I migliori ristoranti dove mangiare a Milano durante la Fashion Week

I ristoranti più trendy della Capitale della moda italiana per una pausa gustosa tra una sfilata e l'altra​

Durante la grande kermesse della Milano Fashion Week il calendario delle sfilate è fittissimo, ma se avete tempo e voglia di un break sfizioso potete andare alla scoperta dei ristoranti cool della città. Consigliati dalle redattrici di moda e dalle stylist di Gioia!

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The Botanical Club

A un passo dai grattacieli che hanno ridisegnato lo skyline di Milano, dalla Torre Unicredit a Palazzo Lombardia, dalla Torre Solaria al Diamantone, ha da poco aperto i battenti The Botanical Club of Milano: un american bar e un bistrot raffinati e confortevoli che interpretano lo stile e l'eleganza milanese nella sua accezione più internazionale. Il menù, che cambia due volte al mese, prevede 15 piatti preparati con materie prime di grande qualità e abbinabili a un'ottima selezione di vini e cocktail.

Sarpi Otto

Nel cuore pulsante della Chinatown milanese, c'è un locale, Sarpi Otto, che sembra fatto apposta per chi vuole prendersi una pausa dalla frenesia delle giornate meneghine: ci si può riposare ascoltando musica indie-rock e dando una letta ai giornali di tutto il mondo, fare colazione con biscotti e crostate preparate artigianalmente, mangiare piatti sani e al tempo stesso gustosi, come zuppe di verdura di stagione, cous-cous vegetariano o quadrotti, disponibili sia in versione salata sia in versione dolce. Imperdibili quello di crema di avocado e patate o di torta al cioccolato.

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La ravioleria

Appassionate di cibo cinese e street food? La Ravioleria, in via Paolo Sarpi 27, è il posto giusto per voi. Come si intuisce dal nome del locale, qui servono solo ravioli al vapore (di manzo e porro o di maiale e di verza), ma li preparano davanti al cliente con materie prime biologiche. Unica eccezione del menu, un piatto giapponese, la tempura mista, fatta con verdure di stagione e gamberoni. Visto che i prezzi sono ottimi e il cibo è buono, è facile trovare la coda, ma i ravioli sono anche da asporto: li comprate, poi li cucinate con calma a casa.

Pacifico

Negli ultimi anni la cucina peruviana è diventata una delle più apprezzate grazie a grandi chef (un nome per tutti: Gaston Acurio) che l'hanno fatta conoscere a livello internazionale. Un altro paladino della "food revolution" andina è il grande Jaime Pesaque che ha aperto locali in tutto il mondo, da New York a Miami, da Hong Kong a Oslo. Non a caso chiama il suo lavoro «cucina evolutiva»: infatti, cambia sempre i piatti proposti seguendo le stagioni, la disponibilità degli ingredienti migliori, nuove tecniche e, naturalmente, l'ispirazione. Poteva mancare Jaime nella città della moda per eccellenza? Certamente no, infatti Pacifico, il locale dove si possono gustare i suoi piatti (via della Moscova 29), è gettonatissimo e considerato da autorevoli fonti peruviane come miglior ristorante "peruano" all'estero : in uno spazio dal design minimalista e raffinato, si possono mangiare, tra l'altro, ceviche in sei varianti (pesce crudo e frutti di mare marinati nel limone), accompagnati dal Pisco sour, il cocktail tipico del Perù preparato con il Pisco, un'acquavite sudamericana. E adesso c'è anche il Business lunch, al presso fisso di 25 euro, che prevede i piatti classici di Pacifico: ceviche, causa, dim sum e altre proposte variabili di giorno in giorno. Il tutto servito in appositi piatti con quattro scomparti, realizzati in marmo di Carrara.

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Luca e Andrea

Questo locale sui Navigli prende il nome dai proprietari Luca e Andrea, ottimi barman. L'ambiente mette allegria appena varchi la soglia: le pareti sono di mattoni, i mobili rétro, ci sono salami e prosciutti che pendono dal soffitto e un'affettatrice Berkel rossa che riporta la memoria alle vecchie salumerie, quelle dove quando compravi pancetta e lardo il commesso li avvolgeva nella carta marroncina, detta appunto da salumiere. La clientela però è molto cool e viene qui per gustare un aperitivo, magari accompagnato da un risotto al barolo o da un piatto di ossobuco. Per chi vuole stare sul leggero, ci sono tartine, formaggi e altri piatti caldi più easy. Imperdibile il tiramisù.

