevano il biondo più seducente.

Nella foto: la sedia originale utilizzata nel film Fermata d'autobus del 1956 (Collezione Stampfer, photo credit del collage: Ted Stampfer).

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9 Il passato da operaia

Norma Jean nel 1945 lavorava come operaia impacchettando paracaduti. La notò David Conover quando andò a fotografare le ragazze che lavoravano nella fabbrica, e le propose di fare la modella. La foto scattata in quell'occasione le valse il titolo di «Miss Lanciafiamme».

Nella foto: i pantaloni capri di Marilyn e la foto in cui li indossa, scattata da Milton Greene (Collezione Stampfer, photo credit del collage: Ted Stampfer).

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10 Amava leggere

Marilyn era un'avida lettrice e aveva oltre 400 volumi nella sua libreria, su tutti gli argomenti, e pare fosse capace di farsi un'idea su un libro dopo averne lette le prime 10 pagine.

Nella foto: il libro originale della biblioteca privata di Marilyn e la foto in cui lo sta leggendo, scattata da Harald Lloyd nel 1952 (Collezione Stampfer, photo credit del collage: Ted Stampfer).

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