Prima della Scala 2016: 5 cose da sapere sull'evento mondano milanese

Dal prezzo dei biglietti all'opera in scena, Madama Butterfly di Giacomo Puccini, tutte le curiosità sul rito milanese più mondano che si celebra il 7 dicembre, nel giorno di Sant'Ambrogio

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Il 7 dicembre a Milano è un giorno speciale, non solo perché è la festa di Sant'Ambrogio (il santo patrono della città), ma anche perché si tiene la Prima della Scala. Si tratta della Prima della stagione operistica, che quest'anno vede protagonista Madama Butterfly, la famosa opera di Giacomo Puccini per la regia di Alvis Hermanis mentre l'orchestra sarà diretta da Riccardo Chailly.

Non si tratta di un appuntamento atteso soltanto da chi ama la musica lirica ma anche dai frequentatori degli eventi mondani e fin dalle prime ore del pomeriggio si forma all'esterno del Teatro alla Scala una folta folla di curiosi, che attende l'arrivo dei vip e delle autorità per riuscire a scattare una foto o un selfie.

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1. Prima della Scala, come mai il 7 dicembre?

La Prima della Scala non è sempre stata il 7 dicembre: questa data infatti è stata scelta soltanto nel 1940 e introdotta stabilmente a partire dal 1951, anno in cui fu protagonista l'opera I vespri siciliani di Giuseppe Verdi interpretata da Maria Callas, che aveva debuttato da pochi anni. Durante i primi 150 di vita del teatro (inaugurato nel 1778) l'attività iniziava invece il giorno di Santo Stefano ovvero il 26 dicembre.

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2. Prima della Scala, cosa è successo nel 1904?

Il 17 febbraio 1904 è andata in scena la prima rappresentazione della stessa opera in scena quest'anno ovvero Madama Butterfly, dedicata alla Regina d'Italia Elena di Montenegro ma, nonostante il cast di tutto rispetto (la famosa soprano Rosina Storchio, all'epoca famosissima, il tenore Giovanni Zenatello e il baritono Giuseppe De Luca) e la direzione di Cleofonte Campanini fu un flop clamoroso. Il 28 maggio dello stesso anno invece lo spettacolo, dopo un'attenta riscrittura, fu rappresentato a Brescia e lì ottenne il meritato successo.

3. Prima della Scala 2016, quanto costano i biglietti?

I biglietti per la Prima della Scala sono già andati tutti esauriti, sia per quanto riguarda i tagliandi per così dire tradizionali sia per quanto riguarda quelli messi in vendita dall'amministrazione del Comune di Milano, che destina il ricavato in beneficenza. I prezzi vanno dai 2.000 euro delle poltrone in platea ai 50 euro della galleria più in alto. I biglietti invece per l'anteprima della Prima della Scala destinata ai giovani under 30, un'iniziativa lanciata nel 2008, costano invece 20 euro.

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4. Prima della Scala 2016, dove vederla?

Se non sei tra i fortunati che sono riusciti ad accaparrarsi un biglietto (anche per il costo elevatissimo, diciamolo) puoi comunque goderti la Prima della Scala comodamente seduta sul tuo divano di casa, perché lo spettacolo sarà trasmesso in televisione in diretta su Rai 1e Rai 1 HD a partire dalle 18.00 e in replica su Rai 5.

Puoi seguirla anche in radio oppure al cinema, se non su uno dei tanti maxischermi messi a disposizione in numerosi luoghi della città. Come sul videowall Samsung di ultima generazione posizionato all'interno della storica Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, composto da 32 monitor ad alta definizione.

5. Cosa si mangia alla Prima della Scala?

Dopo la Prima della Scala (che dura 2 ore e 40 minuti) può di sicuro venire un certo languorino: per questo alcuni ristoranti milanesi hanno ideato alcune proposte ad hoc per soddisfare i palati più raffinati. Il Ristorante Trussardi alla Scala (trussardiallascala.com) ad esempio ha ideato un menù omaggio a Giacomo Puccini, che pare fosse un amante della buona cucina tanto da creare personalmente alcune ricette come la pasta con le anguille o le aringhe coi ravanelli. A sfilare nello spazio gourmet del Levriero saranno millefoglie di foie-gras con nocciole e parmigiano,gambero rosso di Mazara del Vallo, topinambur e vaniglia, gnocchi di patata alla griglia, fonduta d'alpeggio e pera kaiser, astice al burro di crostacei con bisque, carota bianca e carciofo, manzetta piemontese al barbecue, patata , cardo gobbo e cioccolato e montebianco Trussardi, tutti piatti annaffiati da Cuvée Dom Pérignon Rosé 2004 Moët & Chandon, N.P.U. 2003 Bruno Paillard e Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi 2007 Ca' del Bosco. Inoltre Chef Roberto Conti e la brigata offrono ai propri ospiti la possibilità di personalizzare le portate con tartufo bianco (per prenotazioni ristorante@trussardiallascala.com o tel. 02 80688201).

Invece da lunedì 5 a sabato 10 dicembre il Ristorante Savini (savinimilano.it), da 150 anni luogo simbolo della cultura culinaria della città meneghina, propone un menù speciale dedicato ad alcuni tra i più noti interpreti del mondo dell'opera e composto da 4 portate ispirate alla cucina milanese ma rivisitate dall'executive chef Giovanni Bon. A Maria Callas è dedicato l'antipasto, rognone trifolato al Porto con crema di polenta e germogli di salvia peruviana, mentre il primo, il classico risotto alla milanese, era il piatto preferito di Giuseppe Verdi. A Giacomo Puccini si ispira il secondo con il piccione royale cotto al caramello salato con castagne e, per concludere, il dolce è un omaggio a Arturo Toscanini: pera cotta al Barolo Chinato e grappa con cioccolato e sbrisolona (il menù ha uno special price di 80 € vini esclusi ed è disponibile, sia a pranzo che a cena, esclusivamente presso il Ristorante del 1° piano).

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