Mindfulness: come passare dalla sveglia al risveglio senza traumi

Ogni mattina, quando riaccendi la tua coscienza mentale, ti ricordi di accendere prima il corpo?

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Care amiche,

siete tra quelle che il lunedì mattina faticano a scivolare fuori dal letto? O che tutti i giorni fanno suonare la sveglia 10 minuti prima per avere l'illusione (e il piacere) di poter rimandare l'assunzione della posizione eretta…e tutti gli oneri che comporta?

Come abbiamo visto in una precedente riflessione, quello del sonno è un mondo parallelo a quello della veglia, e passare dall'uno all'altro può essere difficile anche e soprattutto per chi ha dormito poco e male. Nella tradizione psicofilosofica orientale, il risveglio ha un significato importante sul piano esistenziale, cognitivo e spirituale: risvegliarsi significa infatti deporre il velo dell'illusione e dell'ignoranza per vedere la realtà come realmente è. La parola buddha significa risvegliato e ognuno di noi può diventare un buddha quando inizia a cogliere l'essenza cristallina delle cose sotto la loro apparenza. Per arrivare a tanto, si pratica ogni attività quotidiana come un atto di meditazione, cioè di addestramento a riconoscere ed accogliere tutto quello che c'è dentro sé stessi nel momento presente, senza avversione né attaccamento. Si prende consapevolezza dei pensieri, delle emozioni e prima ancora delle sensazioni, perché il nostro ponte d'attracco alla vita terrena è il corpo. Ed è dal corpo che parte ogni forma di conoscenza.

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Svegliarsi consapevolmente

Ogni mattina, quando riaccendi la tua coscienza mentale, ti ricordi di accendere prima il corpo? È rientrando consapevolmente in contatto con lui che stabiliamo la prima relazione anche con il mondo materiale che ci circonda, a partire dalla stanza in cui siamo ancora coricati. Il modo in cui eseguiamo questo delicato passaggio - così sottovalutato - segna il carattere della giornata che andremo ad affrontare. Se lo facciamo in modo consapevole, avremo una migliore gestione delle emozioni e dei pensieri durante le attività quotidiane. Non solo il transito dal sonno alla veglia sarà facilitato, ma il nuovo giorno potrà dispiegarsi come creazione consapevole invece che come una catena di eventi subiti. In fondo, il mondo esterno scompare quando sprofondi nel sonno e ogni volta che ne esci ricompare segnando un inizio. Ogni giorno puoi nascere nuovamente! E se è aprendo gli occhi che dai alla realtà esterna la possibilità di comparire, è ascoltando le tue sensazioni, modulando i tuoi pensieri e le tue emozioni che scegli in che tipo di realtà abitare. Puoi scivolare fuori dalle lenzuola trascinandoti in doccia con gli occhi semichiusi o svegliarti pimpante con la lista dei tuoi obiettivi già pronta da rileggere sul comodino, ma non fa una grande differenza se non ti ascolti e inizi l'oggi come se fosse ieri. Attraverso il corpo puoi invece celebrare quella rinascita che avviene ogni mattina ed entrare profondamente nel presente: oggi è un nuovo giorno! Qualsiasi cosa sia successa fino ad adesso, ora puoi fare la differenza.

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Step by step

Come tutte le grandi imprese, anche la creazione di una realtà più favorevole deve iniziare con il piede giusto: quello che metti giù dal letto questa mattina. Quindi non essere affrettata. Respira, entra in contatto con tutte le parti fisiche che ti compongono e indossa il tuo corpo come se fosse il tuo vestito più prezioso, adatto alla grande giornata che sta per iniziare.

1. Prima di riaprire gli occhi, fai 3 respiri profondi.

2. Invia il prossimo respiro ai tuoi piedi: inspirando immagina che l'aria che entra dal naso scorra verso il basso, attraverso le gambe, fino ai piedi e alle loro dita. Espirando immagina che risalga ed esca dall'ombelico. I tuoi piedi ti radicano alla terra e danno fermezza al tuo cammino: facendo altri due respiri, invia loro un sorriso e ringraziali di cuore!

