Dieta alcalina per dimagrire e disintossicarti, sai come funziona?

Spesso un'alimentazione squilibrata crea sostanze dannose per l'organismo: ecco come eliminarle scegliendo i cosiddetti cibi basici, per perdere peso e per un efficace effetto detox

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Come nasce il trend della dieta alcalina e per disintossicarsi? Da Gwyneth Paltrow a Jennifer Aniston, le celeb hanno dichiarato guerra all'acidità, che mette in crisi anche la bellezza. L'acredine di cui parliamo, però, non riguarda il carattere, bensì uno squilibrio organico. «Una dieta troppo ricca di proteine animali (soprattutto di carni rosse), cibo spazzatura, grassi cattivi e cereali raffinati può creare un sovraccarico di scorie acide nell'organismo», spiega Laura Gogioso, biologa nutrizionista di Modena.

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«Gli effetti sono ancora più evidenti se si conduce una vita stressante e si fa poco movimento. Il drenaggio linfatico peggiora, i sistemi di eliminazione delle scorie vanno in tilt e subentra una condizione detta acidosi metabolica». In pratica, nel nostro organismo prevale l'acidità a scapito della basicità (alcalinità). Il primo effetto è la perdita di minerali: ossa, capelli e unghie si indeboliscono. Subentrano stanchezza, mal di testa, digestione difficile, alito cattivo… Troppo accumulo di acidità nei tessuti può portare, infine, al calo delle difese immunitarie, con un rischio maggiore di malattie.

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Rimediare, per fortuna, è facile. Con la dieta e le abitudini sane che neutralizzano gli acidi.«Per prima cosa è necessario misurare l'acidità, ovvero il pH», spiega Laura Gogioso. «Il valore ideale è 7,3: numeri inferiori indicano acidità, quelli superiori basicità», continua l'esperta. Il test è semplicissimo e puoi farlo da sola a casa. Ti serve soltanto una cartina tornasole (si acquista in farmacia). Basta staccarne un pezzetto e farlo reagire, mettendolo a contatto con una goccia di urina, tre volte al giorno (la seconda del mattino, prima di pranzo e di cena). Confronta il colore con quello sulla scala cromatica della confezione e saprai qual è il tuo pH. A questo punto, puoi procedere a ristabilire l'equilibrio ideale. Ecco come.

1. DEPURATI

Per facilitare il compito, cerca di espellere tossine. I migliori alleati sono i succhi vegetali, che alcalinizzano e ripuliscono l'organismo (meglio se li prepari con l'estrattore che, girando a velocità ridotta, conserva una maggiore quantità di nutrienti, ma puoi fare anche degli smoothies). Devono contenere tanta verdura a foglia, molto basica, e poca frutta, quanto basta per addolcire. Dai la preferenza ai vegetali di stagione: in questo periodo sono ottimi i cavoli, ma anche l'uva; e non farti mancare il succo di limone. Parti da una base di carota, mela o finocchio; aggiungi cavolo (rosso, nero, verza…). Puoi mischiare nel bicchiere erba d'orzo o di grano, semi di lino o di canapa appena macinati. I succhi sono anche ottimi sostituti dell'aperitivo e aiutano a smaltire gli eccessi di una cena con gli amici.

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2. MANGIA MEDITERRANEO

Se sei abituata a piatti pronti e cibi confezionati, non puoi cambiare di colpo. Ma poco per volta sì: «È tutta questione di abitudine», sostengono Natasha Corrett e Vicky Edgson, autrici del coloratissimo Sano davvero. Dieta alcalina, volersi bene con il cibo. Significa passare da smoothies pronti a versioni casalinghe, con frutta fresca e semi di canapa o di lino; da pane bianco a quello integrale di cereali vari; da lasagne surgelate a pasta al forno fai da te con verdure. In sintesi, vuol dire passare alla vera dieta mediterranea: tante verdure cotte, cereali integrali, pesce, legumi e semi oleosi (le preziose proteine vegetali), poca carne bianca, olio extravergine. E per antipasto tante verdure crude, chiave di accesso all'alcalinità.

Non bisogna comunque assumere solamente cibi basici, altrimenti elimineremmo nutrienti importanti, come riso integrale e noci. Bisogna piuttosto associarli a tanti vegetali. «Un esempio: il Parmigiano non va mangiato da solo, ma con un po' di frutta». L'ideale è arrivare al 70 per cento di cibi alcalini. «In questo modo il metabolismo funziona meglio e si ha un effetto preventivo e antiaging», spiega Gogioso. E riducendo le porzioni (le abbuffate sono acidificanti), si dimagrisce.

Inoltre, non bisogna dimenticare la prima colazione, un minipasto che ci consente di iniziare la giornata con uno sprint alcalino. Non farti mai mancare frutta fresca di stagione, yogurt ottenuto da latte animale (o vegetale) oppure ricotta magra, fiocchi integrali senza zuccheri, semi oleosi come le mandorle: varia, mescola, assaggia, gusta. Per quel che riguarda gli altri pasti, indispensabile un piatto di insalata. Il criterio di preparazione ottimale deve prevedere verdure di diversi colori (sinonimo di antiossidanti) e un mix di sapori dolci e amari e di consistenze morbide e croccanti.

Via libera poi a pasta oppure cereali integrali in chicco, accompagnati da proteine animali a pranzo e proteine vegetali (fagioli, ceci ecc.) a cena. Anche le verdure cotte non devono mai mancare in tavola e in dosi abbondanti. La sera evita di cenare tardi. E, al ristorante, "compensa" inziando il pasto con tanta verdura cruda condita con succo di limone e scegli un secondo cotto: ottimo il pesce.

3. MUOVITI E RILASSATI

Stare seduti a lungo favorisce l'acidosi. Il rimedio migliore per combatterla è ossigenare l'organismo camminando a passo sostenuto. Attività che riduce anche lo stress, potente "acidificatore" dell'organismo. Per eliminare le tossine ricordati poi di dormire otto ore a notte, magari aiutandoti con un bagno caldo: l'ideale è stare immersa nell'acqua a 37 °C per almeno 30 minuti.

Tre alimenti indispensabili

Molti alimenti aiutano il corpo a mantenersi in equilibrio. Eccone tre da inserire nella dieta.

L'erba d'orzo

La polvere (la trovi in erboristeria) va diluita in acqua e bevuta 15 minuti prima dei pasti.

L'erba di grano

Si ottiene facendo germogliare i chicchi per 10-15 giorni: l'erba va poi frullata e bevuta in un succo vegetale.

Il limone

Il succo di tre limoni in un litro di acqua assunto durante il giorno è ideale anche per gli atleti: contrasta infatti l'acidità dovuta all'intensa attività fisica.

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