Piacersi allo specchio? È una conquista

Per vedersi belle occorre lavorare ogni giorno su se stesse, con l'aiuto del trucco, del pensiero positivo e imparando a copiare chi ha fascino da vendere 

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«Piacersi? È una conquista. Un lavoro che occorre fare su se stesse, davanti allo specchio, giorno per giorno». Lo dice Grazia Geiger, una delle più affermate coach italiane, docente di personal branding all'Accademia di moda e costume di Roma. Per qualcuna è più facile, per altre è un percorso più impegnativo che non ha nulla a che vedere con misure, centimetri, curve, lineamenti, ma piuttosto con i condizionamenti familiari, gli apprezzamenti della madre, l'incoraggiamento che ci è stato dato o negato. «Non piacersi non può essere qualcosa di definitivo. Per prima cosa bisogna cominciare a chiedersi: cosa fai per piacerti?», insiste Geiger. Con lei, abbiamo messo a punto 8 strategie per imparare a guardarsi allo specchio e vedersi più belle che mai. 

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1. Trucco e parrucco, anche se non uscite di casa 

Per piacersi bisogna avere cura di sé. Può sembrare scontato, ma non lo è. Le cure minime di base non possono per nessun motivo essere trascurate. Avere i capelli in ordine, le unghie curate, la pelle idratata. E un velo di trucco, anche quando siete in casa e non vi vede nessuno. E' un valido supporto. 

Non ci sono alibi, bastano meno di tre minuti per mettersi un semplice fondotinta, l'ombretto sulle palpebre, il lucida labbra. Non pensiate che sia superfluo, tutt'altro. Quando passate davanti a uno specchio, questo rimanderà di voi un'immagine più gradevole. L'idea di fondo è che non bisogna mai farsi trovare impreparati per la vita, o fuoriluogo, qualunque cosa possa succedere.

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2. Buttate via le pantofole

Non fatevi mai vedere in pantofole. Anzi, buttatele via. La giornata inizia meglio se vi preparate di tutto punto. La mattina bisogna darsi la carica per tutta la giornata e questa non arriva se rimanete in vestaglia.  Partireste per un viaggio senza aver messo il carburante nella macchina? 

3.  Auto-motivatevi con il pensiero positivo

Cosa dirsi davanti allo specchio, mentre vi sistemate i capelli e vi truccate? Eccomi, ci sono, oggi è una bella giornata. E poi ringraziare per essere lì, in piedi, in salute, con una vita comunque ricca o alla ricerca di qualche cosa. 

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Questo è un ottimo esercizio anti-depressione. Pensare positivo è fondamentale per auto-motivarsi. E se c'è, bisogna lavorare sul dolore, cercando di ignorarlo, di non pensarci o confidando che passerà. 

4. Mettete a fuoco punti di forza e difetti

Per piacersi occorre conoscere bene i propri punti di forza. In genere quelli di debolezza sono ben noti. Occorre agire su entrambi i fronti. Valorizzando ciò che abbiamo di buono mettendolo in evidenza (con il trucco, l'abbigliamento giusto) e cercando di migliorare quello che non va (dieta, palestra, etc). Se portare gli occhiali è il vostro cruccio, percorrete ogni strada possibile per poterli togliere. Anche la chirurgia plastica può essere un supporto quando un difetto causa complessi o disagi gravi. 

5. Prendete spunto dalle donne di fascino

Rifatevi a qualche modello di donna che vi piace, ma evitate personaggi inarrivabili. Se la vostra chioma non è proprio folta e lucente come la vorreste, pensate a tutte le donne bellissime e di grande fascino che portano i capelli corti, quindi, pazienza, potete essere comunque chic anche con un taglio corto. Il segreto è osservare e carpire i segreti di chi ha fascino da vendere, e farli propri.

6. Chiedete: tu come mi vedi?

Esponetevi al confronto. Chiedete a persone di cui vi fidate come vi vedono. Emergeranno aspetti positivi, aspetti da cambiare, aspetti negativi. Chi non si piace tende a focalizzarsi solo sugli aspetti negativi, e tralascia invece quello che c'è di buono e facilmente migliorabile. Chi non lo fa ha paura del giudizio: ma attenzione, che sia esplicito o esplicito, il giudizio filtra sempre, quindi tanto vale chiederlo in modo chiaro e diretto. Domandare agli altri un feed-back è un modo per avere conferme o per mettere a fuoco aspetti di sé che si ignoravano (o si fingeva di non vedere). 

7. Rifiutate le etichette

Importante è non interiorizzare i giudizi. Non accettate di essere bollate. Le etichette che vi mettete (o vi mettono) addosso rendono più difficile il cambiamento ("sono grassa, dunque mangio"). Imparate piuttosto a relativizzare i giudizi. I canoni di bellezza, lo sappiamo, sono relativi ad aspetti culturali e sociali, possono variare. Ciascuna di noi ha il diritto/dovere di migliorarsi per piacersi e piacere.

8. Siate generose e aperte

Non crediate sia un aspetto marginale: le persone chiuse, introverse, quelle che non stringono mai la mano, che guardano poco negli occhi, sono in genere quelle che non si piacciono, mentre un atteggiamento di apertura e generosità verso gli altri aiuta a migliorare l'immagine di sé. Occorre saper sfruttare anche il circolo virtuoso della comunicazione. 

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