Dieta gruppo sanguigno: a ognuno di noi il suo cibo

Il patrimonio genetico di ciascuno di noi può influire sull'alimentazione? È il principio su cui si basa la dieta legata ai gruppi sanguigni​ resa famosa dal dottor Mozzi

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Una delle diete che da tempo incuriosiscono chiunque voglia perdere qualche chilo in eccesso, è senza dubbio la dieta del gruppo sanguigno, promossa in Italia dal dottor Piero Mozzi, ma che è stata ideata e studiata a partire già dagli anni 50 da James D'Adamo e sviluppata dal figlio, Peter. Questa dieta si basa sul presupposto che esista un legame che si crea tra proteine presenti negli alimenti e quelle presenti nelle cellule del sangue e che variano in base al gruppo di appartenenza. Quando questi legami si formano tra proteine incompatibili danno luogo alla maggior parte dei disturbi di cui soffriamo abitualmente, come intolleranze, gonfiori, emicranie o anche il semplice sovrappeso. Quindi, secondo D'Adamo, ognuno di noi ha una dieta specifica che lo aspetta e che ci permette di tornare rapidamente in salute e dimagrire, e tutto questo lo decidono i nostri geni.

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I gruppi sanguigni: le principali caratteristiche

Il gruppo sanguigno rappresenta la chiave di classificazione del nostro sangue e si basa sia sul sistema ABO, ossia sulla presenza di piccole proteine presenti sulla membrana dei globuli rossi, chiamate antigeni. Quando questi antigeni avvertono la presenza di corpi estranei e potenzialmente dannosi per l'organismo, attivano la produzione degli anticorpi che scatenano la risposta immunitaria. Ogni persona ha una serie di proteine diverse nel proprio sangue, cosa che permette di distinguere, appunto, i vari gruppi sanguigni in 0, A, B e AB.

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L'uomo può presentare quattro tipologie di gruppi sanguigni diverse, ognuna dotata di un antigene specifico e di una serie di caratteristiche:

  • Il tipo 0 – È il gruppo più antico, dotato di un sistema immunitario forte e reattivo; chi ha questo gruppo può donare sangue a tutti ma può riceverlo solo dal suo stesso gruppo, infatti chi ha gruppo 0 è un donatore universale;
  • Il tipo A – Tipico dei primi immigrati che basavano la loro alimentazione sull'agricoltura. Le persone di questo gruppo hanno un'alta capacità di lavorare in gruppo; coloro che hanno il gruppo A possono donare solo a persone di gruppo A e AB e ricevere solo da 0 e da A;
  • Il tipo B – Si è evoluto con l'adattamento alle nuove condizioni climatiche. E' un gruppo dalle caratteristiche molto equilibrate. Le persone con gruppo B possono donare solo a B e AB e ricevere solo da 0 e B.
  • Il tipo AB – Il gruppo più recente a livello temporale e dalle caratteristiche più specifiche. Queste persone sono dette riceventi universali perché possono ricevere sangue da qualsiasi gruppo ma possono donarlo solo a chi è AB.

Un'altra tipo di classificazione prende in considerazione una ulteriore componente, chiamata fattore Rh, che può essere presente o meno sui globuli rossi. Quando c'è, il sangue è detto Rh positivo (Rh+) altrimenti Rh negativo (Rh-).

Dieta gruppo sanguigno: la teoria di D'Adamo

La maggior parte degli alimenti che consumiamo contiene una particolare proteina, detta lectina, la quale se incontra un antigene presente sul globulo rosso non compatibile, dà vita a una serie di reazioni di intolleranza, con la comparsa di sintomi avversi che spesso funestano l'organismo. Dal legame tra le lectina con i gli antigeni dei gruppi sanguigni, secondo D'Adamo, si sono sviluppate la maggior parte delle intolleranze degli ultimi anni. Le lectine sono presenti in forme diverse praticamente in tutti i cibi che mangiamo, per cui le diverse reazioni con i nostri antigeni mostrano una maggiore o minore intolleranza verso queste proteine.

Per esempio, secondo D'Adamo il latte contiene lectine simili all'antigene del gruppo B, per cui se un soggetto B beve latte, il suo sistema immunitario scambierà le lectine per nemici e scatenerà una risposta per eliminarla, creando disturbi come nausea, crampi e gonfiori. Per dimagrire in modo corretto ma, prima ancora, per stare bene in salute, D'Adamo propone una dieta semplice ed equilibrata, che esclude una serie di alimenti in base alle caratteristiche del gruppo. In questo tipo di alimentazione, sono presenti tutti i gruppi alimentari e all'interno di ognuno di essi c'è una divisione in tre categorie: benefici (cibi che agiscono come medicine); indifferenti (non hanno effetti sulla salute in quanto contengono forme di lectina non dannose); da evitare (agiscono come sostanze tossiche).

