Malinconia di fine estate, perché ci fa bene

In realtà è uno stato d'animo positivo, una strategia della mente per adattarsi ai nuovi ritmi: assecondiamola, per riequilibrare le emozioni e vivere un momento di consapevolezza che ci aiuta a recuperare energie mentali

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La malinconia di fine estate è quella lieve stretta al cuore che ti prende in questo inizio di settembre, è un misto di nostalgia, tristezza, senso di perdita e ritorno alla realtà. L'estate che sfuma lentamente si porta via quel senso di leggerezza che le altre stagioni raramente ci concedono. Ci fa sentire un po' sottotono, senza grandi slanci, indolenti. Però è uno stato d'animo positivo, una di quelle strategia della mente che ci consente di adattarci alla nuova stagione, ai nuovi impegni. E' un momento di passaggio, di sospensione, di consapevolezza. Ecco quattro strategie per affrontarla al meglio.

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1. Assecondarla per riequilibrare le emozioni

Non è opportuno fuggire da questo lieve stato di malinconia, molto meglio assecondarlo, crogiolarcisi un po', dandosi il giusto il tempo di adeguarsi al cambio del tempo, a trovare una nuova sincronia con i ritmi della natura, con l'accorciarsi delle giornate, con il cambio della temperatura. Uscire a tutti i costi, forzarsi per distrarsi se l'umore non è proprio quello giusto, non servirebbe. 

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Meglio accettare questo stato d'animo per quello che è: un lieve stato di nostalgia per una stagione - evidentemente memorabile - che sta per finire, che non tornerà mai più, un momento di tristezza utile al riequilibrio delle emozioni.

2. Assaporarne la dolcezza

La malinconia consente di fissare i ricordi, le emozioni vissute, rielaborarle. È finita la frenesia di una stagione ricca di stimoli, di novità, di colori, di incontri. Serve un momento di sospensione, di decompressione, di memoria, un momento in cui apprezzare e valutare ciò che si è vissuto. È uno stato transitorio, un ripensare, quindi rivivere al rallentatore ciò che si è sperimentato, che può avere una sua dolcezza, tutta da assaporare.

3. Musica, libri e natura per recuperare energia

L'indolenza che si prova serve per recuperare e immagazzinare energie per la nuova stagione. In questo stato fa bene ascoltare musica, leggere un buon libro, vedere uno di quei film che scava nelle emozioni più profonde. Può far bene anche passeggiare nella natura e nel silenzio: stare in un bosco o sulle sponde di un lago aiuta a connetterci con la nostra parte più istintuale, emotiva, quella che serve a sviluppare il pensiero creativo.

4. Elaborare nuovi progetti

Eccoci nelle condizioni ideali per dedicarci a nuovi progetti. In questo stato di sospensione ci riconnettiamo al nostro io, recuperiamo i nostri desideri. Smettiamo di rimuginare e cominciamo a pensare e a vederci nel futuro, a quello che ci aspetta nei prossimi mesi. Come ogni nuovo inizio porta con sé una carica di grande vitalità.

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