Regali solidali Natale 2016: tante idee per doni fatti con il cuore

A Natale perché non fare un dono che aiuta i bambini, i malati, gli animali, le donne o comunque chi ha bisogno? Ecco le idee e i consigli di gioia.it per regali che fanno del bene, così da qualche parte in Italia e nel mondo qualcuno festeggerà grazie a te

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Sono andata in cerca del regalo perfetto e sono tornata con alcune verità. La prima? Quaranta polli sono meglio di una sciarpa. E adesso vi spiego il perché. Rewind. Nel 1993 Joel Waldfogel, economista dell'università di Yale prese un po' dei suoi allievi e fece un esperimento. Chiese loro quanto avrebbero pagato i regali ricevuti a Natale, al netto del valore affettivo, e scoprì che tutti, attribuivano a questi un prezzo inferiore a quello reale. In media tra il 10 e il 30 per cento. Scrisse un articolo che titolò La perdita secca del Natale (dove perdita secca è la definizione di quel 10 o 30 per cento in meno di valore percepito), dando evidenza economica a una verità vecchia quanto il mondo: il regalo non si azzecca mai. Ma uscirne si può. Grazie ai polli, appunto.

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Voi quanto li paghereste 40 polli? L'ho chiesto ad almeno 10 persone e tutte hanno sbagliato, ma per eccesso. Dai 40 ai 200 euro, hanno risposto. Invece io li ho pagati 36. Guadagno secco. Dunque l'ho fatto: ho regalato alla mia migliore amica 40 polli. Che non vanno a lei, naturalmente, ma a una famiglia africana scelta da Save the children che, grazie alla vendita delle uova, camperà decorosamente. Lei avrà una cartolina, ed era un modo per dirle che è una gallina e per questo le voglio bene. Poi ho comprato regali "solidali" a tutti. A mia madre che riempie la dispensa che neanche nelle guerre atomiche, ho regalato (dal sito dell'Unicef) 168 bustine di una pasta di arachidi capace di guarire un bambino malnutrito. A mio padre che è ipocondriaco 5 visite pediatriche, e a mio marito che è quasi svenuto in sala parto un kit da ostetrica (Amref). Regali che valgono doppio, dunque. E sapete una cosa? Regali divertenti. Perché la quantità di cose che si possono donare facendo bene a qualcuno è infinita. Provate. E, se vi servono suggerimenti, leggete qui.

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1. Latte e vaccini

La storia dei 40 polli l'ho scoperta su savethechildren.it. Oltre ai polli, si possono scegliere (e acquistare online, così come nei siti di tutte le onlus che troverete citati) capre, alberi da frutto, latte terapeutico e molte altre cose. Funzionano così, anche i Regali per la vita di Unicef (regali.unicef.it). Tra le proposte: coperte, compresse di purificazione dell'acqua, zanzariere, vaccini. Gli spacchettati di Oxfam (glispacchettati.it) presentano un bestiario degno di uno zoo. A cominciare dalla capra di Natale.

2. Salva una mamma

Non sapete che cosa regalare a vostra madre? Un'idea è il progetto Adotta una mamma di Cini (it.cini-india.org) che offre assistenza a una donna indiana durante la gravidanza (pasti, visite mediche e parto sicuro) e al suo bambino nei primi due anni di vita. Costa 8 euro al mese (per un totale di 300 euro). Un'alternativa è Mamma per la vita (25 euro), dal catalogo Occasioni del cuore di Amref (occasionidelcuore.amref.it) che dona due visite prenatali per informare una mamma africana sull'importanza dell'allattamento al seno.

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3. Come aiutare i terremotati con i cesti di Natale

Capitolo cesti di Natale. Quest'anno scegliete di riempirli con cibi che arrivano dalle zone terremotate. Potete acquistarli direttamente dalle associazioni che sostengono le persone colpite dal sisma. Hope Onlus (hopeonlus.org/it/natale-con-hope), per esempio. Oppure Io non crollo (iononcrollo.org). In alternativa potete scegliere i regali che più vi piacciono (dal cibo alle creme, ai vestiti) nei portali marcacamerino.net e dajemarche.com.

