Giorno del Ringraziamento: 8 curiosità che forse non sapevi

Abbiamo scoperto il significato nascosto dietro ad alcune usanze della festa americana dedicata alla gratitudine, il Thanksgiving

Il Giorno del Ringraziamento è la festa forse più sentita negli Stati Uniti insieme al Natale: ma ti sei mai chiesta perché gli Americani spezzano l'ossicino dei desideri o guardano il football in tv nel giorno del Thanksgiving, naturalmente dopo aver divorato un enorme tacchino ripieno (qui trovi la ricetta americana per preparare il tacchino del Ringraziamento)? Grazie all'app Babbel abbiamo scoperto il significato nascosto dietro ad alcune usanze della festa americana dedicata alla gratitudine.

Advertisement - Continue Reading Below

1 La Parata

Ogni anno milioni di americani assistono - dal vivo o in tv - alla Macy's Thanksgiving Parade. Ma sapevi che la parata ha origini europee? Nel 1924 gli impiegati immigrati del grande magazzino Macy's decisero di festeggiare l'inizio delle festività natalizie come l'avrebbero fatto nei loro Paesi europei d'origine con una parata con cavalieri, giocolieri e clown. I grandi palloni aerostatici non furono introdotti fino al 1927.

Advertisement - Continue Reading Below

2 Il cibo

I tacchini sono tipici dell'area dove sbarcarono i Pellegrini, ma gli indiani Wampanoag avrebbero preferito consumare aragoste, vongole e anguille alla festa. Il tacchino, in ogni caso, non è diventato un must del Ringraziamento fino al Diciannovesimo secolo, quando è stato identificato come fonte economica di proteine che poteva nutrire molte persone.

Advertisement - Continue Reading Below

3 I contorni

Malgrado si pensi che i tradizionali contorni come patate dolci e salsa di mirtilli siano stati presenti fin dall'inizio, sembra che invece siano apparsi sulle tavole del Ringraziamento solo 50 anni dopo.

Advertisement - Continue Reading Below

4 La festa

Scommettiamo che non sapevi che l'autrice della canzoncina Mary had a little lamb è la stessa che ha reso il Ringraziamento festa nazionale da celebrare ogni quarto giovedì di novembre. Ci è riuscita dopo 17 anni di tentativi, convincendo alla fine Abramo Lincoln nel 1863.

Advertisement - Continue Reading Below

5 La data

In ogni caso, il Ringraziamento non si è sempre celebrato il quarto giovedì di novembre. Nel 1939, Franklin Delano Roosevelt spostò la festa di una settimana per favorire le vendite al dettaglio durante la Depressione. Si lamentarono così in tanti che la festa tornò alla sua data originaria nel 1941, e il Ringraziamento che si tenne in quegli anni è chiamato ancora oggi "Franksgivings".

Advertisement - Continue Reading Below

6 L'ossicino dei desideri

Rompere l'ossicino per esprimere desideri (o assicurarsi che un segreto resti tale) è una tradizione ereditata dai Britannici, che a loro volta ereditarono dai Romani, i quali l'avevano acquisita dagli Etruschi, che credevano che gli uccelli avessero capacità divinatorie. Quando gli uccelli morivano conservavano l'ossicino e lo rompevano esprimendo un desiderio, proprio come si fa oggi.

Advertisement - Continue Reading Below

7 Il football in tv

Milioni di americani guardano il football in tv ogni anno per il Ringraziamento e tutto inizia nel 1934, quando il proprietario dei Detroit Lions - che voleva promuovere il football nella sua città fissata con il baseball - convince La Nbc a trasmettere una partita. Da allora, i Lions giocano sempre in occasione del Thanksgiving, con una sosta solo in occasione della Seconda guerra mondiale. I Dallas Cowboys si sono uniti a questa tradizione negli anni '60, e così l'America ha il suo programma televisivo post pranzo assicurato.

Advertisement - Continue Reading Below

8 Le origini della festa

Mentre molti sono d'accordo nel ritenere che il primo Thanksgiving si sia celebrato nel Massachusetts nel 1621, sapevi che secondo un'altra teoria la città di San Elizario, in Texas vicino a El Paso, avrebbe ospitato per prima la festa? Nel 1598 il conquistador Spaniard Juan de Onate con 500 persone al seguito attraverso il deserto di Chihuahua e celebrò l'impresa (e l'essere sopravvissuti) con una festa una volta arrivati in Texas.

More from Gioia!:
Come lavorare meglio: elle active 2017
Trend
CONDIVIDI
Come lavorare meglio e stare benissimo? Le risposte a Elle Active!
Elle Active!, il forum delle donne attive: appuntamento l'11 e il 12 novembre 2017 a Milano, per due giorni di coaching, incontri e...
Una vigna in Sicilia
Trend
CONDIVIDI
La Sicilia è un gioiello anche a tavola: 10 vini siciliani da scoprire
I vini siciliani sono pregiati e ricercatissimi: scopri quali sono i migliori bianchi e rossi che devi conoscere
Trend
CONDIVIDI
Amatrice (quasi) un anno dopo: il centro Italia ha ancora bisogno di aiuto
Dopo le scosse che hanno colpito lo scorso anno Amatrice e il Centro Italia è il momento di ripartire: tante le iniziative benefiche (e i...
Trend
CONDIVIDI
Auguri 500! 60 anni e non sentirli: la storia di un'auto mitica
Nata nel 1957, la Fiat 500 quest'anno compie 60 anni: per il suo valore culturale e artistico è finita persino al MoMA di New York
Elle e il MIT di Boston per un master di moda e lusso
Trend
CONDIVIDI
Vuoi lavorare nella moda e nel lusso? C'è un corso che fa per te
Elle International Fashion & Luxury Management Program si rivolge a giovani professionisti nei settori della moda e del lusso di tutto...
Trend
CONDIVIDI
Books & Pets, contro l'abbandono
Quando la sensibilizzazione parte da una foto
Caccaro complementi arredo design su misura
Trend
CONDIVIDI
Caccaro reinventa il modo di arredare la casa
La rivoluzione del complemento d'arredo di design
Trend
CONDIVIDI
Due grandi fotografi in mostra: Steve McCurry e Vivian Maier
A Siracusa (ex Convento San Francesco d'Assisi) e a Genova (Palazzo Ducale) in mostra i lavori dei due artisti
Best of Italy di Coincasa diventa realtà: il design si porta in tavola
Trend
CONDIVIDI
Best of Italy di Coincasa diventa realtà
Caraffe e bicchieri di design: presentate le collezioni firmate da Lanzavecchia + Wai, Zanellato/Bortotto e Matteo Cibic per Best of Italy...
Trend
CONDIVIDI
5 esperienze da fare prima di avere 30 anni
Sei sempre in tempo ovviamente, ma alcune cose puoi farle in tranquillità solo quando sei ancora under 30