Anoressia: cosa dire a una ragazza che smette di mangiare

L'anoressia colpisce un'adolescente su 10, le cause e i sintomi: perché è pericolosa e cosa dire a chi soffre di «ana»

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L'ultima in ordine di arrivo è Alesya, 17 anni, figlia dell'ex tennista russo Evgenji Kafelnikov: «Aiutatemi, temo sia anoressica» è l'urlo disperato di suo padre. «I suoi 213.000 follower su Instagram, tra cui molte quattordicenni, sono idioti senza cervello, perché la incoraggiano a perdere ancora più peso», denuncia, e basta surfare rapidamente attraverso le foto del profilo di Alesya, modella per Elite, per capire che non ha torto: se alcuni commenti sono affettuose critiche, tipo «Datele un hamburger» o «Sei bella, però mangiati una pizza», altri, la maggioranza, la incitano a dimagrire ancora.

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Cosa dire alle ragazze che soffrono di questo problema? Sono tantissime, circa il 5 per cento delle giovani e giovanissime. Secondo i dati dell'Aba, Associazione bulimia e anoressia, l'esordio è attorno ai 14 anni, ma alcune bambine manifestano i primi sintomi a 9. L'età media si abbassa anche grazie al Web, che ha coniato pure un hashtag, #thinspirational, per tutto ciò che ispira alla perdita di peso. «Conoscevamo già i blog dedicati; ora impazzano i profili Instagram, i forum in cui le ragazze cercano ana-buddies, compagne di strada per darsi manforte, e le chat su WhatsApp in cui incoraggiarsi o bacchettarsi a vicenda», dice Alberto Pellai, psicoterapeuta, che inGirl r-evolution (DeAgostini) si rivolge direttamente alle ragazze. «Il Web del resto è il santuario dei corpi photoshoppati», e i social sono «casse di risonanza che normalizzano la magrezza patologica».

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Ma la Rete è anche un luogo dove trovare informazioni adeguate e utili. C'è chi con i forum e Instagram addirittura guarisce, come la 23enne inglese Hayley Harris, che ha riacquistato 20 dei 40 kg persi grazie al tifo dei supporter. «Il problema è che in tutti questi casi la conferma di quel che sei, bella o brutta, magra o grassa, dipende dal giudizio altrui», conclude Pellai. «Il vero obiettivo per una ragazza? Trovare in se stessa l'equilibrio tra mente e corpo, tra dentro e fuori. Imparare a usare i propri occhi, e a fare a meno dello sguardo altrui».

I consigli di Alberto Pellai sulle cose giuste da dire a una ragazza anoressica, per aiutarla: 

1. Per prima cosa, calcola il tuo indice di massa corporea

A differenza di quel che vedi (o ti sembra di vedere) nello specchio, l'IMC è un dato oggettivo. Puoi calcolarlo molto facilmente qui. Ora che sai qual è il tuo IMC, forse scoprirai che molte preoccupazioni sul peso che ti hanno afflitta nelle ultime settimane, mesi o anni sono infondate.

2. L'equazione magra=bella è stata creata solo negli ultimi decenni

L'IMC delle aspiranti miss nei concorsi di bellezza è sceso progressivamente. Nel 1930 era di 20,8; nel 2010 18,8, al limite del sottopeso. Ma chi ha inventato l'epidemia della magrezza patologica? Il mercato, e le multinazionali di cibi e prodotti dietetici. Pensaci! Nelle pubblicità vediamo ragazze magrissime che mangiano cibi o bevande ipercalorici, e poi, nello spot successivo, un prodotto dimagrante per smaltire i chili in eccesso. 

3. Guarda sempre con occhio critico i corpi magrissimi e perfetti che vedi in tv e sui giornali

I media presentano, nel 95% dei casi, corpi che solo il 5% delle donne riesce ad avere nella vita reale. Evita di scegliere quel modello per capire quanto piaci a te stessa e agli altri.  

4. Rifletti su quanto è diverso l'ideale di bellezza maschile

Pensaci: i maschi, a differenza delle femmine, vengono stimolati a sviluppare un corpo possente e muscoloso. La loro bellezza è declinata nella direzione della potenza e della forza. E in effetti, tra chi soffre di anoressia, meno di 1 su 10 è di sesso maschile.

5. Magrezza fa rima con bellezza, ma soprattutto con debolezza

Dimagrire fino ad arrivare a un IMC sottopeso vuol dire, a volte, non accumulare energia sufficiente per far fronte a tutti gli impegni della giornata, sentirsi affaticate e deboli, metterci il doppio del tempo per conquistare un obbiettivo. Forse, il falso mito di bellezza=magrezza nasconde in parte anche il desiderio che il genere femminile resti debole, per impedire alle ragazze di esprimere in libertà e salute tutto il proprio potenziale. Sei una ragazza intelligente: riflettici.

Per approfondire (e per chiedere aiuto): 

Anoressia nervosa

Disturbi alimentari

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