4. I regali belli e buoni dalle carceri

Fino al 24 dicembre 2016 a Genova nella centralissima Piazza Matteotti (a due passi dall'Acquario di Genova, di fronte a Palazzo Ducale e a pochi metri dalla fontana di piazza De Ferrari) trovi il bellissimo gazebo del temporary shop FreedHome, con le eccellenze enogastronomiche - e non solo - frutto dell'economia carceraria. Idee regalo per portare sotto l'albero di Natale le cose belle e buone che nascono dietro le sbarre nelle più dinamiche carceri italiane, dai biscotti della Banda Biscotti alle magliette e felpe O'Press con le frasi più belle delle canzoni italiane (con Fabrizio De André in prima linea). E poi borse, cioccolato, caffè e tanto altro ancora. E se non puoi andare a Genova puoi acquistare online su myfreedhome.it/natale-2016-shop (puoi anche ordinare online o farti confezionare a Genova una bellissima scatola con tante cose buonissime, dai biscotti prodotti in Piemonte e Val d'Aosta, ai dolci lombardi, i taralli pugliesi, fino al il caffé napoletano, le mandorle e i torroni di Sicilia).


5. Piante che fanno bene

Oppure, potete regalare piante. Treedom, che sostiene progetti di riforestazione in tutto il mondo, permette di piantare un albero e seguirlo online. Un avocado, per esempio, (che assorbe 500 kg di CO2). Acquistarne uno (su treedom.net) costa 14,90 euro. Se preferite, adottate un albero di agrumi di Rosarno, con aranciamoci.it. A curarlo saranno gli extracomunitari del Campo Profughi di San Ferdinando (tramite l'associazione Greenland). Aiuterete a contrastare il caporalato. Costa 90 euro.

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6. Come aiutare gli animali

E poi ci sono i bambini che chiedono un cucciolo. Se è il momento giusto (ma giusto davvero) adottate il trovatello che fa per voi in uno dei tanti canili vicini a voi (legadelcane.org). Se però non siete pronti a un passo così importante, le alternative non mancano. Potete adottare a distanza un cagnolino, o un altro animale. Sul sito della Lav (adozioneadistanza.lav.it) potete scegliere anche il cammello Asia, la zebra Arturo, il pappagallo Rodrigo (50 euro per 3 mesi). Con il Wwf, andate anche più lontano: acquistando uno dei peluche delle specie a rischio salverete un animale vero. La lista è lunga, dal gorilla, alla tigre, al delfino. Oppure potete scegliere un peluche dell'Enpa (comunicazionesviluppoenpa.org) o della Lipu (lipu.it): da qualche parte, un peloso vi vorrà comunque bene.

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7. Aiuta i bambini con Fondazione Rava

Per Natale i doni solidali e biglietti augurali della Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus. aiutano i bambini haitiani colpiti dall'uragano Matthew e i bambini del Centro Italia colpiti dal terremoto. Trovi qui il catalogo e fino al 24 dicembre trovi anche il mercatino di Natale nello Spazio Fondazione a Milano (Viale Premuda 38/A).

8. L'asta solidale di Cesvi

Su CharityStars le celebrities da MIKA al Trio Medusa si mettono all'asta per proteggere, insieme a Cesvi, la salute di mamme e bambini nei paesi più poveri del mondo. Fai la tua offerta per aggiudicarti fantastiche esperienze e oggetti. In più Cesvi propone I was a sari, collane fatte con sari riciclati a favore delle donne indiane svantaggiate, e i regali di Natale solidali che trovi su cesvi.org

9. Natale a casa per i malati di cancro

Acquistando i regali solidali della Fondazione Ant (ant.it) contribuiamo a offrire a 10.000 malati di tumore l'assistenza specialistica domiciliare consentendo loro di passare le feste a casa.

10. Nuotare con il cuore

Se ami il nuoto o conosci appassionati nuotatori, la Cuffia del Cuore Arena, in edizione limitata a supporto delle comunità colpite dal terremoto, è un regalo ideale. Ambasciatori della raccolta fondi sono i campioni Tania Cagnotto e Massimiliano Rosolino, e l'intero ricavato va alla ricostruzione (vanno alle popolazioni colpite anche il 10 per cento del fatturato di outlet e negozi Arena nel mese di dicembre).

Noi l'abbiamo presa! Compratela anche voi per aiutare i terremotati #lacuffiadelcuore #terremoto ❤

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11. Regala un libro

I libri buoni da acquistare, sono tanti. Noi ve ne proponiamo due:

Lo stupidario sull'adozione di Paola Strocchio (Bradipo LIbri, € 12 ): per il progetto di Via del campo a Sihanoukville, contro la prostituzione minorile e infantile (in Cambogia); Cuochi si nasce, famosi si diventa: 80 ricette di personaggi noti, da Gianni Morandi a Fabio Volo (€ 25 su fondazionepaideia.it) per sostenere la costruzione di un Centro per la riabilitazione infantile a Torino.

