Procrastinare: supera le paure ed evita lo stress inutile

L'attitudine a procrastinare è un blocco psicologico che ha a che fare con le nostre paure: non è questione di pigrizia, e si può vincere​

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Hai l'abitudine di procrastinare, cioè di rimandare gli impegni urgenti? Devi fare una telefonata importante o studiare per un esame, ma trovi mille scuse per non farlo e ti dedichi a occupazioni del tutto inutili? Per poi cadere in una spirale di ansia in cui finisci per fare le cose all'ultimo momento, sotto stress e male? Qui non c'entra la pigrizia. L'attitudine a procrastinare nasce da un blocco psicologico che può essere originato da varie paure: il timore di decidere, di sbagliare, l'incapacità di assumersi una responsabilità. In parte può essere disinteresse, oppure titubanza perché sei una perfezionista ma non ti senti mai abbastanza pronta. Quando trovi mille scuse per rinviare, stai costruendo una diga tra te e le tue insicurezze. E questo ha a che fare con l'incapacità di vedere se stessi nel futuro, di concepire il cambiamento. 

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Per non affrontare tutti questi normali, umanissimi limiti, la mente ci porta a indugiare in attività piacevoli o frivole invece di dedicarci alle priorità. Una forma di difesa? Anche. Ma quando interferisce con il rendimento, la produttività, i legami con le persone, allora bisogna correre ai ripari. Ecco alcuni trucchi per superare il blocco, smettere di procrastinare e sfruttare al meglio il nostro tempo.

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1. Fai una lista delle priorità

Sai benissimo dentro di te quali sono le cose più urgenti da fare, alle quali dovresti dedicare tempo ed energia. Se le scrivi in una lista che lasci in bella vista sulla scrivania o sull'agenda, saranno meno sfuggenti e sarà più difficile tergiversare. 

2. Smetti di pensare. Agisci!

La cosa più ardua, lo sai bene, è decidersi a cominciare. Che sia una pila di libri o di piatti da lavare, un esame medico o affrontare una persona scomoda, l'importante è non pensarci troppo, smettere di pianificare (non esiste il piano ideale) e prendere in mano la situazione. Può essere di grande aiuto avere a disposizione tutti gli oggetti che ritieni indispensabili per compiere una certa azione o per i rituali ad essa connessi. Chi non riesce a studiare senza l'evidenziatore del colore giusto, se lo vada a comprare. Dopodiché non ci saranno più scuse. 

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3. Ridimensiona l'impresa

Aver iniziato una certa azione, la rende ai tuoi occhi meno impossibile. Più la rimandi, più si ingigantisce nella tua mente e assume le proporzioni di una montagna invalicabile. Può essere utile frazionare il compito che hai davanti in varie parti, dividerlo in tanti compiti più lievi e anche così ti sembrerà più abbordabile. E' importante che impari a fare le cose una alla volta, con calma: essere multi-taksing non sempre aiuta. Dinnanzi ad un compito gravoso rischi di farti prendere dalla confusione o dallo sconforto e ricadere nella forma più classica del procrastinare.  Apri il frigorifero, accendi la tv, torni sui social network...  

4. Abbandona l'idea di perfezione

Diverse ricerche mettono in relazione l'attitudine a procrastinare con la tensione al perfezionismo. Se pretendi di fare le cose alla perfezione, ma non ti senti all'altezza, nella mente scatta quel meccanismo di protezione che vuole metterti al riparo dalle delusioni. Se impari ad accettare i tuoi limiti, se ti poni con l'atteggiamento giusto – né troppo pretenzioso né eccessivamente umile – puoi trovare la giusta motivazione per portare a termine le cose in modo decoroso.

5. Premia te stessa

Impara ad assegnarti piccoli premi man mano che riesci a progredire nelle tue azioni. Se hai finalmente smesso di procrastinare l'inizio della dieta e hai perso il primo chilo, mettiti al collo una bella medaglia. E così per il secondo, etc. Non per mostrarla agli altri, serve a te stessa per marcare la consapevolezza di questa tua vittoria. Che, a ben vedere, non è il chilo in meno, ma l'aver smesso di ingannare te stessa con le varie scuse per non fare la dieta.    

6. Ritrova il gusto per l'azione

Il procrastinatore pensa di lavorare meglio quando si sente sotto pressione, quando sa che il tempo sta per scadere e quindi deve trovare assolutamente le risorse per rispettare le scadenze. Però non  funziona sempre così. Trovando la giusta motivazione per portare a termine le azioni gradualmente, ritrovi la soddisfazione di fare le cose con calma, con la dovuta attenzione, senza inutili dosi di stress. 

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