Ecopsicologia: 4 esercizi per riconnettersi con il mondo della natura e ritrovare volontà e ottimismo

La mancanza di un legame emotivo con l'ambiente naturale è una delle cause del malessere diffuso, l'ecopsicologia ci insegna come rimediare

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Hai mai provato l'ecopsicologia? Si tratta di una disciplina nata negli anni '90 dall'incontro tra psicologia ed ecologia che sostiene che la mancanza di un legame sensoriale ed emotivo con il mondo naturale è una delle cause della crisi psicologica e spirituale del nostro tempo. Non solo: anche la crisi ambientale di questi anni, ovvero la scarsa coscienza ambientale, deriva da questo allontanamento. Di conseguenza, più ci allontaniamo dalla natura e dai suoi ritmi, più si acuisce il nostro malessere e il malessere del pianeta.

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L'ecopsicologia insegna anche che la strategia ambientalista dell'allarmismo sui danni ambientali non paga: spaventa e, semmai, allontana ancora di più le persone. Una coscienza ambientale si può ricreare cercando una riconnessione profonda con il mondo naturale, che tanti benefici porta anche al nostro benessere. Con l'aiuto di Marcella Danon, la psicologa che ha fondato in Italia la Scuola di Ecopsicologia dopo diversi seminari di specializzazione in California, Hawaii e Olanda, ti proponiamo 4 esercizi che possono aiutarti a ritrovare la bellezza e il benessere profondo del contatto con la natura. Perché noi non finiamo dove finisce il nostro corpo e siamo parte di qualcosa di molto più grande.

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1. Con l'ecopsicologia puoi allenare la tua consapevolezza

Porta l'attenzione al tuo respiro, poi al corpo, alle sensazioni fisiche che ti rimanda, chiediti come ti senti, di che umore sei e che cosa vuoi. Immagina di fare una scansione del tuo corpo, di mettere a punto la connessione con te stessa. In questo stato puoi allenarti a portare la tua consapevolezza dove vuoi tu per togliere al pensiero il monopolio della tua attenzione. Con questo semplice esercizio, detto centratura, l'ecopsicologia ti aiuta a rafforzare la tua volontà. Fatto tutti i giorni, costantemente, in qualunque luogo, persino in metropolitana, può darti notevoli risultati nel neutralizzare i pensieri cosiddetti «tossici» e scegliere invece pensieri, atteggiamenti e azioni che ti fanno star bene.

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2. Con l'ecopsicologia puoi rilassare la mente in profondità

Immergiti in un luogo naturale coinvolgendo tutti e 5 i sensi. Cammina, fatti incuriosire dai dettagli, dai profumi, tocca le piante, i fiori, le foglie, i tronchi, esamina la loro consistenza, puoi anche assaggiarli, mettiti in ascolto dei suoni della natura. In questo modo puoi entrare in relazione profonda con il paesaggio che puoi osservare ponendo l'attenzione (vedi esercizio precedente) dove vuoi tu. E se arriva un pensiero «tossico», sai come scansarlo spostando la tua attenzione invece sul luogo naturale dove ti trovi. Vedrai quanto la mente si rilassa in profondità.

3. Ecopsicologia è chiedere permesso al Genius loci

Immagina, come facevano gli antichi romani, che i luoghi naturali abbiano un'identità ben precisa e quindi, prima di entrare, sia necessario chiedere il permesso al «genius loci», cioè allo spirito del luogo. In sostanza, devi predisporti a entrare in natura in punta di piedi, come se entrassi in una casa. Creando un contatto quasi personale con il sentiero o il bosco, anche le persone che soffrono di timori nei confronti degli ambienti naturali sono riuscite a superarli e a entrare in connessione profonda con l'ambiente di cui ciascun essere umano fa parte. Ci sono persone che vanno in natura con lo stesso atteggiamento con cui andrebbero in una palestra, perdendo così gran parte dei benefici psicologici dello stare in un ambiente naturale, senza accrescere la loro coscienza ambientale.

4. Cammina a piedi nudi nel parco

Quando puoi, passeggia a piedi nudi nella natura, anche per pochi minuti. E' estremamente rilassante, perché senza le scarpe scarichi la carica elettrostatica al suolo. Altrettanto benefico, il metodo della medicina forestale giapponese shinrin-yoku, che potremmo tradurre come bagno nella foresta: ormai numerosi studi scientifici evidenziano i benefici sulla salute dello stare a contatto con gli alberi: si abbassano i livelli di cortisolo, diminuisce la frequenza del battito cardiaco e si abbassa la pressione. Quindi, oltre a passeggiare nel bosco, è benefico anche abbracciare gli alberi o appoggiare la schiena o le mani ai tronchi, altro metodo per scaricare la tensione.

Per un assaggio di ecopsicologia, prova i Giovedì nel bosco organizzati dalla scuola Ecopsiché: il prossimo è il 15 giugno 2017 a Cernusco Lombardone (Lecco). Iscrizioni sul sito www.ecopsicologia.it

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