12. Con H&M per i bambini rifugiati

I bambini rifugiati potranno beneficiare di materiale scolastico attraverso una campagna globale della no profit H&M Foundation a sostegno di UNHCR, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Per ogni gift card H&M venduta fino al 31 dicembre 2016, la H&M Foundation farà una donazione per aiutare UNHCR a fornire materiale scolastico per i bambini rifugiati in diversi Paesi al mondo, tra cui Etiopia, Malesia, Pakistan, Sud Sudan e Siria. La campagna sarà attiva in circa 4.000 negozi H&M in 48 mercati in tutto il mondo. Oggi, ci sono 16,1 milioni di rifugiati sotto il mandato di UNHCR, di cui più della metà sono bambini che, costretti a fuggire, spesso perdono alcuni anni di scolarizzazione. L'istruzione è fondamentale per aiutare i bambini rifugiati a costruire un futuro migliore per loro stessi e le loro comunità. Eppure, a livello globale, solo il 50 per cento dei bambini rifugiati ha accesso all'istruzione primaria, e solo il 22 per cento accede alla scuola secondaria.

13. Un regalo per aiutare mamme e ragazzi

L'Associazione Luisa Berardi Onlus, dal 1995 attiva a Milano a favore di ragazzi e famiglie italiane e straniere nel quartiere ALER Molise-Calvairate, propone un catalogo ricco di prodotti enogastronomici e idee regalo sia personali sia aziendali per un Natale solidale. Dal classico panettone artigianale ai piccoli gioielli, fino alla possibilità di sostenere uno specifico progetto dell'Associazione, dall'iscrizione al doposcuola per un ragazzo al corso di lingua e cultura italiana per una mamma straniera. Clicca qui per consultare il catalogo dei doni.

14. Il Natale buono ed equo di Altromercato

Dai classici delle feste alle proposte più originali: food, home decor fatto a mano, moda e cosmesi per tutti i gusti e per tutte le tasche. Prodotti "buoni fino in fondo", che contribuiscono a creare insieme un mondo più sostenibile, nel rispetto dei diritti delle persone e dell'ambiente a tutte le latitudini. Regalare oggetti di valore, inediti, che parlano di stile, design e mondi lontani, che portano nelle case i profumi, i colori e i sapori di #unaltrovivere. Trovare l'idea giusta, sapere di aver scelto bene.A Natale, e tutto l'anno, è possibile grazie alle proposte di Altromercato, la maggiore organizzazione di Commercio Equo e Solidale, con circa 260 punti vendita in tutta Italia dove puoi scegliere tra oltre 400 eccellenze alimentari, oltre 700 idee per la casa regalo, quasi 200 soluzioni artigianali per decorare e addobbare la tua casa delle feste e per fare gli auguri di Natale, più di 500 proposte moda, capi, accessori bijoux e, non ultimo, un centinaio di prodotti di cosmesi naturale bio. Tante idee, tutte "giuste", per un Natale buono ed equo che vale anche di più: dal 1°al 24 dicembre 2016, in tutte le Botteghe Altromercato aderenti all'iniziativa, per ogni acquisto pari o superiore a 25 euro si riceve un buono spesa del valore di 10 euro, da spendere nel mese di gennaio (su una spesa minima di 40 euro).

15. Con Rosato contro la violenza sulle donne

Rosato ha scelto di legarsi a un progetto internazionale dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne. Si tratta del progetto WeGo! (Women Economic-independence & Growth Opportunity), finanziato anche dal Programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza dell'Unione europea, con l'associazione umanitaria ActionAid.

We Go! si propone di rafforzare i servizi a supporto delle donne vittime di violenza domestica in Europa, con particolare attenzione a quelli promossi dai centri antiviolenza e orientati a favorire l'empowerment economico.

In occasione di questa iniziativa, Rosato ha realizzato 2 importanti progetti, l'orologio Limited Edition dedicato al progetto WeGO e un'iniziativa a cui puoi aderire fino al 24 dicembre 2016: per ogni acquisto Rosato pari o superiore a €69, si riceverà in regalo il charm limited edition a forma di nastro in argento 925‰, simbolo del proprio contributo alla lotta contro la violenza sulle donne. Anche in questo caso, parte del ricavato della vendita dei gioielli Rosato contribuirà a finanziare il progetto.

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