PreTesto

I locali che propongono le cucine di altri Paesi o delle Regioni italiane hanno sempre più successo a Milano, anche grazie all'onda lunga dell'Expo. Tra i più sfiziosi, c'è PreTesto, in zona Porta Romana, bistrot più bottega che propone specialità dell'Umbria "rivisitate" (a cominciare dalla famosa torta al testo, dalla quale il locale prende il nome, senza dimenticare gli sfiziosi frittini o i tagliolini al tartufo di Norcia), servite in una location design con dettagli vintage, curata fin nei minimi dettagli. Il posto ideale per l'aperitivo o uno spuntino veloce, dove chiacchierare del più e del meno dando un'occhiata agli chef (rigorosamente umbri) mentre preparano i piatti nella cucina a vista.

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Pavé

Un profumo inebriante di pane fresco si mescola a quello dei dolci artigianali appena sfornati e, anche se sei arrabbiato, ti ritorna subito il buonumore. Non a caso molti milanesi, nonostante la loro proverbiale fretta, scelgono di iniziare la giornata da Pavé, laboratorio-pasticceria in zona Porta Venezia. Molte le specialità artigianali imperdibili, a cominciare dalle brioche con burro e lievito madre, accompagnata da una sana centrifuga o da un ottimo caffè. Dalle 12 alle 15 il locale propone piatti veloci e sfiziosi, come panini imbottiti , zuppe e taglieri misti. Si continua con la merenda (sì, proprio come quando eravamo piccoli!) a base di pane appena sfornato, burro e marmellata. Per finire la giornata in bellezza, c'è l'aperitivo: molti i cocktail classici (Negroni, Zucca. Biancosarti…), accompagnati da pistacchi, arachidi, olive, patatine, tranci di pizza e focaccia.

Ugo bar

Avete presente il tipico bistrot parigino? L'atmosfera di Ugo Bar, accogliente locale vicino ai Navigli, è proprio molto francese, anche se con un tocco prettamente meneghino. A tavola piatti sfiziosi: bruschette, toast, burger di vario tipo, acciughe, riso al salto con taleggio fuso, polpette, melanzane alla Parmigiana, tartare di fassona. Il tutto servito con birra artigianale e ottimi cocktail, per esempio il Tom &Viola, a base di gin, zucchero, limone, acqua tonica e crema di violetta, oppure il Crado, con Beefeater, cardamono, lime, sciroppo di acacia, bacche di ginepro.

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Björk Swedish Brasserie

Arredi luminosi ed essenziali (come potrebbe essere diversamente in un locale ispirato alla cultura svedese?) e cibi di qualità, preparati da cuochi che arrivano dalla Svezia. La Björk Swedish Brasserie, in zona Porta Venezia, coniuga con successo la formula food&design: è infatti una "boutique golosa", dove si gustano specialità nordiche (per esempio, polpette, aringhe, alce, birra, acquavite), punto vendita di prodotti alimentari (salmone affumicato a caldo o marinato all'aneto), salse (squisita quella di gamberi di fiume) ma anche di oggetti di design scandinavo: ceramiche, oggettistica vintage e complementi d'arredo introvabili altrove.

Eppol

Il posto ideale per passar la serata chiacchierando con le amiche e bevendo ottimi drink: l'Eppol, in zona Porta Venezia, è un locale giovane e informale, arredato con mobili di antiquariato e modernariato. Nato come liquor bar con una lunghissima cocktail list, da quando è stato trasferito in via Malpighi (prima era vicino ai Navigli) propone piatti tipici milanesi, hamburgher, tartare e un ottimo brunch (la cucina è aperta dalle sette del mattino fino a notte fonda). Se amate la musica, ricordatevi che la sera del venerdì e del sabato sono in programma jazz live e dj set.

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