Artrite reumatoide, le cose da sapere sulla malattia di Anna Marchesini

Al centro dell'attenzione dopo la scomparsa dell'attrice Anna Marchesini, l'artrite reumatoide è una malattia autoimmune che è bene diagnosticare precocemente

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Era malata da 10 anni di artrite reumatoide Anna Marchesini, la straordinaria attrice che ci ha lasciati il 30 luglio 2016: lo aveva dichiarato pubblicamente nel 2014 in tv a Che tempo che fa, il programma di Fabio Fazio, diventando il volto pubblico di una malattia autoimmune che colpisce circa 400mila persone nel nostro Paese.

Che cos'è l'artrite reumatoide

Si parla molto poco di questa malattia, malgrado sia nota da tempo (è stata nominata ufficialmente per la prima volta nel 1859 dal reumatologo britannico Alfred Baring Garrod). Si tratta di una malattia cronica - spiega l'Associazione italiana Reum amici (reumatoide.it) che colpisce la membrana sinoviale delle articolazioni con un processo infiammatorio che arriva a distruggere l'articolazione stessa e tutti i tessuti che la circondano, incluso l'osso, provocando invalidità in chi ne soffre e a volte deformazioni di mani e piedi. Non solo, la malattia è sistemica, dunque finisce per colpire tutto l'organismo, dagli occhi ai polmoni, dal cuore ai reni. 

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È una malattia autoimmune, nella quale cioè gli anticorpi che normalmente difendono l'organismo reagiscono invece contro lo stesso: non riconoscono la membrana sinoviale che riveste le articolazioni, e dunque la attaccano, provocandone l'infiammazione e innescando l'autodistruzione dei tessuti.

L'artrite reumatoide colpisce soprattutto le donne

È il sesso femminile il più colpito dalla malattia - con un rapporto di 4:1 - che in genere si manifesta tra i 35 e i 50 anni di età (il 5 per cento delle donne oltre i 55 anni), dunque in modo precoce rispetto all'osteoartrosi. Anna Marchesini soffriva di una forma di artrite reumatoide particolarmente grave e rara.

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Artrite reumatoide, i sintomi iniziali e la diagnosi

Tutti concordano nel ritenere fondamentale riconoscere il prima possibile l'artrite reumatoide, per iniziare in modo tempestivo le cure presso un reumatologo. «La diagnosi precoce di artrite reumatoide ha importanti implicazioni cliniche perché una terapia instaurata nelle fasi iniziali della malattia si è dimostrata efficace nel limitare o ridurre la progressione delle lesioni e nel migliorare la qualità di vita dei pazienti», spiega la dottoressa Danila Bassetti sul sito dell'Associazione trentina malati reumatici (reumaticitrentino.it). 

I sintomi tipici sono dolore alle articolazioni e rigidità generale che raggiungono il picco la mattina e perdurano a lungo dopo il risveglio, gonfiore, tumefazione calda senza rossore, febbre e malessere generale, ma spesso questi sintomi sono preceduti da periodo più o meno lunghi di inspiegabile malessere e astenia.

Perché si possa sospettare la malattia occorre che siano presenti almeno 4 tra questi sintomi

  • Rigidità mattutina che duri almeno un'ora.
  • Artrite a livello di 3 o più articolazioni.
  • Artrite delle articolazioni della mano.
  • Artrite simmetrica.
  • Noduli reumatoidi cutanei.
  • Positività al test del Fattore Reumatoide (FR).
  • Alterazioni radiologiche.

Per la diagnosi di artrite reumatoide il reumatologo prescrive alcuni esami clinici di base  (emocromo, Ves, Pcr, Ferro), e altri specifici, come la ricerca del fattore reumatoide e la determinazione degli anticorpi anti citrullina, uniti a radiografie, risonanze magnetiche ed ecografie. 

Artrite reumatoide, le 4 varianti

  • La Sindrome di Caplan è caratterizzata dall'interessamento polmonare con formazione di noduli.
  • La Sindrome di Felty, che aggiunge alle manifestazioni tipiche dell'artrite reumatoide l'ingrossamento della milza e la riduzione dei globuli bianchi.
  • Morbo di Still dell'adulto, con rash cutaneo maculare a febbre elevata, ma con poliartrite di solito fugace e non erosiva.
  • Artrite reumatoide maligna, una forma particolarmente grave con infiammazione dei vasi sanguigni e importanti erosioni ossee.

Come si cura l'artrite reumatoide

Le terapie per l'artrite reumatoide comprendono farmaci antireumatici, farmaci biologici, anti-infammatori non steroidei e cortisone. Importanti anche la fisioterapia e un'alimentazione ricca di antiossidanti e omega 3.

Artrite reumatoide, a chi rivolgersi

Punto di riferimento ideale è la Società italiana di reumatologia (www.reumatologia.it), a cui fanno capo anche le associazioni di pazienti, prima fra tutte l'Associazione nazionale malati reumatici (www.anmar-italia.it).

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