Le 30 canzoni della playlist ideale per partorire

Una playlist per la sala parto: su Spotify ce ne sono oltre 90mila create dagli utenti, e così il sito ha compilato quella ideale in collaborazione con un noto ginecologo di New York 

Spotify, la playlist perfetta per partorire

La musica è ovunque. Anche in sala parto, dove c'è da tempo e non rappresenta certo una novità. A meno che a decidere cosa ascoltare mentre si mette al mondo il proprio figlio non sia la mamma medesima. Ad aiutarla provvede la tecnologia, che ha stravolto il modo con cui si ascoltano le sette note, in qualunque forma esse siano organizzate. Non è un caso, quindi, che una piattaforma come Spotify ospiti oltre 90mila «Push playlist» (sì, compilation per spingere); o che uno dei ginecologi più popolari a New York City, il dottor Jacques Moritz, racconti di come il 70% delle proprie pazienti prepari liste di brani da ascoltare durante il travaglio.


In realtà, ascoltare è un termine limitativo. In un momento coinvolgente come pochi altri nella vita di una persona - anche del padre, fidatevi, pur con tutte le differenze del caso - la musica non viene semplicemente offerta alle orecchie ma vissuta come stimolo per i diversi momenti del parto, da quelli in cui c'è bisogno di stasi ad altri doverosamente energici. E così, Spotify ha deciso di collaborare con il dottor Moritz e di creare la playlist migliore per il parto, pensata per riflettere l'esperienza del momento. Ovvero un crescendo di intensità che si chiude con un capolavoro assoluto della storia della musica, considerato il soundtrack perfetto per il primo incontro del bimbo con le braccia e l'amore della mamma.


La playlist è costituita da 30 brani. Se siete utenti di Spotify, vi basta cliccare play; se no, potete sempre farvela da voi. Da par nostro, abbiamo estratto le 10 canzoni più famose per segnalarvele subito. Ecco quali sono.

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Just breathe

Respira: non poteva che intitolarsi così la canzone che inaugura la playlist. Atmosfera soft, chitarre acustiche e la voce intensa e cavernosa di Eddie Vedder con i Pearl Jam a dare il via al momento più atteso.

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Let it go

Anche questo suona come un invito: lascialo andare, o lasciati andare (decidete voi). Il Siamo ancora in fase di relax, con la cornice morbida di una bella canzone di James Bay.

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Don't leave me

L'atmosfera si fa più intensa. Regina Spektor mette più ritmo e allegria dei suoi precedenti colleghi, mentre nel titolo c'è tutto il bisogno di avere accanto a sé qualcuno al quale stringere la mano.

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Beautiful boy

Si torna alle atmosfere soft, e si sogna che il bimbo (o la bimba) pronto a venire al mondo sia bello come lo canta John Lennon in una delle sue canzoni più note (sarà bellissimo, è ovvio).

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Don't panic

Dal momento che si sta mettendo al mondo un essere umano, un minimo di timore ci può anche stare. Arrivano in soccorso i Coldplay, che ululano nei microfoni: «Niente panico!».

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Starlight

Sotto quella mano di donna ci sono i Muse con la trascinante Starlight. È un invito, musicalmente intenso, all'ottimismo: tra poco si vedrà la luce delle stelle (e fa niente se ora si vedono solo le stelle per il dolore).

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Under pressure

Il momento si avvicina, la tensione sale. Si è oggettivamente sotto pressione, come cantavano David Bowie e i Queen (o Annie Lennox, come testimonia la foto).

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With or without you

Se il parto è un crescendo, questa è la canzone che lo rappresenta meglio. Parte lenta, sale pian piano ed esplode in un urlo liberatorio. Gli U2 potrebbero essere la prima cosa che il vostro bambino ascolta quando si presenta al mondo.

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Blue

Se Bono e compagni non fossero riusciti ad assecondare il parto, può pensarci Beyoncé. L'intensità è diversa, in una canzone che cresce come la prima ma in un'atmosfera più rarefatta. Quasi mistica, ideale per un momento come questo.

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Suite per violoncello n.1

Il vostro bambino è nato, ed è tempo di tenerselo stretto al petto e di fargli sentire tutto il vostro amore. Per il momento più alto non può che esserci musica con la M maiuscola. In questa suite di Johann Sebastian Bach c'è l'essenza dell'inizio, sia esso di una giornata o di una vita umana. E davvero, non ci sono note migliori sulle quali incrociare il primo sguardo di vostro figlio.

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