Per esempio, chi è del gruppo 0 dovrebbe evitare pop corn, seitan, melanzane, patate, lenticchie o anche alcuni tipi di pesce come il polpo e il salmone. Anche la carne affumicata e tutti i salumi sono deleteri. Via libera, al contrario, per carne bianca e vitello; pesce spada e merluzzo; tra i cereali sono da preferire quinoa e riso; tra i legumi soia rossa e fagioli all'occhio e così via. D'Adamo raccomanda di assumere le giuste quantità non solo degli alimenti benefici, ma anche di quelli indifferenti, che serviranno a dare all'organismo i nutrienti che gli occorrono senza effetti collaterali, mentre occorre ridurre o abolire quelli considerati tossici

Dieta gruppo sanguigno: esempi di menu

Ecco, quindi, alcune giornate tipo che vengono suggerite da D'Adamo, divise per gruppo:

Gruppo 0

Colazione 

  • Pane senza glutine con burro di mandorle
  • Succo di verdura
  • Banana
  • Infuso di tè

Pranzo  

  • Roastbeef
  • Insalata di spinaci
  • Mela o ananas
  • Spuntino
  • Biscotti di riso con miele
  • Infuso di tè

Cena 

  • Pesce spada al pomodoro
  • Cavolo verde al vapore
  • Infuso di tè

Gruppo sanguigno A

Colazione 

  • Acqua e limone al risveglio
  • Farina d'avena con latte di soia e sciroppo d'acero
  • Succo di pompelmo
  • Caffè

Pranzo 

  • Insalata verde (lattuga, sedano, cipolle, cetriolo, formaggio feta, limone e menta)
  • Pane senza glutine
  • Infuso alle erbe

Spuntino

  • Prugne

Cena 

  • Riso con spinaci e tofu
  • Broccoli stufati

Gruppo sanguigno B

Colazione 

  • Uovo alla coque
  • Yogurt all'ananas
  • Pane senza glutine
  • Tè verde

Pranzo 

  • Insalata mista (lattuga, scalogno, sedano, cetriolo, mozzarella, olio e limone)
  • Spuntino 
  • Yogurt magro

Cena

  • Agnello con asparagi
  • Cavolfiore in salsa verde
  • Gelato di yogurt

Gruppo AB

Colazione 

  • Acqua e limone al risveglio
  • Succo di pompelmo diluito
  • Pane senza glutine
  • Yogurt magro

Pranzo 

  • Petto di tacchino ai ferri
  • Pane di segale
  • Insalata mista
  • Prugne
  • Infuso di erbe

Spuntino 

  • Biscotti all'avena con banane
  • Infuso di erbe

Cena 

  • Tortino di ricotta
  • Verdure al vapore

Dieta gruppo sanguigno: il punto di vista scientifico

Anche se la teoria che è alla base degli studi di D'Adamo è affascinante e riscuote un grande successo da parte del pubblico, non è stata ancora promossa dalla comunità scientifica. Lo stop riguarda numerosi punti ma è chiaro come non potremo ancora basarci sul nostro gruppo sanguigno per trovare la magica ricetta che ci consentirà di perdere i chili in eccesso. Questo perché la lectina, che rappresenta il fulcro della teoria, è presente in talmente tante forme diverse e in talmente tanti alimenti, che non potrebbe mai legare in modo specifico un solo tipo di gruppo sanguigno. 

Inoltre, se questa teoria fosse esatta, allora, per esempio, tutti gli appartenenti al gruppo B, i quali possono consumare tranquillamente latticini, dovrebbero mostrare un tasso di intolleranza al latte minimo o nullo, ma invece non è così: i casi di intolleranza ai latticini sono assolutamente nella media. 

Anche se lo studio che è alla base è ammirevole perché ricalca le origini e lo sviluppo evolutivo dell'uomo, al momento la dieta del gruppo sanguigno non può essere considerata attendibile mentre, ancora una volta, l'unico tipo di dieta che consente di mantenere risultati duraturi nel tempo, è quella che prevede una corretta e bilanciata alimentazione, ricca e varia e che includa tutti i gruppi alimentari.  

Dottoressa Sarah di Lauro - Biologa Nutrizionista

http://www.dietaok.it

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