3. Invia il prossimo respiro alle gambe: inspirando immagina che l'aria che entra dal naso scorra verso il basso, attraverso le cosce, le ginocchia e i polpacci. Poi, espirando, immagina che risalga ed esca dall'ombelico. Le tue gambe ti permettono di procedere verso le mete che hai prestabilito e rappresentano la possibilità di avanzare sempre, nella vita. Quindi invia loro un sorriso e ringraziale facendo altri due respiri!

4. Invia il prossimo respiro al bacino e agli organi che contiene. Inspirando immagina che l'aria che entra dal naso scorra verso il torace, il diaframma e poi fluisca all'interno dell'addome e scorra dentro l'intestino. Espirando immagina che risalga ed esca dall'ombelico. L'addome costituisce il tuo baricentro e l'intestino è la sede (simbolica e non) della tua coscienza deposito, il grande magazzino che stocca ogni tua esperienza. Prendendone atto, fai altri due respiri e invia al tuo addome un sorriso e riconoscenza!

5. Invia il prossimo respiro al tuo cuore: appoggia delicatamente le mani sul petto e, inspirando immagina che l'aria che entra dal naso riempia il torace e vada a concentrarsi dentro il cuore. Espirando, immagina che l'aria esca dal cuore e fluisce nelle tue mani. Il cuore rappresenta il centro d'unione di ogni nostro piano dell'essere: è nell'Amore che conosciamo la verità di ogni cosa, abbandonando ogni attaccamento e ogni avversione. Respirando per altre due volte prendi coscienza di questo tuo centro di risveglio e illuminazione, inviando al tuo cuore un sorriso e un grazie.

6. Invia il prossimo respiro alla tua schiena. Inspirando immagina che l'aria che entra dal naso scorra poi nella schiena dall'alto verso il basso, scendendo nella colonna vertebrale fino al coccige. Espirando immagina che risalga ed esca dalla sommità del capo. Ripeti per tre volte, sentendo che ad ogni inspirazione la tua schiena si risveglia e prende vita, mentre ad ogni espirazione si rilassa e lascia andare ogni rigidità e tensione. La schiena rappresenta la forza ascensionale che ti sostiene, il suo rilassamento richiama la capacità di accettare le responsabilità senza irrigidirsi e sentirsi sopraffare. Con altri due respiri puoi prenderne coscienza, inviare alla tua schiena un sincero sorriso e un grazie di cuore!

7. Invia il prossimo respiro ai tuoi occhi: inspirando immagina che l'aria che entra dal naso riempia il tuo cranio ed espirando immagina che vada a rilassare i globi oculari, a distendere le palpebre e i muscoli perioculari. I tuoi occhi, quando si apriranno oggi, ti permetteranno di vedere un intero mondo di forme e di colori! Con altri due respiri prendine coscienza, invia ai tuoi occhi un sorriso e un ringraziamento di cuore.

A questo punto puoi aprire lo sguardo: solleva le palpebre e osserva tutto quello che ti circonda nella stanza, come se fossa la prima volta. Sii consapevole che stai dando una nuova forma al solito mondo: l'imprinting della scoperta ti accompagnerà aprendo anche gli occhi della mente e del cuore alle nuove possibilità di questo giorno.

Poi posa i piedi per terra e lentamente mettiti in posizione eretta: sei pronta per ricominciare!

Ti auguro che questa pratica diventi il tuo rituale del mattino non solo per favorire un risveglio di buon umore, ma per siglare il tuo quotidiano nel segno di quella consapevolezza che ti permette di trasformare ogni giornata in una buona giornata. Qualsiasi cosa accada.

Buona settimana!

Con Amore,

Grazia

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Grazia Pallagrosi, giornalista e insegnante di Mindfulness, vive tra l'Italia e la Thailandia, dove conduce ritiri di meditazione e riequilibrio psicofisico.

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